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Monza, a Cederna il degrado finisce su un quaderno e arriva al sindaco Allevi

Monza, a Cederna il degrado finisce su un quaderno e arriva al sindaco Allevi

7 Gennaio 2020

“Il quaderno dei desideri per il nostro sindaco Dario Allevi. La felicità è qualcosa che si moltiplica quando viene condivisa”. Non è una filastrocca scritta per i bambini, ma il quanto mai serio e poetico pensiero di un pensionato. Che da oltre 30 anni abita a Monza, in via Don Valentini, a metà strada tra i quartieri Cederna e Libertà. E ha appena consegnato un quaderno con la suddetta dicitura presso la sede del Comune di Monza in Piazza Trento e Trieste, dove è stato protocollato.

Quelle parole sono un messaggio che Gianfranco Magni (nella foto in alto), 63 anni, destina al sindaco, Dario Allevi. Ma nascono da un senso di disagio per la trascuratezza di via della Guerrina e dintorni e da una profonda, quasi infantile, fede nel cambiamento.

“Da due anni sono in pensione e, portando in giro la mia cagnolina Olivia, ho fatto più caso alla scarsa manutenzione che nella mia zona riguarda i giardinetti, i giochi per i bambini, i lampioni, la segnaletica stradale o, semplicemente, le panchine e i cestini per i rifiuti” racconta il pensionato, una persona naturalmente animata da un forte senso civico.

“Così poco più di due mesi fa, ancor di più dopo aver subito un furto in casa – continua – mi è venuta l’idea di raccogliere su un normale quadernetto comprato in cartolibreria le segnalazioni dei cittadini del quartiere”.

“Sono riuscito a raccoglierne una ventina, dai bambini di nemmeno dieci anni ad un quasi centenario e ho pensato di abbellire il quaderno con i disegni di Valentina, una ex studentessa del Liceo artistico Nanni Valentini e di alcuni ragazzi della Casa alloggio ‘Nuova famiglia’ di San Biagio presso la quale sono volontario – afferma il signor Gianfranco – alla fine del quaderno ho anche voluto lasciare questa scritta: pagine bianche di chi non sono riuscito a contattare o non ha voluto far sentire la propria voce”.

I problemi e, di conseguenza, i desideri di risolverli, sono numerosi tra via della Guerrina, via Modigliani, via Don Valentini e via Previati. C’è chi lamenta l’assenza di aree cani (“e – scrive sul quaderno – ciò autorizza molti proprietari a tenere i cani senza guinzaglio ovunque”), chi è preoccupato per le strisce pedonali sbiadite e non segnalate nemmeno con la cartellonistica. Cosa che aumenta il rischio di incidenti.

Si sente la mancanza di un marciapiede in via Papini, dove, secondo la signora Veronica, ci vorrebbero anche due panchine per la fermata del bus e dei dossi per ridurre la velocità.

Augusto, 95 anni, segnala al sindaco Allevi che nel giardino di via della Guerrina-Valentini mancano 3 cestini per i rifiuti e almeno 4 panchine. Qualcuno vorrebbe più parcheggi in via De Chirico. Inoltre ci sono ben 9 lampioni spenti, alcuni anche ad incroci semaforici, tra via Don Valentini, via Modigliani e via della Guerrina. Sicuramente non il massimo della sicurezza stradale, se si pensa anche alla recentissima morte delle giovani Gaia e Camilla investite a Roma proprio ad un semaforo.

E, poi, nel quaderno di Gianfranco, ci sono le richieste di una bimba di soli 8 anni, che vorrebbe più giochi nel parchetto sotto casa e magari anche un carretto di gelati. Un bimbo di 10, invece, vorrebbe più controlli della Polizia ai giardini di via Don Valentini nelle ore serali, ma anche due campi di calcio a 7.

“L’impressione è che l’attenzione dell’amministrazione comunale per la manutenzione in città cambi da via a via – afferma il signor Gianfranco – per esempio in via Libertà e a Cazzaniga i giardini sono stati sistemati con cura, mentre nei giardini Valentini/Guerrina ci sono panchine rovinate o con legno di scarsa qualità, giochi rotti e perfino cestini dei rifiuti con pericolose viti di ferro che fuoriescono”.

“La mia non è un’accusa all’attuale sindaco, perché le colpe e la trascuratezza risalgono anche alle precedenti amministrazioni – continua – Allevi, però, non deve fermarsi ad intervenire contro la droga o gli immigrati clandestini, ma deve andare avanti anche sulla viabilità, soprattutto in zone come la nostra, dove probabilmente non viene fatto un investimento da tempo”.

Il signor Gianfranco, ex dipendente di una ditta di autoadesivi, crede davvero che il suo quaderno di segnalazioni possa essere utile a migliorare le cose nel quartiere in cui abita. Perché è convinto che l’impegno civico, ognuno nelle proprie possibilità, permetta di realizzare anche i sogni.

“Venti anni fa ho raccolto più di 400 firme per una petizione per la passerella ciclopedonale di via della Guerrina perché l’attraversamento in quel punto era molto pericoloso – spiega – quella passerella è stata poi inaugurata, dopo che per anni le persone continuavano a dirmi che non sarebbe mai accaduto”. Chissà se, questa volta, per le segnalazioni del quadernino servirà un periodo meno lungo per ottenere risultati concreti.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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