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Droga, due morti sospette a Brugherio. Indagini aperte

Droga, due morti sospette a Brugherio. Indagini aperte

20 Dicembre 2019

Dopo l’autopsia svoltasi lunedì mattina, è arrivato il nulla osta da parte del pm Michele Trianni per celebrare le esequie di Egidio Silecchia, il 47enne trovato morto lo scorso venerdì in un’appartamento di via Maestri del Lavoro 40, a Brugherio.

A trovarlo, riverso sul pavimento della stanza da letto è stata la sorella Tiziana, intorno alle 20.30, quando ha aperto la porta poiché non aveva più notizie di lui da un po’ di tempo. Sul letto a poca distanza la sua compagna, l’impiegata sestese Sara Petranzan (42 anni), anche lei priva di vita. (Leggi qui)

Sulle braccia dei due evidenti segni di iniezioni.

Nulla hanno potuto i soccorritori giunti sul posto che hanno presto lasciato il posto ai Carabinieri della Compagnia di Monza affinché conducessero tutti i rilievi del caso. Nel corso di questi, durati fino a tarda notte, gli investigatori hanno ritrovato nel cortile della palazzina due siringhe.

La causa sembra chiara: overdose. Ma non è così scontato, infatti, nell’appartamento situato al piano terra, i cui veri residenti sono la mamma, la sorella e la figlia di Egidio, lui era di stanza in un residence di Vimercate ed era ospite dei parenti dal giorno precedente, gli inquirenti non hanno trovato tracce o involucri di droga.

La droga, un elemento con cui Egidio aveva già avuto a che fare in passato quando, nel 2016, era stato condannato in via definitiva perché coinvolto in un traffico di cocaina liquida dal Sud America all’interno di bottiglie di rum: l’operazione era stata denominata “Cuba Libre”. In questo momento l’uomo era in attesa di affidamento in prova. Proprio per questo motivo, perché sembrava avesse chiuso con la dipendenza, la famiglia non crede all’ipotesi portata avanti dai Carabinieri e ha quindi nominato un legale di fiducia, l’avvocato Manuela Cacciuttolo che ha nominato a sua volta un consulente tecnico, il medico legale Arnaldo Migliorini. A lui è stato chiesto di stabilire, non solo la causa del decesso ma anche l’orario e soprattutto chi dei due sia morto prima.

Chi era Egidio?

Egidio, oltre ad una gran passione per la palestra, era un volontario della locale sezione di Croce Rossa da tre anni. I colleghi, a cui non aveva mai parlato dei suoi precedenti, anche perché protetti da privacy, lo descrivono come una persona buona, che si è sempre data un gran da fare.

Sul suo profilo Facebook, l’uomo ultimamente appariva molto arrabbiato e sofferente. Se qualcuno però gli avesse fatto del male o un torto non è dato sapersi.

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Simone Castelli


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