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Il ‘buon padre di famiglia’ anima lo scontro politico: sono tutti sessisti?

Il ‘buon padre di famiglia’ anima lo scontro politico: sono tutti sessisti?

9 Gennaio 2020

“Buon padre di famiglia” è un’espressione che si può usare oppure sa di vecchio? Offende le donne oppure no? Secondo la consigliera Sara Spadafora è  una frase “obsoleta e sessista” ma la sua riflessione – personale e non riferita a chi l’ha pronunciata, cioè il collega Luca Bonfanti – in queste ore ha fatto il giro del web accendendo il dibattito. Sulla questione sono intervenuti in molti e ovviamente si è palesato anche lo schieramento politico: la Lega che esprime massima solidarietà a Bonfanti che si è sentito accusato di essere sessista, e il Pd che sostiene per l’appunto la Spadafora “per gli attacchi sessisti che ha ricevuto in queste ore”. Insomma, sessista uno e sessista l’altra.

Quale ruolo hanno i social network?

Protagonista dell’intera vicenda è la piazza virtuale di Facebook: la polemica infatti, non è nata tra i banchi dell’ultimo consiglio comunale di Cesano, ma bensì attraverso il più noto social network, uno strumento che secondo i rappresentati del Partito Democratico  è stato strumentalizzato: “Se è accettabile discutere sulla formula, non è ammissibile che nel 2020 esponenti politici leghisti strumentalizzino i social network dando origine a polemiche e commenti collettivi oltremodo vergognosi e diffamanti – fanno sapere – si auspica un intervento immediato del consigliere regionale in questione, per un ritorno sui propri passi e per una migliore moderazione dei commenti al proprio profilo Facebook, strumento di espressione personale a tutti gli effetti”.

Dal Carroccio si mobilitano anche Mazzarello e Villa: “Polemiche prive di senso e senza fondamento”

Nonostante Sara Spadafora abbia spiegato che la sua era una riflessione personale e non un attacco diretto al collega Bonfanti, la questione – ripresa dal consigliere regionale Andrea Monti – è arrivata anche alle orecchie del Commissario Provinciale del Carroccio brianzolo Andrea Villa e Barbara Mazzarello, coordinatrice del gruppo “Donne della Lega di Monza e Brianza”.

“ L’ espressione del “buon padre di famiglia” è un concetto richiamato spesso in diversi articoli del Codice Civile. Ma usarla non significa negare che la donna possa amministrare bene, alla pari di un uomo. Non è, infatti, con lo stravolgimento di alcune locuzioni o con la sostituzione di una vocale al termine di un vocabolo – tanto caro al Pd – che le donne otterranno più considerazioni o più diritti nel mondo di oggi – dichiara Barbara Mazzarello – servono opere concrete per permettere alle donne di conciliare i vari aspetti della vita quotidiana consentendo una maggiore autonomia, ad esempio asili nido gratis o bonus per caregiver. Incentivi e azioni che Regione Lombardia sta portando avanti”.

Insomma, “polemiche inutili – secondo Andrea Villa – di nuovo sollevate dal PD che dovrebbe invece affrontare in maniera concreta i tanti problemi che interessano i nostri cittadini”

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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