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Vimercate, Cavallera un altro "brutto" cartello

Vimercate, Cavallera un altro “brutto” cartello

12 Gennaio 2020

Un’altra pagina scura della vicenda traumatica della strada Cavallera di Oreno.

Il corso al centro delle proteste per la prossima conversione in asse ciclopedonale, da maggio 2019, come ormai noto, è sotto assedio vandalico proprio per questa decisione unilaterale presa dall’amministrazione di Vimercate.

Questa volta ad attirare l’attenzione delle comunità, vimercatese e arcorese, è un cartello, apparso domenica, che svela il malcontento di uno o più cittadini, verso gli ultimi fatti che hanno visto la strada bersagliata da azioni vandaliche mirate.

Ultimo in ordine di tempo, il taglio a metà dell’altezza, di 178 piante, che l’amministrazione aveva appena piantumato. Ma anche il messaggio apparso su un cartello qualche giorno più tardi, a inizio mese, con cui il mittente affermava di non temere nemmeno la videosorveglianza.

Ebbene, qualche cittadino, infastidito dall’incessante contestazione di qualcun altro, attraverso i fatti documentati negli ultimi mesi, compreso un incendio di matrice probabilmente dolosa, è intervenuto apponendo un nuovo cartello sulla cancellata che delimita la strada sul lato Cascina Bruno. Un cartello dal messaggio inequivocabile diretto all’autore/i e dal tono minaccioso.

Si legge in particolare: “Mafioso vigliacco. Sei stato meno furbo di quello che pensavi. Le voci girano. Gli occhi pure. Non ti sei reso conto come la gravità delle tue odiose azioni abbia rivoltato la cittadinanza tutta contro di voi”.

Nel frattempo va registrato l’ennesimo atto di contestazione. Il cartello già installato, che segnala il prossimo divieto di transito ai veicoli nella strada Cavallera, è stato sradicato e lasciato sul posto.

Insomma, una guerra nella guerra. Se prima si trattava infatti solo di uno scontro tra l’amministrazione e i residenti di Cascina Bruno “tagliati fuori” da Vimercate, ora si è fatto più accentuato l’attrito tra gruppi di cittadini che non denigrano queste azioni intimidatorie, e i loro oppositori.

Questi ultimi ben consci anche delle risorse che l’amministrazione deve spendere per riparare alla serie di atti eversivi.

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Matteo Lucchini
Amante dell'arte e della (buona) musica, mi diverto ad addentrarmi negli angoli inesplorati della cronaca locale, alla ricerca di verità e curiosità del borgo accanto. Scrivo per passione. Lo stile? Per me non è importante, è tutto.


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