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Piscina Vimercate, nessuna "non inaugurazione": ecco, però, la novità

Piscina Vimercate, nessuna “non inaugurazione”: ecco, però, la novità

3 Dicembre 2019

Nessuna “non inaugurazione” della nuova piscina comunale di Vimercate.

La trovata del gruppo informale “Cosa resterà della piscina di Vimercate”, che aveva organizzato l’evento goliardico su Facebook, come se ci si potesse realmente aspettare qualche sorpresa per il 1° dicembre all’impianto di via degli Atleti, alla fine è rimasta tutta nella provocazione della proposta via social.

NOVITÀ SULLA PISCINA COMUNALE

In compenso, proprio in questi giorni è arrivata la novità attesa da tempo soprattutto dagli utenti del centro natatorio. La società incaricata di presentare la proposta progettuale per la riqualificazione della struttura, la Lombardia Nuoto, il 20 novembre ha infatti protocollato il documento interessato.

E soltanto il giorno prima del deposito del progetto, in consiglio comunale, tramite un’interpellanza, Vimercate Futura e PD chiedevano conto dello stato di avanzamento dell’iter di riqualifica del sito.

La replica del sindaco Francesco Sartini ha quindi ripercorso il cronoprogramma lavori, facendo presente la fresca novità, che ha sforato comunque di alcuni mesi la scadenza indicativa che era stata fissata per la consegna, prevista per la scorsa estate.

Nella risposta il sindaco ha fatto inoltre sapere i prossimi passi della procedura, ossia che “la proposta protocollata non sarà portata all’attenzione della cittadinanza prima della fine di gennaio, per poi approdare in consiglio comunale”, dopo il passaggio del prospetto sul tavolo agli uffici comunali. Dopodiché si riandrà a gara pubblica per la presentazione del progetto.

Proprio sulle tempistiche “reali” del procedimento si è soffermato in più punti del suo comunicato il sindaco, ricordando come “il percorso di riqualificazione di un impianto di questa portata è tutt’altro che privo di imprevisti e che è intenzione di questa Amministrazione, visti i precedenti, mettere in campo tutte le azioni e le verifiche preliminari utili a mitigare gli imprevisti al fine di garantire che non si ripetano gli errori del passato”.

Gli imprevisti a cui si riferisce il primo cittadino riguardano ad esempio il progetto di affidamento di concessione di costruzione e gestione che iscriveva a contratto nel 2009 tempistiche vincolanti di 60 e 75 giorni per la consegna dei progetti definitivo ed esecutivo da parte della società concessionaria.

Una consegna rimasta “inevasa” per 10 anni, lasciando l’impianto nelle condizioni che ne hanno determinato la chiusura nel luglio 2018.

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Matteo Lucchini
Amante dell'arte e della (buona) musica, mi diverto ad addentrarmi negli angoli inesplorati della cronaca locale, alla ricerca di verità e curiosità del borgo accanto. Scrivo per passione. Lo stile? Per me non è importante, è tutto.


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