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Mezzago spegne il progetto "Illumina". Opposizione: "Rispetto per i cittadini"

Mezzago spegne il progetto “Illumina”. Opposizione: “Rispetto per i cittadini”

23 Dicembre 2019

A Mezzago bocciato anche il progetto Illumina.

L’amministrazione comunale Rivabeni, nell’ultimo consiglio comunale, oltre al recesso dal sistema di raccolta dell’Ecuobox promosso da CEM Ambiente, si è sfilata anche dall’intesa per il progetto “sovracomunale” di efficientemento energetico proposto dall’azienda privata Enel Sole.

Un accordo di partenariato pubblico-privato di durata quindicinale per la gestione dell’illuminazione comunale (compresa la sostituzione dei corpi illuminanti), in cambio di un canone annuale, avviato nel 2015 dall’operatore privato d’intesa con altri 12 comuni della Brianza (nel vimercatese vi hanno preso parte Aicurzio, Sulbiate, Mezzago e Cavenago), con Desio ente capofila. Al momento di aderire o meno, Aicurzio, Mezzago e Besana Brianza hanno detto no. 

Il 30 novembre scorso scadeva il termine per aderirvi tramite l’approvazione nei vari consigli comunali. A quella data, 9 comuni hanno aderito; Mezzago ha lasciato correre la scadenza, portando il punto all’attenzione del consiglio comunale del 17 dicembre, di fatto in data non più utile.

LA REAZIONE DI “DEMOCRATICA”

“La scelta di abbandonare il progetto è certamente legittima, ma arriva in Consiglio Comunale a giochi fatti – ha sottolineato in una nota stampa il gruppo di opposizione Mezzago Democratica – La Giunta Comunale di Desio, comune capofila, ha infatti già deliberato, il 5 dicembre scorso, approvando il nuovo quadro progettuale senza il Comune di Mezzago.

Lo ha fatto prendendo atto che il Sindaco Rivabeni non intendeva relazionarsi con gli altri partner e con la successiva “messa in mora” del nostro comune. Il 23 novembre scorso il Comune di Desio chiedeva al nostro Comune di pronunciarsi sul proseguimento o meno del progetto, entro il 30 novembre, data oltre cui sarebbe stato considerato fuori dal progetto”.

La votazione per l’adesione o meno al progetto è stata portata nel consiglio del 18 dicembre, quindi oltre la scadenza fissata, e quindi, nonostante abbia confermato il voto contrario della maggioranza, non avrebbe comunque avuto alcun effetto nel caso l’esito fosse stato positivo.

Mentre non è comparso nei punti all’odg dell’assise del 28 novembre. La minoranza ha chiesto quindi rispetto per i cittadini, per il fatto che la decisione di uscire dall’accordo non sia passata dal consiglio comunale in tempi utili per poter essere discussa.

Il sindaco di Mezzago ha risposto sottolineando il risparmio effettivo contenuto che avrebbe significato rimanere nella cordata, rispetto ad una gestione “in autonomia”. “Il progetto Illumina ci avrebbe fatto anche risparmiare – ha dichiarato il sindaco – ma poco e a condizioni “rivedibili”. Per citarne una, la sostituzione dei corpi illuminanti danneggiati con altri ricondizionati. Così abbiamo preferito puntare su altre soluzioni.

In particolare, o gestiremo l’illuminazione pubblica totalmente in autonomia tramite i nostri uffici, oppure con un project financing. Risparmieremo meno rispetto ad Illumina, ma almeno avremo l’illuminazione pubblica secondo le nostre condizioni”.

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Matteo Lucchini
Amante dell'arte e della (buona) musica, mi diverto ad addentrarmi negli angoli inesplorati della cronaca locale, alla ricerca di verità e curiosità del borgo accanto. Scrivo per passione. Lo stile? Per me non è importante, è tutto.


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