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Monza, Liceo scientifico Frisi: il 2020 tra letteratura, amore per la ricerca e Calvino

Monza, Liceo scientifico Frisi: il 2020 tra letteratura, amore per la ricerca e Calvino

3 Gennaio 2020

Chi ben comincia, è a metà dell’opera. Lo afferma un vecchio e noto proverbio. Chissà se hanno pensato anche a questo la Dirigente scolastica del  Liceo scientifico statale “Paolo Frisi” di Monza, Lucia Castellana, e il responsabile delle attività culturali, il Professor Claudio Fontana, nell’organizzare le attività per il 2020 dello storico istituto di via Sempione.

Di sicuro non c’è nemmeno il tempo di tornare dalla vacanze di Natale e di accogliere l’anno appena arrivato che già il Liceo Frisi riparte a ritmo sostenuto. Tanto che il 7 gennaio alle ore 14 presso la biblioteca dell’istituto, dove si insegna l’indirizzo scientifico tradizionale e quello delle Scienze applicate, ci sarà la presentazione di una serie di attività culturali. Pronte a trovare pubblica espressione già dalla seconda metà di Gennaio. Con l’obiettivo di rivolgersi alla città di Monza e al suo territorio.

“Da lunedì 20 gennaio a venerdì 24 gennaio  si svolgerà la seconda edizione della Settimana di didattica alternativa – annuncia Fontana – è prevista una nutrita rassegna di circa 130 conferenze di approfondimento tenute da docenti, da allievi e da ex-allievi, in cui si alterneranno temi di ordine scientifico, letterario, artistico, filosofico e civile”.

Tra le altre cose in programma nella Settimana di didattica alternativa anche due cicli di cineforum. “Il primo tutto dedicato all’opera del grande regista giapponese di film di animazione Hayao Myazaki – continua – il secondo sarà, invece, dedicato al rapporto tra cinema e storia. Sono previsti, infine, laboratori artistici e scientifici”.

Lo scorso anno la rassegna si chiuse con la conferenza/lezione dello scrittore Antonio Scurati, vincitore del premio Strega 2019 per il romanzo “M. Il figlio del secolo”, mentre quest’anno a parlare del rapporto tra storia, testimonianza e letteratura, sarà la scrittrice Helena Janeczek. Che nel 2018 si è aggiudicata anche lei il più importante riconoscimento lettarario italiano, dal 1947 intitolato al noto Liquore Strega di Benevento, con il romanzo “La ragazza con la Leica”.

L’opera è incentrata sull’amore tra Robert Capa, uno dei più noti fotoreporter mai esistiti e Gerda Taro. Un connubio, anche professionale, dai connotati pure drammatici, che recentemente è stato già protagonista all’Arengario di Monza con la mostra “Robert Capa Retrospective” allestita dal 7 ottobre 2018 al 27 gennaio 2019 (clicca qui).

Il 2020 del Liceo Frisi non riserverà, innanzitutto ai suoi oltre mille studenti, soo la Settima di didattica alternativa. Per l’istituto, intitolato dal 1955 a Paolo Frisi, fisico, matematico, filosofo e teologo barnabita vissuto nel XVIII secolo, si rinnoverà una tradizione ormai consolidata. Si tratta della 18a edizione dei Pomeriggi culturali.

“Quest’anno si sperimenterà una nuova formula “tematica” dal titolo complessivo DEL PRESENTE – spiega il professor Fontana – si tratta di cinque conferenze/lezioni tenute da cinque ricercatori e docenti universitari di area scientifica, artistica, letteraria e storica (geopolitica) che illustreranno lo stato della ricerca attuale nei loro rispettivi ambiti”.

Poi l’anno appena cominciato vedrà un evento che, in fondo, può essere anche interpretato come un messaggio rivolto a chi crede, fuori e dentro i Palazzi della nostra politica, che la cultura sia un elemento di divisione e non, piuttosto, di scoperta e crescita condivisa. E, così, forse non è un caso che il 2 aprile il Liceo Frisi e il Liceo classico “Bartolomeo Zucchi” di Monza hanno organizzato e ospiteranno entrambi una giornata di studi dedicata ad Italo Calvino, di cui nel 2020 cadranno oi 35 anni dalla morte.

“Si tratta di un’iniziativa di valore nazionale, dal titolo “La fiamma e il cristallo” in cui la figura di Calvino viene riletta a partire dal tema della enciclopedia dei saperi” anticipa il responsabile delle attività culturali dell’istituto di via Sempione.

In attesa di scoprire le ormai prossime novità, il Frisi può ancora celebrare un 2019 che non ha tradito le attese annunciate ad MBNews nel novembre 2018 (leggi l’articolo). L’anno terminato da pochi giorni ha visto anche la prosecuzione del percorso della lotta al bullismo e all’uso di alcol e droga (vedi la news), una piaga da cui non è per nulla indenne il territorio di Monza e della Brianza.

Non sono mancati nemmeno i riconoscimenti. Come quello ottenuto dall’alunno Thomas Passera, che ha vinto il “Gran Premio di Matematica Applicata 2019” sbaragliando la concorrenza di circa 10mila concorrenti (clicca qui).

 

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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