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Seveso, approvati i sottopassi della Lega

Seveso, approvati i sottopassi della Lega

13 Dicembre 2019

I sottopassi (e i sovrappassi) si faranno: Seveso proverà così a risolvere, con l’aiuto di FerrovieNord e Regione Lombardia, l’eterno problema della ferrovia che taglia a metà un comune di oltre 24.000 abitanti.

La soluzione, in realtà, è controversa: non piace all’opposizione e, forse, non convince del tutto nemmeno la maggioranza, nonostante il 10 dicembre Lega, Fratelli d’Italia e persino Forza Italia, che in passato aveva dato segni di “indipendenza” rispetto alla giunta, abbiano votato compatti l’approvazione della fattibilità tecnico-economica dei progetti presentati qualche settimana prima.

Si tratta, oltre che del raddoppio dei binari a Seveso e Baruccana e del sottopasso sud, di un altro sottopasso, in via Zeuner, e di un doppio sovrappasso pedonale in via Montello e via Manzoni, chiudendo i rispettivi passaggi a livello.

Interventi che cambieranno la fisionomia del paese. Non stupisce, quindi, che abbiano lasciato sgomenti numerosi cittadini presenti, creando un po’ di agitazione anche sui social: tra le paure più grandi, l’isolamento del quartiere San Pietro e dell’area ex-Schwarzenbach, ma anche di andare a creare una zona di degrado nel cuore stesso della città, con la chiusura di due passaggi a livello (non a caso l’amministrazione vuole chiedere a FerrovieNord di lasciare aperto almeno quello di via Montello) e con la realizzazione di due torrette-sovrappassi alte 10 metri.

Lo stesso vicesindaco, David Galli, si è detto a un certo punto «furioso» rispetto alla situazione: «Nessuno è entusiasta di ciò che si sta progettando a Seveso» ha affermato nel corso del lunga seduta consiliare di martedì scorso. Non sono però nemmeno state prese in considerazione le diverse (e numerose) mozioni dell’opposizione, volte a proporre delle alternative per mitigare l’impatto degli interventi sul territorio e in particolare a rendere il sottopasso in centro più funzionale al traffico cittadino che a quello esterno.

Clemente Galbiati (MuoviAmo Seveso), per esempio, ha proposto, tra le altre cose, di spostare il sottopasso in via Corridoni per evitare di trasformarlo in «una tangenziale interna di attraversamento» che porterebbe traffico in zone pedonali: una visione condivisa anche da Pd e Gruppo Butti.

Anita Argiuolo (Pd), in particolare, ha espresso preoccupazione per la «ghettizzazione» di San Pietro: «Continueremo a opporci, ma non nascondo di non avere molte speranze. Questa città – aveva detto nel suo intervento in aula – deve andare verso i sottopassi, ma non a tutti i costi quel sottopasso».

«Il risultato delle opere approvate sarà di una città ancora più divisa – aggiunge Paolo Butti -. I personaggi della Lega di Seveso si sono dimostrati ancora una volta incapaci di gestire in modo coeso la città su questi temi determinanti, e sono finalmente riusciti a compiere la loro opera: rovinare per sempre Seveso, portandovi cattiveria, divisione e disinteresse della coesione sociale».

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Giulia Santambrogio
Inseguo le storie sin da quando ero bambina: per farmele raccontare, per leggerle, e, ovviamente, per scriverle. Su MBNews, però, mi occupo di fatti.


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