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Strisce blu: sit-in di protesta a Lissone. Mercoledì 18 un consiglio comunale ad hoc

Strisce blu: sit-in di protesta a Lissone. Mercoledì 18 un consiglio comunale ad hoc

16 Dicembre 2019

Un gesto simbolico contro la politica delle strisce blu. Questa l’idea del sit-in di protesta di alcuni cittadini e commercianti lissonesi che oggi, sabato 14 dicembre, si è data appuntamento sotto i portici del palazzo del Comune.

Una storia che sembra non trovare un lieto fine quella del pass sosta e dell’estensione degli stalli a pagamento in centro, voluta dall’attuale amministrazione comunale. Ma in questi mesi qualche passo avanti è stato fatto: dopo le prese di posizione dei residenti, due petizioni contro le strisce blu e svariati scontri in consiglio comunale, il Sindaco, Concettina Monguzzi, ha promesso delle modifiche per venire incontro ai lissonesi. Se ne discuterà a breve: è infatti previsto per mercoledì 18 dicembre, un consiglio comunale appositamente dedicato alle due petizioni contro l’ampliamento dei parcheggi. Le raccolte firme hanno, ad oggi, oltre 2 mila sottoscrizioni.

Alla protesta di questa mattina anche il capogruppo di Fratelli d’Italia Ruggero Sala, il capogruppo di ‘Lissone in Movimento’ Roberto PeregoAmbrogio Fossati, ex sindaco leghista.

Le critiche contro pass sosta e strisce blu

«L’amministrazione sta temporeggiando – ci ha raccontato al sit-in di via Gramsci Katia Morante, referente della raccolta firme popolare contro la sosta a pagamento. – Noi non chiediamo l’eliminazione delle strisce blu, chiediamo di essere ascoltati su quei punti che si sono dimostrati essere cari per residenti e commercianti: pass da 8 ore non legati obbligatoriamente ad una singola vettura e parcheggi free anche nella cosiddetta area rossa, la zona più centrale della città. L’attenzione dei cittadini è un po’ calata e oggi siamo qui in un gruppo ristretto. Ma penso sia importante esserci, continuare a manifestare dissenso. Adesso ci vediamo in consiglio comunale: vediamo se qualcosa cambierà».

«Aggiungo anche un’altra cosa – prosegue la Morante. – Sono diverse le azioni messe in campo da questa amministrazione ultimamente: la navetta dalla stazione al centro, il nuovo parcheggione dietro la ciclostazione, che conta la bellezza di 205 stalli liberi e gratuiti. Sono cosa positive, non lo metto in dubbio, ma non basta. Una navetta sarebbe utile se il commercio a Lissone attirasse persone. Non è così, le nostre attività commerciali sono poche e hanno difficoltà. Il nuovo parcheggio penso che sia una buona cosa, ma è mal segnalato. Insomma, mi sembra che ci sia la buona volontà di fare bene, ma le cose sono lasciate un po’ a metà».

Il nuovo parcheggione in stazione. Gli utenti: “promosso, ma servono alcune migliorie”

Siamo stati anche noi al nuovo parcheggio della stazione e abbiamo chiacchierato con alcuni pendolari per avere il loro punto di vista. Le risposte degli utenti sono quasi tutte simili: un buon servizio per la comunità, eppure poco visibile.

«L’ho scoperto proprio ieri per caso, perché ho visto una macchina uscire – ci racconta un utente – ma temevo fosse a pagamento. Invece sapere che è gratis è una bella notizia. C’erano diversi posti liberi, questo mi fa pensare che forse ci sono altri che non hanno capito che si tratta di un parcheggio libero».

 

«Sono posti gratis è vero, ma utilizzo lo spazio solo se torno presto dal lavoro – spiega una pendolare. – Il buio un po’ mi spaventa e se è sera tarda non mi sento sicura nell’andare lì da sola. L’idea è buona, ma penso sia importante investire anche sul tema sicurezza. In stazione, invece, mi sento al sicuro: il problema sono i treni in ritardo ogni giorno. Ma questa è un’altra storia».

 

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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