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Monza, San Giuseppe: in via Calatafimi il mistero del cantiere sospeso si infittisce

Monza, San Giuseppe: in via Calatafimi il mistero del cantiere sospeso si infittisce

16 Dicembre 2019

Con l’inizio del 2020 saranno due anni che in via Calatafimi, nel quartiere San Giuseppe a Monza, il parcheggio è impedito alle auto in un’ampia area. Il perché noi di MBNews lo abbiamo raccontato per la prima volta nell’aprile 2018, ma giova ricordarlo.

LA VICENDA

In sostanza in via Calatafimi c’era da tempo un tratto del marciapiede e dell’asfalto da anni gravemente spaccato e sconnesso, con un evidente avvallamento che rendeva complicato parcheggiare (leggi qui).

Poi il 30 maggio il Comune di Monza ha fatto iniziare i lavori per provvedere al ripristino del marciapiede e dell’asfalto danneggiati. Zona del cantiere delimitata, scavatrici al lavoro e una serie di stalli non più nella disponibilità dei residenti per lasciare parcheggiata la propria auto.

Ma i lavori si bloccano dopo pochi giorni (vedi la news).  “Durante i lavori di scavo è emersa la presenza di materiale inerte non compatto nel sottofondo: materiale che presumibilmente potrebbe derivare da un “abbandono abusivo”, comunque non compatibile – è scritto in una nota dell’Ufficio tecnico del Comune di Monza di fine luglio – per questi motivi il cantiere di manutenzione ordinaria è stato interrotto”.

Stabilito il problema, la questione ha assunto contorni legali. “Gli agenti della Polizia Locale, informati del fatto, hanno ricostruito che nell’area interessata circa 25 anni fa terminava i lavori di edificazione un’impresa edile – continuava la nota – ulteriori indagini hanno confermato che la Società in questione ad oggi non esiste più e il titolare è deceduto”.

LA SORPRESA

Se la situazione vi sembra già intricata così, con in campo uffici comunali, la Polizia locale e la Procura di Monza, preparatevi all’ultimo colpo di scena. L’impresa edile, che aveva lavorato in via Calatafimi 25 anni fa, in realtà esiste ancora. Anche se sotto altre spoglie.

“L’indagine da parte del nostro ufficio ha avuto una evoluzione perché la ditta esecutrice inizialmente chiusa in realtà aveva avuto un trasferimento di provincia e cambiato partita Iva” si legge in una nota della Polizia locale di Monza”.

“Attualmente la nostra Polizia locale, dopo aver individuato ed ascoltato, non senza difficoltà, il titolare dell’impresa edile, ha chiuso il fascicolo e l’ha inviato a tutti i soggetti competenti – spiegano dall’Ufficio tecnico del Comune di Monza – ora seguirà una fase di analisi, probabilmente una Conferenza di servizio in cui si valuterà come procedere in ambito stradale, ambientale e, grazie agli elementi raccolti, anche legale per un eventuale addebito dei costi da sostenere”.

GLI SVILUPPI

 Ora ci sarà da capire che tipo di materiale sia rimasto seppellito per anni sotto il manto stradale di via Calatafimi. Molto probabilmente si tratta di mattoni di scarto o di rifiuti legati all’attività edilizia. Le indagini, insomma, potrebbero durare ancora qualche mese. E pare che nella questione potrebbe rientrare anche un discorso di oneri di urbanizzazione non pagati dall’impresa. Solo dopo, comunque, i lavori per il ripristino dell’asfalto riprenderanno.

Intanto i residenti della via nel cuore del quartiere San Giuseppe continueranno ad avere qualche problema di troppo per parcheggiare vicino casa. Almeno il mercoledì e il sabato, che sono i giorni del servizio pubblico di pulizia delle strade. A cui si aggiunge il giovedì con il mercato della Coldiretti. Beh, ormai si avvicinano le feste di Natale. Per i prossimi giorni forse è meglio non pensarci. Cerchiamo di essere tutti più buoni e comprensivi.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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