Politica

Monza, opposizioni su Irpef e Tari. Pd: “I due “pacchi” per Natale da Allevi”

Ancora polemiche sul Bilancio di previsione per il triennio 2020-2022 approdato in consiglio comunale a Monza.

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Ancora polemiche sul Bilancio di previsione per il triennio 2020-2022 approdato in consiglio comunale a Monza.  Dopo la bagarre nata in seno al cambio di soglia dell’esenzione Irpef, ad essere oggetto di critica ieri è stata la tassa sui rifiuti.

L’Amministrazione comunale ha modificato la soglia di esenzione dell’addizionale Irpef da 18.000 euro a 12.000. Restano invariate tutte le altre aliquote tributarie, mantenendo le agevolazioni TARI previste dal regolamento dei tributi per euro 540.000.

Il documento è stato approvato dall’aula con alcune votazioni sfavorevoli: “La giunta Allevi augura buone feste ai monzesi con due bellissimi pacchi regalo, aumento di Irpef e Tari per le fasce più deboli. – commentato il Partito Democratico – Nel primo caso si conta un aumento di 135 euro aggiuntivi. Se poi la famiglia è numerosa ma vive in un piccolo appartamento ecco un aumento fino al 10%.
Tagliano le soglie d’esenzione sull’addizionale irpef colpendo con 100-150 euro/annui i redditi più bassi (dai 12.000 ai 18.000 euro) per finanziare l’assunzione di 101 figure a tempo indeterminato (aumento del 12% dei dipendenti comunali nel solo 2020) e aumentano la TARI per le famiglie fino al 10%. Tutto evitabile come abbiamo spiegato ieri sera in aula, ma questa giunta sta facendo scelte politiche precise: mettere le mani nelle tasche dei monzesi meno abbienti”.

Voto contrario in aula anche per Italia Viva: “Ribadiamo che il pareggio di bilancio è un obbligo di legge, ma come far quadrare il bilancio è una scelta politica e la scelta politica di diminuire la soglia delle fasce di esenzione Irpef non è per nulla condivisa dalla nostra formazione politica” ha dichiarato in aula il consigliere Francesca Pontani.