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Statuto dei lavoratori, Cgil MB: ecco il concorso a premi per il logo dei 50 anni - MBNews
Economia

Statuto dei lavoratori, Cgil MB: ecco il concorso a premi per il logo dei 50 anni

Sarà premiata. con 500 euro, l'opera grafica che meglio rappresenterà le lotte sindacali e la dignità del lavoro. L'iniziativa è riservata agli under 35. Bando aperto fino al 31 gennaio 2020.

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L’8 maggio 1970 i Beatles si sciolgono ufficialmente. Per molti è la fine di un decennio all’insegna della speranza, della spinta verso il cambiamento e, perché no, dell’immaginazione al potere. Secondo alcuni solo illusioni. Secondo altri cocenti delusioni. Resta il fatto che sempre nel 1970, proprio John Lennon, ormai ex front-man dei Beatles, pubblica la canzone “Working class hero”, un inno alla classe operaia.

E’ uno dei segnali che davvero un’epoca è finita ed un’altra sta iniziando. E allora non può essere un caso che il 20 maggio 1970, in Italia, viene pubblicata in Gazzetta Ufficiale la legge 300/1970. Meglio nota come Statuto dei lavoratori, rappresenta ancora oggi, insieme alla Costituzione, la fonte normativa più importante in materia sindacale.

Dal diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero alle maggiori garanzie e tutele nei luoghi di lavoro, dal diritto di associazione e attività sindacale fino alle norme sul collocamento e all’ormai noto articolo 18, quello radicalmente modificato dalla Riforma del 2012, che sanciva il licenziamento valido solo per giusta causa o giustificato motivo per le aziende con almeno 15 dipendenti.

Insomma lo Statuto dei lavoratori è stato il motore di una sorta di rivoluzione. Che, a cinquant’anni esatti dalla sua approvazione, merita di essere celebrata come si deve. E, così, la Cgil di Monza e Brianza, in collaborazione con NIdiL-Cgil di Monza  e BrianzaAssociazione “Alisei” e Officina Giovani, ha pensato di farlo con un concorso a premi, riservato agli under 35, per la realizzazione di un logo che celebri l’importante anniversario.

Nelle intenzioni degli organizzatori, l’iniziativa “non si configura come mero atto celebrativo – si legge nel bando (Concorso Cgil) – ma intende offrire l’occasione per riflettere sull’importanza che assumono la libertà, la democrazia e la qualità del lavoro per la realizzazione di una vita dignitosa”.

Il concorso indetto dalla Cgil di Monza e Brianza premierà la proposta progettuale, tra quelle presentate entro il 31 gennaio 2020 alle ore 12, in grado di celebrare, in forma grafica, l’importanza delle lotte sindacali e della dignità del lavoro.

L’opera prescelta, a cui verrà riconosciuto un premio simbolico e un premio in denaro di 500 euro, diventerà il logo ufficiale della Cgil di Monza e Brianza per le iniziative di commemorazione che si svolgeranno durante l’anno 2020. La Commissione esaminatrice, che si esprimerà entro il 21 febbraio 2020, assegnerà anche altri due premi speciali per il lavoro più creativo e per l’opera con la maggiore “forza del messaggio”.

A comporre la giuria del concorso sono Angela Mondellini (nella foto in basso), Segretaria Generale della Cgil di Monza e Brianza, Lino Ceccarelli, Segretario Generale di NIdiL-Cgil Monza e Brianza, Maddalena Orlando, responsabile del progetto “Sindacato Arte” dello Spi-Cgil e di Auser di Monza e Brianza, l’artista Walmer Bordon, Giorgio Garofalo, Presidente dell’Associazione “Alisei”, Dinithi Maheshika Miral, in arte Mashi Miranda, coworker di Officina Giovani e Giulia Zatta, professionista freelance di grafica, video e comunicazione.

Se prima dello Statuto dei lavoratori, “la dignità e libertà dei dipendenti, oltrepassati i cancelli delle fabbriche – si legge ancora nel bando – potevano essere messe in discussione o del tutto negate per assecondare le esigenze dell’impresa, oggi ci sono nuove modalità di sfruttamento messe in atto dal capitalismo della GIG economy (vedi l’approfondimento), un modello di impresa che basa le sue fortune sulle potenzialità della rete e genera un sistema di lavoro parcellizzato”.

Tutto questo rende estremamente attuali i principi fondamentali dello Statuto dei lavoratori. E toglie ogni patina nostalgica dal concorso indetto dalla Cgil. Che, non a caso, sta combattendo anche la battaglia per la Carta dei Diritti Universali del Lavoro, una campagna capace di raccogliere nel 2016 milioni di firme con l’intento di dare a tutti i lavoratori, a prescindere dalla loro tipologia contrattuale, la previdenza, l’assicurazione, la malattia, la tutela dagli infortuni, la maternità, le ferie, la giusta retribuzione.

“Dobbiamo lavorare insieme per ricostruire un quadro normativo di diritti per le nuove generazioni e per tutte e tutti coloro che nel mercato del lavoro hanno una posizione precaria e sottopagata”, afferma Angela Mondellini.

Un discorso valido, quindi, soprattutto per i giovani. Che “spesso non hanno consapevolezza del sistema di garanzie, legislative e contrattuali, che dal secondo dopoguerra in poi sono state ottenute dalle lavoratrici e dai lavoratori – spiega Lino Ceccarelli – auspichiamo che l’iniziativa del concorso possa aiutare i più giovani a recuperare il significato di quella straordinaria esperienza”.