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Villa Reale, Top500+. Bonomi: "Il clima di incertezza non aiuta le imprese"

Villa Reale, Top500+. Bonomi: “Il clima di incertezza non aiuta le imprese”

3 Dicembre 2019

“La politica è miope: discute di tutto tranne di come far crescere il Paese”. Con queste parole Carlo Bonomi ha commentato i dati di  decrescita del 2019 a margine di Top500+, analisi del tessuto imprenditoriale di Monza e Brianza e delle dinamiche economiche e sociali del territorio, promossa da Assolombarda in collaborazione con PwC e Banco BPM.

Il Paese ha bisogno di crescere e la Brianza ha bisogno di infrastrutture. Lo hanno ribadito Dario Allevi, sindaco di Monza, e Fabrizio Sala, numero due di regione Lombardia. Ad ascoltarli il viceministro allo Sviluppo economico Stefano Buffagni, che ha partecipato alla tavola rotonda assieme ad Andrea Dell’Orto (presidente del presidio territoriale e vicepresidente di Assolombarda), Luca Manzoni (responsabile corporate di Banco Bpm) e Giovanni Andrea Toselli (amministratore delegato di Pwc Italia) che hanno commentato i dati e approfondito la ricerca.

Se il contesto di presentazione dei dati è quello del salone d’onore della Villa Reale, l’aria che si respirava non era di festa. Sono state analizzate ben ottocento aziende con ricavi che vanno da 3,6 miliardi a 8,8 milioni di euro: un fatturato complessivo record di 52,5 miliardi euro e un risultato di esercizio di quasi 2 miliardi. Un tessuto imprenditoriale vivo, dinamico e resiliente che però sconta il rallentamento del contesto macroeconomico globale, soprattutto sul fronte dell’export dopo la forte crescita del 2017.

La classifica si apre con sei aziende “Top performer”, ovvero con un fatturato superiore al miliardo di euroEsprinet S.p.AMediamarket S.p.A (new entry nella top 10, che nel 2018 ha trasferito gli uffici headquarter a Verano Brianza), BASF Italia S.p.A.STMicroelectronics S.r.l.Decathlon Italia S.r.l., Candy S.p.A.

Seguono, con poco distacco, le altre quattro aziende che completano la top 10, con fatturati compresi tra 977 e 762 milioni di euroRoche S.p.A., Gruppo FontanaSOL S.p.A., Vender S.p.A.queste ultime tre radicalmente e storicamente legate al territorio.

Oltre alle eccellenze della “top 10”, anche le prime 50 posizioni mostrano fatturati di rilievo: basti pensare che da sole sommano oltre il 56% del fatturato complessivo del ranking35 su 50 appartengono al manifatturiero a conferma della grande vocazione produttiva che caratterizza da sempre il territorio di Monza e Brianza.

I numeri della classifica TOP500+ confermano i risultati positivi del 2018 sul fronte della produzione industriale che ha segnato un +3,3%. Tuttavia, l’indicatore mostra già sul finire del 2018 alcuni segnali di rallentamento dei suoi ritmi di crescita: dai +3% e +5% nei primi tre trimestri, si è passati a un +1,8% nell’ultimo trimestre.

Se per la produzione industriale si tratta di una decelerazione, per l’export è una vera e propria inversione di tendenza quella che accade nel 2018: dopo la forte espansione del 2017 (+11,6% rispetto all’anno precedente), la variazione del 2018 è negativa e pari al -2,7%. Il rallentamento progressivo nel 2018 si intensifica nel 2019: la produzione industriale di Monza e Brianza si contrae del -1,1% nei primi 9 mesi di quest’anno. In parallelo cala anche l’export, segnando una flessione pari al -8,2% nel primo semestre 2019.

Contestualmente, la Lombardia mostra segnali di stagnazione, con la produzione industriale che registra un magro +0,3% nei primi 9 mesi del 2019 (dopo un +3,0% nel totale anno 2018) e con l’andamento delle vendite sui mercati esteri che tra gennaio e giugno di quest’anno scendono del -0,6% (dopo una crescita del +5,4% nel 2018).

Per vagliare il sentiment delle imprese di Monza e Brianza, con riferimento ai preconsuntivi 2019 di fatturato ed EBITDA, il Centro Studi di Assolombarda ha contattato, tra ottobre e novembre, un panel di società che compongono il TOP500+. Ne emerge che dopo un 2018 con vendite in crescita per quasi il 70% delle imprese, scende al 46% la percentuale di aziende che prevede di chiudere il 2019 con un fatturato in aumento. Le ‘top’ di Monza Brianza restano caute anche nelle previsioni dei margini: solo il 32% di esse prevede di chiudere il 2019 in crescita rispetto all’anno precedente, una quota nettamente inferiore a quella riferita ai consuntivi di bilancio del 2018, pari al 55%.

“Siamo tornati a crescita zero – ha dichiarato Carlo BonomiPresidente di Assolombarda –. Il forte rallentamento economico del 2018 ha colpito pesantemente anche la produzione manifatturiera lombarda che, nei primi nove mesi dell’anno, registra solo un +0,3%, rispetto al +3,0% dell’anno precedente. La frenata di PIL e dell’export si sono purtroppo estese a tutta la fascia del Nord manifatturiero. Se per la domanda estera scontiamo l’effetto della guerra sui dazi, i motivi che ci hanno portato a essere gli ultimi per crescita in Europa sono dovuti all’assenza di una politica industriale del PaeseAvevamo chiesto di concentrare tutte le risorse sul Cuneo Fiscale e ci hanno restituito una manovra con più deficit, più debito pubblico, più tasse. Per non parlare del fortissimo ridimensionamento di Industria 4.0 e della rinuncia alle politiche attive del lavoroIn queste condizioni, anche un territorio ricco di eccellenza come quello lombardo e in particolare di Monza e Brianza, che guardando al confronto con il precrisi segnano rispettivamente +1,1% e +2,8% mentre l’Italia è ancora indietro al -3,3%, fatica a esercitare la funzione di locomotiva del Paese. Serve più consapevolezza e più coraggio per affrontare quanto sta accadendo in molte filiere industriali decisive per l’Italia e per l’Europa. Questo deve essere il nostro impegno”.

Analizzando i comuni “top” per totale ricavi, Monza risulta il comune più “ricco”, con 11,2 miliardi di euro di fatturato complessivo (il 21,4% del totale) e al primo posto in classifica con 132 aziende residenti, il 16,5% del totale). Il secondo comune è Vimercate con 8,4 miliardi di euro e 80 aziende residenti, seguito da Agrate Brianza con 4,1 miliardi di euro e 47 aziende. Lissone è il quarto comune con 2,6 miliardi di euro e 29 aziende, segue Cesano Maderno con 2,5 miliardi concentrati su 25 aziende.

La zona Monza e Brianza Est, con comuni come Vimercate e Agrate Brianza, presenta la più alta concentrazione di fatturato: 20,5 miliardi, il 39,1% del totale, e 318 aziende della TOP500+.

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Matteo Riccardo Speziali
Chi sono? Matteo Riccardo Speziali, una vita nel cercare di scoprirlo (chi sono) e nel frattempo il raccontare fatti, il ricercare notizie mi tengono molto occupato. Scrivo da sempre e nel 2008 sono tra i soci fondatori di MB News che dirigo. Quando non scrivo (e non dirigo),mi piace leggere, soprattutto gialli, mi piace cucinare (e mangiare) e mi piace correre. Se avete qualche bella storia da raccontarmi o se volete denunciare un fatto chiamatemi 039361411


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