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Monza, ex Borsa: ok al restauro. In arrivo un contributo da 3milioni di euro

Monza, ex Borsa: ok al restauro. In arrivo un contributo da 3milioni di euro

30 Dicembre 2019

Passo in avanti dell’iter burocratico per il recupero dell’ex scuola Borsa di via Boccaccio. Per quello che molto probabilmente è uno dei cantieri più antichi della città sono arrivate buone notizie dal fronte Comune.

La giunta, dopo aver affidato a una società di Catania la progettazione, potrà presto contare sull’assegnazione di un contributo di circa 3milioni di euro approvato con Decreto Ministeriale (sulla spesa di euro 5.730.709 totali) per la realizzazione dell’intervento di recupero e restauro dello storico edificio.

“Come previsto in attuazione della determina dirigenziale n. 1441 del 22/07/2019, è attualmente in corso l’attività di progettazione definitiva da parte del R.T.P. Litos Progetti srl, arch Mugione, ing. Sala, Ing. Angiolini, e la stessa attività si concluderà nell’anno 2020” questo è quanto recita la determina comunale.

La civica scuola serale artigiana Paolo Borsa, questo il nome completo della struttura, versa in condizioni di avanzato degrado. Dichiarate inagibili da anni, le vecchie aule raccontano la storia di un dissesto storico e di un patrimonio cittadino abbandonato a se stesso: muri scrostati, soffitti pericolanti, fogli da disegno sparpagliati sui pavimenti, calchi e modelli di gesso impolverati e banchi di scuola accatastati alla rinfusa. Qua e la resti di bivacchi notturni e raid vandalici.

Il recupero dell’ex Borsa consentirà di ampliare l’offerta didattica del Liceo artistico “Nanni Valentini”, un’eccellenza formativa che richiama studenti da tutta la Brianza. Inoltre l’intervento garantirà più spazi all’istituto d’arte con laboratori e aule didattiche speciali, permetterà l’apertura di corsi post diploma e per i cittadini e la messa in rete della Biblioteca con il suo patrimonio di testi specialistici.

Il progetto dovrà contenere soluzioni tecnologiche d’avanguardia sia dal punto di vista tecnico sia dal punto di vista della facilità di manutenzione, con riduzione dei costi di gestione. La centrale termica dovrà essere collegata alla rete di teleriscaldamento gestita da ACSM-AGAM e gli impianti, adeguati alle normative di sicurezza, dovranno essere progettati per poter essere monitorati in remoto mediante un pc in tempo reale e, quindi, senza interferire con la normale attività didattica.

L’accessibilità dovrà essere garantita a tutti gli ambienti interni ed esterni attraverso l’eliminazione dei dislivelli di ingresso ai diversi spazi, un andamento il più possibile continuo dei corridoi e dei passaggi e un uso dei servizi igienici «disegnato» per persone con ridotte capacità motorie.

Non sono previsti nuovi edifici o aumenti di volumi in aree protette, né modifiche alle aree di verde pubblico presenti.

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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