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Monza, al Teatro Manzoni in scena “Il lago dei cigni”

Monza, al Teatro Manzoni in scena “Il lago dei cigni”

2 Gennaio 2020

Ancora pochi giorni al primo appuntamento del 2020 della sezione “Eventi speciali” della Stagione Teatrale del Teatro Manzoni di Monza: domenica 5 gennaio alle ore 21.00 andrà infatti in scena il Balletto di San Pietroburgo con un grande classico “Il lago dei cigni”.

Il Balletto di San Pietroburgo, “Classical Ballet Tradition” o anche anticamente chiamato “Balletto sul Neva”,  è la storica compagnia fondata a San Pietroburgo nel 1877 per volontà di nobili borghesi russi con lo scopo di divulgare la grande tradizione del balletto classico.

Il corpo di ballo è formato da 50 ballerini provenienti dalle migliori accademie di danza di Mosca, San Pietroburgo, Ufa e Perm, vincitori di numerosi concorsi internazionali di balletto. Il Balletto di San Pietroburgo è stato protagonista di numerose tournée internazionali in  Germania, Francia, Spagna, Sud Africa, Argentina, Stati Uniti, Brasile e Cina, riscuotendo ovunque grande apprezzamento di pubblico e di critica.

Sul palco del Teatro Manzoni, in questa fortunata terza tournée italiana, il prestigioso corpo di ballo porterà uno dei più famosi e acclamati balletti del XIX secolo, musicato da Caijkovskji, “Il lago dei cigni”, che da sempre fa sognare il pubblico di tutto il mondo.

I costumi e le scenografie sono state create appositamente per il tour italiano sulla base dei canoni artistici del grande Teatro Imperiale Russo. Le scenografie e le coreografie rispettano le regole tecniche e grafiche della classica produzione di Marius Petipa, impegnando a tal fine i migliori scenografi russi di questi ultimi anni.

 

IL LAGO DEI CIGNI / TRAMA

Introduzione

Il movimento che introduce il balletto è una breve sintesi musicale ed emotiva del dramma, che rimpiazza la tradizionale ouverture. La melodia d’apertura è il primo tema del cigno, in esso risuona già una delle scale discendenti che si incontreranno poi in tutto il balletto. Queste scale alludono al destino che incombe su i due amanti, a cui non potranno sottrarsi.

Atto I

In un parco di fronte al castello, il principe Siegfried festeggia coi suoi amici il suo compleanno. Si avvicinano dei contadini per porgergli gli auguri e lo intrattengono con le loro danze. Giunge la regina madre, che esorta il figlio a trovare una sposa tra le ragazze che lei ha invitato al ballo del giorno dopo. Alla sua uscita, le danze dei contadini riprendono con due divertissement, posti al di fuori dell’intreccio.Ormai è quasi buio, uno stormo di cigni appare nel cielo. Il principe Siegfried e i suoi amici decidono di andare a caccia, e imbracciato l’arco s’inoltrano nella foresta. Appare il secondo tema del cigno, più precisamente della “fanciulla cigno”.

Atto II

Sulle acque di un lago nuotano i cigni, in realtà bellissime fanciulle stregate dal malvagio Rothbart, che possono assumere forma umana solo la notte. Siegfried e i suoi amici li contemplano sotto la luce della luna. Questo numero, ideato come entr’acte, divenne in seguito un tableau scenico.I cacciatori prendono la mira, ma proprio in quel momento i cigni si trasformano in fanciulle. La loro regina, Odette, narra al principe la loro triste storia, e spiega che solo una promessa di matrimonio fatta in punto di morte potrà sciogliere l’incantesimo che le tiene prigioniere. Siegfried, incantato dalla bellezza di Odette, la implora di prendere parte al ballo del giorno dopo, in cui egli dovrà scegliere una sposa. Ha inizio un divertissement, parte essenziale dell’intreccio, composto dalle danze delle fanciulle cigno e da un pas d’action, la cui musica è tratta dall’opera giovanile Undine, dove Siegfried e Odette si giurano eterno amore. È l’alba, e le fanciulle vengono nuovamente trasformate in cigni.

Atto III

Nella sala da ballo del castello entrano gli invitati, accolti da Siegfried e dalla regina madre. Iniziano i festeggiamenti. Gli squilli di tromba annunciano l’arrivo delle sei ragazze aspiranti pretendenti del principe. Siegfried si rifiuta di scegliere, quand’ecco che uno squillo di tromba annuncia l’arrivo di nuovi ospiti. Si tratta del mago Rothbart e della figlia Odile, sosia di Odette. Questa somiglianza colpisce subito il principe che le dà il benvenuto. L’intento del mago è quello di far innamorare Siegfried di Odile, in modo da mantenere per sempre Odette in suo potere. La musica espone il tema del fato, e il motivo della “fanciulla cigno” suggerisce la somiglianza tra Odette e Odile.Ognuna delle ragazze balla una variazione per il principe. Seguono una serie di danze nazionali. Con il suo fascino, Odile è riuscita a sedurre Siegfried, che la presenta a sua madre come futura sposa. Rothbart esultante si trasforma in una civetta e fugge dal castello, che piomba nell’oscurità fra l’orrore degli invitati. Siegfried, resosi conto dell’inganno, scorge la vera Odette attraverso un’arcata del castello, e disperato si precipita nella notte alla ricerca della fanciulla.

Atto IV

Odette, morente, piange il destino crudele che la attende. Siegfried arriva da lei tentando di salvarla, ma una tempesta si abbatte sul lago e le sue acque inghiottono i due amanti. Finita la bufera, le anime dei due si riuniscono in un’apoteosi celeste.

 

CONTATTI
Teatro Manzoni Monza, via Manzoni 23 – 20900 Monza
tel 039 386500 – fax 039 2300966
info@teatromanzonimonza.it – www.teatromanzonimonza.it

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