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Avis Meda cerca volontari. L’appello è virale: #beahero, non tutti gli eroi indossano un mantello

Avis Meda cerca volontari. L’appello è virale: #beahero, non tutti gli eroi indossano un mantello

15 Gennaio 2020

Non tutti gli eroi indossano un mantello. Alcuni indossano la divisa e sono i volontari dell’Associazione Avis di Meda, uomini e donne comuni che hanno deciso di donare il proprio tempo al bene del territorio e che ogni giorno sono pronti a scendere in campo per aiutare anziani in difficoltà, prestare soccorso, dare assistenza e organizzare eventi ed incontri utili e interessanti per la comunità. Tutto in cambio di un semplice ‘grazie’, un sorriso o un abbraccio … però. Sì, c’è un però. I volontari dell’Avis Meda “sono dolci e teneri, come i Nutella Buiscuits, ma difficili da trovare”.

Recita così uno dei meme ironici che il Gruppo Giovanile dell’Associazione sta facendo girare sul web perchè, ci spiega il portavoce Alberto Drogo, “in questi ultimi mesi la nostra associazione sta affrontando un momento critico a causa delle defezioni di volontari verificatesi, che pregiudicano la continuità del servizio sul territorio. Pertanto stiamo intraprendendo un’opera di sensibilizzazione e proselitismo su larga scala, volta al reclutamento del maggior numero possibile di nuovi volontari maggiorenni affinché possano aiutarci a garantire un servizio di vitale importanza per il nostro territorio”.

A.A.A Volontari cercasi!

Verrà presentato ufficialmente il prossimo 28 gennaio il nuovo corso per diventare soccorritore volontario che partirà poi martedì 4 febbraio presso la sede di via Confalonieri, 4 a Meda: “la prima parte del corso dura 46 ore, dopo le quali i volontari fanno un esame e, se superato, possono iniziare ad uscire in ambulanza per imparare sul ‘campo’  – spiega Drogo – a seguire ci sono altre 78 ore di corso, in cui vengono approfondite tutte le nozioni tecniche e, superato anche l’esame regionale, il volontario diventa soccorritore esecutore a tutti gli effetti”.

Indubbiamente un bell’impegno, ma cos’è che realmente ostacola i cittadini ad intraprendere un percorso nel volontariato? “C’è molta disinformazione su questo tipo di attività – sottolinea – ma quello che più abbiamo notato è che l’elemento che blocca moltissimi ragazzi a diventare volontari Avis è la paura: tanti ci dicono che svengono alla sola vista del sangue o che si spaventerebbero a vedere un incidente con dei feriti. E’ vero anche che molti degli attuali volontari che hanno iniziato con gli stessi timori, ora sono esattamente l’opposto”.

Formare e informare

Essere volontario Avis significa solo incidenti, malati e sangue? “Assolutamente no – ci tiene a spiegare Alberto Drogo – sono davvero tantissime le cose che si possono fare per rendere il nostro gruppo sempre più presente sul territorio. Nel 2016, per esempio, ho fondato il Gruppo Giovanile insieme alla mia collega volontaria Alexa Scalamandrè: eravamo solo in sette e ora siamo un bel gruppo di trenta ragazzi tutti sotto i trent’anni: noi, ad esempio, ci occupiamo di organizzare eventi, organizzare i corsi, fare informazione, ci occupiamo dei social e molto altro ancora – continua – a giugno, per esempio, abbiamo fatto un maxi evento coinvolgendo tutti gli oratori medesi e, con l’impegno di circa una trentina di volontari abbiamo formato cento giovanissimi, tra ragazzi e volontari: è stata un’esperienza stupenda, stancante, ma è stato bello vedere l’entusiasmo tutti questi giovani!”.

Partono i nuovi corsi di formazione

L’Associazione ha bisogno di nuova linfa: “purtroppo nel tempo si è andato a creare un effetto domino – spiega il portavoce del Gruppo Giovanile – i volontari sono sempre meno, quindi i turni diventano più serrati, e l’impegno del singolo aumenta e questo ovviamente scoraggia un po’, soprattutto le nuove leve che poi decino di lasciare. Ecco perché abbiamo bisogno di nuovi volontari, per rendere il gruppo sempre più numeroso per rispondere al meglio alle esigenze del nostro territorio”.

Proprio per rispondere a questa esigenza, l’Associazione attiverà ben tre corsi all’anno. Il primo, sarà quello del 4 febbraio a cui ci si può già pre-iscrivere inviando una mail a [email protected]. Per capire invece come si svolge il corso, c’è un incontro aperto alla cittadinanza fissato per il giorno 28 nella sede dell’Avis di Meda.

“Seguire il corso per diventare soccorritore volontario ti permette di avere degli insegnamenti che ti saranno utili per tutta la vita e, perché no, ti potrebbero essere utili anche in altri contesti, come quello lavorativo – conclude Drogo – Con noi imparerai a lavorare in squadra per gestire emergenze e situazioni critiche, imparerai a comunicare con gli altri e mantenere la calma, ma anche a vivere in maniera “ordinaria” quello che per gli altri è “fuori dall’ordinario”.

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Melissa Ceccon
Laureata in Lingue e Letterature Straniere alla Cattolica di Milano. Mamma e moglie. Scrivo sempre e da sempre: nel 2008, il mio primo articolo di cronaca locale. Da allora, non ho più smesso. Sul web racconto anche di libri e di mamme. Nella mia borsa non mancano mai: un romanzo, una penna, un blocco per gli appunti e lo smartphone per catturare immagini e video delle notizie più interessanti.


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