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Anche "Monza non si lega". La protesta delle Sardine in Piazza Trento e Trieste

Anche “Monza non si lega”. La protesta delle Sardine in Piazza Trento e Trieste

14 Dicembre 2019

Sono arrivate anche in Brianza, le “Sardine”. Prima online, con una pagina Facebook, e poi fisicamente questo pomeriggio, sabato 14 dicembre, con una manifestazione in Piazza Trento e Trieste. Nel cuore di Monza, in una giornata di shopping pre-natalizio, un presidio pacifico, apartitico, senza bandiere, né simboli di destra o di sinistra. Secondo la questura una piazza di circa 500 persone.

«In tutta Italia c’è un risveglio delle coscienze – ci racconta Michele Allegri, uno dei referenti di “Sardine Monza e Brianza” – era giusto portare il movimento anche a Monza. Le Sardine nascono a Bologna, ma pian piano si stanno diffondendo ovunque. E’ un movimento di persone che si impegnano, in diversi modi: nella politica, nell’associazionismo, nella società civile. Qui a Monza posso garantirvi che è tutto molto spontaneo, nasce dal basso: noi non vogliamo prendere il posto dei politici, ma ci piacerebbe indirizzarli su qualche tema».

Tante le canzoni intonate dai manifestanti, una fra tutte “Bella Ciao“. «Per noi non si tratta di una canzone comunista – spiegano gli organizzatori – è invece un inno dell’antifascismo, patrimonio di tutti gli italiani». In piazza anche il celebre motto delle Sardine, adattato al capoluogo brianzolo: “Monza non si lega“.

Tra i partecipanti un folto gruppo dell’ANPI e diversi esponenti del Partito Democratico, tra cui l’ex sindaco di Monza, Roberto Scanagatti, e il Senatore della Repubblica, Roberto Rampi.

 

«Questa di oggi è una prima aggregazione, ma ce ne saranno altre – ci spiega Michele. – I prossimi passi non sono ancora definiti, anche perché c’è una regia nazionale con cui dobbiamo confrontarci. L’invito che mi sento di fare adesso è agli altri comuni brianzoli: unitevi, c’è bisogno del supporto di tutti coloro che si ritrovano negli ideali di tolleranza e accoglienza»

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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