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Besana in Brianza, riprendono i lavori della ciclopedonale tra Villa Raverio e Calò

L'opera è attesa da ben trent'anni dagli abitanti delle due frazioni. Già realizzato anche un parcheggio ad uso pubblico nei pressi dell'Istituto Don Carlo San Martino.

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Sono finalmente ripresi i lavori per la realizzazione della pista ciclopedonale che collegherà Villa Raverio a Calò, le due frazioni di Besana in Brianza. Un’opera attesa da ben trent’anni dagli abitanti che permetterà il collegamento dei due centri abitati, con la messa in sicurezza di un tratto di via Leopardi; una zona particolarmente insicura per pedoni e ciclisti, su cui insiste anche una curva.

La nuova pista sarà lunga 210 metri, larga due metri e 50 e si andrà a collegare con altri due tratti già esistenti: il primo, proveniendo da Villa Raverio, termina poco prima di Villa Luisa; il secondo a Calò, nei pressi della Falegnameria Sala. Le tempistiche non sono brevi, servirà ancora del tempo per vedere completata l’opera: oltre alla realizzazione della pista è prevista una risagomatura della carreggiata; necessario inoltre lo spostamento dei pali della luce presenti nell’area, che andrebbero a trovarsi nel bel mezzo della strada.

I parcheggi

Un progetto che ha visto anche la realizzazione di un parcheggio con 34 posti auto, ad uso pubblico, nell’area comunale di fronte all’Istituto Don Carlo San Martino. Quest’opera è già stata realizzata da alcuni mesi, ma fruibile da poco tempo a causa dei tempi tecnici necessari per il collaudo.

La realizzazione del nuovo parcheggio ha permesso di trovare una soluzione alla sosta selvaggia che si verificava lungo la carreggiata nelle ore di punta, all’ ingresso e all’ uscita degli studenti dalla scuola. Le stesse auto che si immettono sulla strada principale, provenienti dall’ Istituto e dal parcheggio, avranno ora una visuale migliore. La scuola ha invece ceduto una parte del proprio terreno per consentire la realizzazione della ciclopedonale.

“Come Comune controlleremo che tutto venga fatto come previsto, verificheremo lo stato di avanzamento dei lavori – ha spiegato il primo cittadino, Emanuele Pozzoli – si tratta però di lavori a scomputo, quindi non realizzati direttamente dall’Amministrazione”.

La storia

La storia della ciclopedonale, come detto, è lunga: da trent’anni si attendeva la sua realizzazione. L’ultimo progetto è stato avviato durante l’Amministrazione Cazzaniga, poi non riconfermata dagli elettori a maggio 2019. L’allora sindaco, Sergio Cazzaniga, aveva avviato un dialogo e firmato un accordo con due ditte private, che avevano costruito un complesso residenziale in via Meda. La convenzione, per la realizzazione di opere di urbanizzazione. riguardava la realizzazione della pista ciclopedonale, una risagomatura della carreggiata ed il parcheggio delle “Ziette”, oltre che la realizzazione di un parchetto in via Pozzi. Un’opera importante per la mobilità leggera, per la messa in sicurezza di una strada pericolosa, ma che si proponeva di diventare anche “una porta di accesso ai sentieri del parco della Valle del Lambro” , come spiegato da Cazzaniga nel 2018, in occasione della presentazione del progetto.