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Morsi da un cane senza guinzaglio, ecco come procedere per il risarcimento - MBNews

Morsi da un cane senza guinzaglio, ecco come procedere per il risarcimento

Il primo suggerimento è quello di fare una foto del documento di identità del proprietario del cane.

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Non dovrebbe accadere ma purtroppo accade. Essere morsi da un cane libero tenuto senza guinzaglio in un’area pubblica è un qualcosa che può succedere. Sono tanti i casi segnalati da più parti della Brianza di aree verdi in cui i cani vengono lasciati liberi di correre senza alcun tipo di contenimento e senza la museruola. Un comportamento vietato dalla legge ma che troppo spesso è all’ordine del giorno e che a volte è all’origine di aggressioni verso, ad esempio, un runner o semplicemente verso un malcapitato che si trova a passare di lì. E’ successo poche settimane fa al Parco di Monza (clicca qui) ma non si tratta dell’unico caso, anzi.

E allora cosa può fare la vittima dell’aggressione per far valere i propri diritti di risarcimento? Come prima cosa il suggerimento è quello di fare una foto del documento di identità del proprietario del cane o, in alternativa chiedere gli estremi anagrafici del padrone (nome, cognome, indirizzo di residenza, numero di telefono) così da poter attivare la procedura per la richiesta di rimborso.

I padroni dei cani hanno infatti l’obbligo di legge di avere un’assicurazione che li tuteli rispetto ai possibili danni a cose e persone causati dall’amico a quattro zampe. L’assicurazione in questione può essere, ad esempio, quella del Capofamiglia che, oltre ai componenti del nucleo famigliare copre anche gli animali (esclusi quelli da cortile). E’ anche possibile stipulare un’assicurazione esclusiva per la copertura degli animali.

La vittima dell’aggressione del cane, evidentemente, non può obbligare il proprietario a esibire una carta d’identità ma, per la tutela dei propri diritti, potrebbe anche fare una foto con il telefono cellulare così da poter portare lo scatto ai carabinieri per l’identificazione. Una volta identificato il proprietario dell’animale si potrà agire su due fronti: la querela penale e la causa civile di risarcimento del danno.

Fino a qui abbiamo parlato di aggressioni da parte di cani che, come abbiamo detto, vengono coperti dalla Polizza Capofamiglia. Ci sono però altri tipi di animali come i conigli, i serpenti ecc che non vengono contemplati in questo genere di prodotto. Negli ultimi anni, proprio per andare incontro alle esigenze dei proprietari di questo genere di animali, sono stati messi sul mercato dei prodotti assicurativi pensati proprio per loro.

La foto è d’archivio.