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In Consiglio comunale la trasformazione dell'Ospedale San Gerardo in IRCSS

In Consiglio comunale la trasformazione dell’Ospedale San Gerardo in IRCSS

3 Dicembre 2019

L’ipotesi della trasformazione del San Gerardo in IRCSS, Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico, circolata nei giorni scorsi, è approdata in Consiglio Comunale ieri, 2 dicembre. 

Il primo cittadino Dario Allevi ha deciso di convocare una seduta ad hoc per discutere della possibilità davanti ai consiglieri.

Invitati al Consiglio Comunale sono stati l’Assessore regionale al Welfare Giulio Gallera, il Vicepresidente di Regione Lombardia Fabrizio Sala, Martina Cambiaghi, Assessore regionale allo Sport e Giovani, il Direttore generale dell’ASST (Azienda Socio Sanitaria Territoriale) Monza Mario Alparone, il Direttore Generale dell’ATS (Agenzia di Tutela della Salute) Brianza Silvano Casazza, il Prorettore dell’Università Milano Bicocca Sganzerla, il direttore della facoltà di medicina di Monza Valsecchi.

Ad aprire la seduta il sindaco di Monza, Dario Allevi: “Siamo consapevoli del ruolo strategico dell’Ospedale San Gerardo. Entrare nell’IRCSS significa avere un ulteriore bollino di qualità –  ha spiegato il Sindaco – Trasformare il San Gerardo in Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico porterebbe nuovi investimenti per la ricerca che altrimenti non potremmo mai avere. Può essere una grandissima opportunità. Però questa dev’essere un’operazione “win – win”. Cioè devono vincere tutti, anche e soprattutto i pazienti. In altri termini voglio la garanzia che i servizi al cittadino, visite ed esami, non subiscano alcuna variazione in termini di qualità e quantità. Non dobbiamo dimenticare mai che dietro ai budget e alle strategie aziendali ci sono sempre delle persone. La sfida è riuscire a coniugare i numeri con gli uomini. Sono convinto che per migliorare la qualità del nostro sistema sanitario, che ha già tanti elementi positivi, serva una reale e concreta condivisione di obiettivi ed esperienze”.

Ma cosa significa IRCSS? Istituto di ricovero e cura a carattere scientifico. Ciò implica più risorse e un’opportunità fondamentale per il territorio e per l’intera Regione in termini di cura, assistenza e ricerca scientifica.

OPPORTUNITÀ PER IL TERRITORIO

“Quella che discutiamo è una tappa che valorizza un percorso fatto negli anni dalla sanità monzese. – ha commentato Giulio Gallera – Si tratta di una decisione politica storica. L’avvio del percorso di accreditamento presso il Ministero della Salute – aggiunge Gallera – rappresenta una opportunità fondamentale per il territorio e per l’intera Regione. Andremo a rafforzare il sistema degli IRCCS pubblici e a qualificare l’Ospedale San Gerardo di Monza quale Istituto di Tecnologie Biomediche Avanzate in Medicina di precisione. Raccoglieremo e valorizzeremo in modo multidisciplinare e trasversale le competenze distintive dell’attuale Azienda sociosanitaria. Nei prossimi giorni – spiega l’assessore regionale al Welfare – proporrò alla Giunta un provvedimento specifico che affida all’ASST il compito di formalizzare l’avvio dell’iter necessario. Lo porteremo avanti in partnership con la Fondazione di Monza e della Brianza della Mamma e del Bambino, che sarà parte integrante del nuovo progetto”.

PERCORSO DI ACCREDITAMENTO 

In attuazione del decreto legislativo 288/2003, la procedura di accreditamento di un nuovo IRCCS (Istituto di Ricerca e Cura a Carattere Scientifico) prevede tre passaggi. L’ASST formalizza la richiesta di avvio delle attività proponendo alla Regione un piano scientifico dettagliato e segnalando le collaborazioni necessarie con enti di ricerca, università, fondazioni. Successivamente la Regione esamina la richiesta e, dopo le opportune valutazioni, la trasmette al Ministero della salute. Infine, il Ministero istituisce una apposita commissione che ha il compito di verificare, analizzare e approfondire il progetto proposto al fine di definire l’accoglimento o il diniego dell’istanza di accreditamento.

“Un mix vincente fatto di eccellenze nazionali in ogni singolo soggetto – questo il commento di Fabrizio Sala – Sarà un gioco di squadra nel sistema Monza che porterà ad un risultato di eccellenza internazionale. Ci poniamo dunque un grande obiettivo che sarà fruibile da tutti i cittadini”.

Soddisfazione anche da parte del Direttore generale dell’ASST Monza, Mario Alparone: “La logica è quella di voler valorizzare una proposta già presente nell’ambito delle sinergie cliniche”.

L’ex sindaco di Monza, oggi consigliere del Pd, Roberto Scanagatti ha invece sollevato alcune perplessità: “Dobbiamo stare attenti a non avere due San Gerardo, di serie A e B. Dobbiamo garantire che il presidio sanitario del nosocomio sia sempre al massimo della prestazione, questo perchè bisogna rispondere alle aspettative dei pazienti. Chiediamo dunque un monitoraggio preciso e puntuale di quello che avverrà”.

 

 

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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