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Seveso, la genetista Radaelli nello studio di via Longoni

Seveso, la genetista Radaelli nello studio di via Longoni

2 Dicembre 2019

Forse a qualcuno era sfuggito, ma, con l’arrivo dell’autunno e dei primi malanni di stagione, ormai è una novità confermata: da qualche mese nello studio del dottor Massimo Donati, a Seveso, c’è un nuovo medico, la dottoressa Susanna Radaelli.

Ematologa e genetista, specializzata in genetica medica (ha lavorato per 5 anni in un laboratorio di ricerca), Radaelli arriva nello studio di via Longoni dopo 25 anni trascorsi nell’ospedale di Cantù, dove nel 2014 aveva inaugurato e gestito l’ambulatorio di genetica medica, in seguito trasferito al San Fermo di Como. «Dall’ospedale al territorio la visione è diversa – spiega Radaelli -: in ospedale il medico fa lo specialista, per chi ha bisogno di cure specializzate, mentre sul territorio la maggior parte delle volte si seguono i pazienti cronici, affetti per esempio da asma, ipertensione e diabete». Un rapporto, quello con i pazienti cronici, sempre più improntato sulla fiducia: secondo il progetto di Regione Lombardia dello sorso anno, infatti, il paziente cronico può scegliere il medico da cui farsi seguire, che redigerà per lui un piano personalizzato ad hoc con le prescrizioni necessarie alla gestione della patologia in oggetto, e che lo accompagnerà lungo tutto il percorso di cura, programmando visite ed esami.

«Per certi versi sono ultra specializzata, mi sono occupata per anni di infertilità di coppia, fibrosi cistica, talassemia, trombofilia genetica e oncogenetica, ma ho lavorato anche nel centro di terapia anticoagulante orale e ho visto molti pazienti con ipertensione e trombosi, quindi in un certo senso l’occhio sul paziente cronico l’avevo già fatto in ospedale – racconta -. Ora che sono passata alla medicina generale devo dire che lo studio è molto ben organizzato, siamo tre medici (oltre a Radaelli e Donati c’è anche il cardiologo Massimo Cappelli, ndr) più personale infermieristico e amministrativo di supporto, per cui siamo coperti praticamente tutti i giorni, il servizio al cittadino è eccellente. Personalmente – aggiunge – punto molto sulla prevenzione: oltre a occuparmi dei malati mi occupo anche dei sani!».

Soddisfatto del nuovo acquisto anche Donati: «La nostra medicina di gruppo riacquista finalmente un terzo componente dove era venuta a mancare per Bechara Houeis (in pensione dal 2017, deceduto nel marzo di quest’anno, ndr): in questa mancanza cronica di medici sul territorio è già una bella notizia – ha commentato -. Ricordo che nel 1986 siamo stati la prima medicina di gruppo in Lombardia. Uno studio con tre medici specialisti è una grande opportunità per l’assistenza al malato cronico».

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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