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Orecchie: ecco perché proteggerle dall’arrivo del freddo

Orecchie: ecco perché proteggerle dall’arrivo del freddo

15 Dicembre 2019

L’inverno è alle porte, le temperature scendono a picco e il corpo ha sempre più bisogno del nostro aiuto per riuscire a contrastare al meglio il freddo e a mantenere la giusta temperatura di circa 37 °C. Eppure basta anche solamente una piccola disattenzione per far sì che i malanni invernali vengano a trovarci. 

Il mal d’orecchio causato da stati infiammatori, infezioni o traumi (otalgia) è tra quelli più diffusi e imprevisti. Per questo è bene avere sempre a disposizione nella propria scatola dei medicinali una soluzione otologica ad azione locale analgesica e antinfiammatoria, come ad esempio Cerulisina dolore, facendo molta attenzione al momento dell’applicazione che sia l’orecchio che le gocce non siano troppo fredde (onde evitare spiacevoli conseguenze tra cui nausea o vomito). 

Il problema sorge principalmente perché l’orecchio è un organo molto sensibile e non viene protetto abbastanza dall’aria e dall’acqua che durante la stagione invernale diventano sempre più gelide e con le quali tutti, in un modo o nell’altro, entrano frequentemente in contatto. 

In questo periodo dell’anno, infatti, in linea di massima:

*  i bambini non fanno altro che giocare con la neve non solo creando pupazzi ma anche lanciandola sotto forma di piccole palline contro i propri amici e scendendo ogni possibile discesa con gli slittini o, persino, “rotolando a corpo libero”; 

i giovani adulti praticano lo sci, lo snowboard, il pattinaggio sul ghiaccio, le arrampicate, ecc.; 

e i più, senza distinzioni di età, si concedono nel tempo libero delle passeggiate più o meno lunghe e con o senza ciaspole.

Tutte attività (sportive o meno), queste, sicuramente divertenti ma che inevitabilmente portano coloro che amano praticarle a stare ore e ore all’aperto con temperature bassissime (vicine o sotto lo zero) e a bagnarsi un po’ con la neve (senza potersi asciugare nell’immediato). 

Ed è proprio nella diretta stimolazione da parte del freddo dei nocicettori presenti nella porzione esterna dell’orecchio (composta da padiglione auricolare, canale uditivo e membrana timpanica) la tipica causa del suo dolore, il quale quando è molto forte può irradiarsi provocando anche mal di testa e/o vertigini.

Inoltre, più questa sollecitazione è protesa nel tempo, più aumenta la probabilità che il freddo riesca a penetrare nelle parti più interne dell’orecchio intaccando la tromba di Eustachio e, attraverso essa, anche il naso e la gola con il conseguente abbassamento delle difese del sistema immunitario

Il risultato, quindi, sarà: 

*  o un’infiammazione (reazione difensiva dell’organismo con l’obiettivo di eliminare la causa del danno cellulare o tissutale, nonché  di avviare il processo riparativo), 

*  o, peggio, un’infezione (reazione patologica dell’organismo alla penetrazione e moltiplicazione di microorganismi, come virus batteri).

Esistono tuttavia anche casi in cui il dolore non ha origine dal raffreddamento diretto dell’orecchio, ma da un processo indiretto che nasce in una zona esterna ad esso (immediatamente adiacente o più distante) e lo compromette per via delle connessioni nervose che coinvolgono la regione auricolare. Si tratta della cosiddetta “otalgia riflessa” o secondaria.

È per tutte queste ragioni che è molto importante proteggere non solo le orecchie ma anche tutte le parti del corpo vicine (come la cervicale, il naso, la bocca e la testa) con berretti, paraorecchie, sciarpe, cappucci e stando sempre attenti a tenerle ben asciutte (altrimenti saranno ancora più sensibili al freddo).

Inoltre, per contenere il più possibile la prolificazione batterica, bisogna sempre ricordarsi di:

 *  preferire un abbigliamento caldo (vestiti in lana, apalca, cachemire, mohair o vigogna) in modo da poter soggiornare ambienti con temperature non superiori ai 20 gradi;

*  e arieggiare gli ambienti, nonostante le basse temperature, più volte durante l’arco della giornata anche solo per pochi minuti alla volta (in particolare se sono presenti persone malate al loro interno).

 Sicuramente grazie alla conoscenza dei motivi per cui bisogna proteggere in particolare le orecchie ma anche le zone ad esse circostanti il lettore metterà in pratica più volentieri e con maggiore consapevolezza questi piccoli accorgimenti quotidiani. Solo così sarà più facile mantenere un udito sano.

Talvolta però non è possibile evitare di raffreddarsi. In tal caso basterà iniziare un trattamento farmacologico. In commercio sono disponibili moltissimi prodotti, ad azione localizzata, capaci di ridurre il mal d’orecchio più o meno rapidamente a seconda della gravità della situazione personale. Ed è possibile scegliere tra due diversi formati (a gocce o a spray).

Se, soprattutto dopo un lungo periodo di terapia, non si dovessero intravedere miglioramenti o ci si dovesse sentire persino peggio o, ancora, dovessero comparire fenomeni di sensibilizzazione (come prurito e/o arrossamento) ci sarà bisogno sicuramente di interrompere l’assunzione dei farmaci e di consultare subito il proprio medico di fiducia o un otorino specializzato. 

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Fonte Esterna
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