Cultura

Villasanta, la storia del batterista solitario che suona nel Parco

Francesco di Carlo: "Sono stato un cantautore fino al 2005 quando per un'operazione alla gola per qualche tempo ho perso l'uso della voce e mi sono allontanato dal mondo della musica".

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Chi di solito entra nel Parco di Monza dall’ingresso del Dosso di Villasanta lo conoscerà sicuramente. Nei mesi estivi quasi tutti i pomeriggi si posiziona, con la sua batteria trasportabile, all’ombra, sotto gli alberi sul prato appena davanti al ponte che attraversa il Lambro nel tratto villasantese. Accende l’amplificatore e inizia a suonare creando un sottofondo musicale che si diffonde per centinaia di metri.

Per ore intere la sua musica allieta i runner che si allenano, i ciclisti che pedalano e i tanti bambini che incuriositi creano capannelli davanti a lui. Si chiama Francesco Di Carlo e lo abbiamo trovato dando finalmente un nome e un’identità a quella che ormai è diventata una figura cara ai fruitori del Parco.

Ha 53 anni, vive a Villasanta e ha una grande passione. Ovviamente quella della musica. “Sono stato un cantautore fino al 2005 quando per un’operazione alla gola per qualche tempo ho perso l’uso della voce e mi sono allontanato dal mondo della musica- ha spiegato il musicista-. Nel 2012 invece ho conosciuto quello che sarebbe poi diventato il mio maestro di batteria, Paolo Pellegatti. Grazie a lui ho ripreso a suonare e ora faccio parte di diverse band della zona. Ho deciso anche di non rinchiudermi in uno studio o in casa a suonare la batteria ma di allenarmi all’aria a aperta“. Da qui la decisione di modificare una batteria facendola diventare trasportabile grazie a un carrello attaccato a una bicicletta elettrica.

“Nella bella stagione mi posiziono nel parco di Monza e suono- ha spiegato Francesco Di Carlo-. La gente è incuriosita da queste mie esibizioni e in tanti si fermano a fare video, foto o a parlare con me. Anche le Guardie Ecologiche del Parco si fermano per ascoltare la mia musica e per scambiare qualche parola”.

E ora che è inverno e il freddo lo costringe a ore solitarie alla batteria in casa sua, il pensiero di Francesco di Carlo è già proiettato verso la primavera. “Appena la temperatura salirà a 15 gradi – ha promesso il musicista- tornerò a suonare nel parco“. E il suo pubblico, siamo sicuri, lo accoglierà a braccia aperte.

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