Politica

M2, brusca frenata per il prolungamento. Sindaci appello alla regione

Sul prolungamento della metropolitana verde, il bilancio regionale 2020 non prevede stanziamenti per il secondo studio di fattibilità.

METROPOLITANA-VERDE

Un appello al consiglio regionale per chiedere di sostenere concretamente il prolungamento della linea M2. La richiesta è stata messa nero su bianco lunedì 16 dicembre da quattro dei cinque sindaci interessati al progetto, nei giorni in cui al Pirellone è in discussione, in vista della sua approvazione, il bilancio di previsione 2020-2022.

Ma i quattro sindaci (Simone Sironi di Agrate Brianza, Marco Troiano di Brugherio, Luca Maggioni di Carugate e Francesco Sartini di Vimercate), da quanto già da loro appreso, hanno constatato “con profondo sconcerto che il bilancio 2020 di Regione Lombardia non prevede risorse per il finanziamento della seconda fase del progetto di fattibilità tecnica ed economica relativo allo studio per il prolungamento della linea 2 della metropolitana da Cologno Nord a Vimercate”.

Su questo argomento inerente la mobilità del vimercatese e il collegamento con Milano, alternativo alla già satura tangenziale est, di cui si parla da almeno vent’anni, è prevista la presentazione di tre emendamenti. Uno da parte della maggioranza, che prevede il finanziamento degli studi solo nel 2022; un altro, da parte del Movimento Cinque Stelle, che chiede di finanziare già nel 2020 gli studi di “un’opera necessaria – secondo il consigliere pentastellato Marco Fumagalli – per ridurre l’inquinamento atmosferico e dare una forma di trasporto pubblico ad un territorio interamente sprovvisto di collegamenti con Milano con esclusione della Tangenziale che è per giunta a pagamento”. Infine un terzo firmato dal PD, che chiede di aumentare a un milione lo stanziamento per la missione trasporti e diritto alla mobilità, ricavando tale cifra dalla contestuale riduzione nella voce “fondi e accantonamenti”.

LE OSSERVAZIONI DEI SINDACI

I quattro sindaci aggiungono nella nota alcune considerazioni sull’importanza di inserire questo stanziamento già nel bilancio 2020. La più significativa è il fatto che “nell’ultimo incontro del 28 novembre a Milano ci è stato confermato che per poter arrivare alla richiesta di finanziamento per l’opera al Ministero serve che la seconda fase degli studi sia effettuata nel 2020“. Una linea d’azione, quella dell’amministrazione regionale, che rischierebbe quindi di vanificare gli ultimi tre anni di lavoro del tavolo unitario intrapreso nel 2016 da Regione, Comune di Milano e i cinque comuni coinvolti.

Da qui l’appello finale affinché non vengano deluse le attese di un territorio che ha bisogno per motivi di sviluppo sociale ed economico di questo collegamento, e soprattutto per il miglioramento della qualità della vita che deriverebbe dalla riduzione del traffico e dal miglioramento di altri parametri ambientali.

Sull’assenza del quinto sindaco, il leghista Mauro Capitanio di Concorezzo, tra i firmatari del comunicato, lo stesso primo cittadino ha commentato, “l’appello è superfluo rispetto alle azioni che ho già portato avanti da sindaco, ma sono d’accordo con la linea dei miei colleghi”. Capitanio che quindi prende parte al fronte comune delle cinque municipalità coinvolte, contro il possibile rallentamento della procedura.