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Monza piange la scomparsa a 91 anni del fondatore della Rottapharm: Luigi Rovati

Monza piange la scomparsa a 91 anni del fondatore della Rottapharm: Luigi Rovati

16 Dicembre 2019

Quando Luigi Rovati nel 1961 creò, a Monza, Rotta Research Laboratorium, un laboratorio per la ricerca e lo sviluppo di nuovi farmaci, poi diventato Rottapharm, James Watson e Francis Crick avevano scoperto la struttura a doppia elica del Dna da soli 8 anni. E i tanti scenari della terapia genica, oggi dominante, erano ancora molto di là da venire.

Nel 1953, anno in cui Luigi Rovati si laurea in Medicina Summa Cum Laude presso l’Università di Pavia, la ricerca oncologica era ai primordi. Di tumori, quasi sempre, si moriva e basta. Si era ben lontani da una percentuale di sopravvivenza, a 5 anni di diagnosi, che in Italia ormai quasi raggiunge i 2 casi su 3.

Concettina Monguzzi, sindaco di Lissone e Luigi Rovati, fondatore di Rottapharm

Insomma negli ultimi 60 anni la scienza, la medicina e la farmacologia in particolare, hanno fatto passi in avanti da gigante. E se questo è stato possibile il merito va anche a Luigi Rovati, medico, ricercatore e imprenditore, morto stamattina, 16 dicembre, a 91 anni.

Perché questo signore, dotato di grande professionalità e apertura d’animo, nella sua lunga ed intensa vita, che lo ha visto anche collaborare con il premio Nobel Corneille Jean François Heymans,  è stato capace di creare un impero nel settore farmacologico.

Facendo della città di Monza una delle capitali, prima europea e poi mondiale, dell’attività di ricerca e sviluppo in diversi ambiti. Dalla reumatologia alla ginecologia, dall’urologia alla gastroenterologia, fino alla pneumologia, la psichiatria e l’oncologia.

“Rovati è un gigante della comunità monzese e un generoso benefattore per tutto il territorio, dove si è distinto per la magnanimità e per le numerose attività filantropiche di cui beneficia l’intera città” afferma il sindaco di Monza, Dario Allevi, che esprime la sua vicinanza alla famiglia a nome di tutta la Giunta e il Consiglio comunale.

La Rottapharm nel corso dei decenni, dal quartiere San Fruttuoso di Monza, è riuscita ad aumentare costantemente il portafoglio prodotti e la propria presenza a livello internazionale.

Nel 1999 l’azienda farmaceutica monzese, infatti, acquisisce i Laboratori Guieu, titolare dei marchi Saugella e Babygella. Nel 2005, poi, arriva anche Biochimici-PSN, azienda bolognese specializzata nella dermatologia e nella cosmesi. Il colpo grosso due anni dopo. Nel 2007 Rottapharm, che ha oltre 300 brevetti di farmaci in diverse aree terapeutiche, incamera, per 600 milioni di euro, la  tedesca Madaus Pharma.

E’ la più grande operazione mai conclusa da un’azienda farmaceutica italiana. Nasce il gruppo Rottapharm Madaus, una multinazionale, presente in oltre 90 paesi nel mondo, con un fatturato consolidato di 550 milioni di euro e 1800 dipendenti.

Lucio Rovati

Nel 2014, dalle attività di R&D del gruppo, ha origine Rottapharm Biotech, società di ricerca biotecnologica, con la quale la famiglia Rovati è ancora oggi impegnata in innovativi programmi di ricerca e sviluppo. Sempre in quell’anno Rottapharm Madaus viene acquisita per 2,2 miliardi di euro dal gruppo svedese Meda. La famiglia Rovati detiene il 9% del nuovo gruppo europeo. Nel 2016, poi, il nuovo polo farmaceutico viene comprato dal gruppo statunitense Mylan per 7,2 miliardi di euro.

Il professor Luigi Rovati, anche libero docente già nel 1959, nonostante il passare degli anni, resta per il gruppo da lui fondato un riferimento costante ed imprescindibile. Per lui, che è autore di oltre cento pubblicazioni, i riconoscimenti pubblici non mancano. Nel 2005 è nominato Cavaliere di Gran Croce dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana dal Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. Nel 2011 diviene Cavaliere del Lavoro dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano.

Da non dimenticare le cariche ricoperte nella vita economica e produttiva del nostro territorio. Luigi Rovati è stato membro della Giunta Esecutiva e del Consiglio Direttivo di Confindustria Monza e Brianza, della Giunta Esecutiva e del Comitato di Controllo del Codice Deontologico di Farmindustria e del CdA della Fondazione della Comunità Monza e Brianza.

Il fondatore della Rottapharm, però, non era solo uomo di scienza ed imprenditore. La storia e l’arte sono state altre forti passioni nella sua lunga vita. Che lo hanno portato ad essere un fine e stimato collezionista. “Ho sempre collezionato con lo stesso metodo con il quale ho formato la mia vita di ricercatore – amava raccontare per spiegare la sua capacità di unire tendenze all’apparenza così diverse – raccolgo elementi per la conoscenza”.

Giovanna Forlanelli Rovati

Un patrimonio, imprenditoriale, scientifico e culturale, così grande non andrà disperso. I suoi figli, Lucio e Luca, con le rispettive mogli Giovanna ed Alessandra. hanno da tempo ereditato le passioni del padre (leggi qui). Dal 2016 c’è anche una Fondazione che porta il suo nome e cura, tra l’altro, anche il progetto del Museo etrusco di Milano.

Mercoledì 18 dicembre, quando alle 14,30 si svolgeranno i  funerali di Luigi Rovati presso il Duomo di Monza, a piangere ci saranno persone che, provenienti da ambiti professionali diversi, hanno avuto in quest’uomo il loro trait d’union.

Il suo corpo riposerà nel cimitero di Casanovo Lonati, in provincia di Pavia. Ma lo spirito, come quello delle persone che rendono grande la nostra quotidianità, continuerà a vivere nella consapevolezza di essere riuscito a lasciare il mondo un po’ migliore di come l’aveva trovato.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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