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Usmate, flop consulte: non partono Commercio e Lavoro

Usmate, flop consulte: non partono Commercio e Lavoro

11 Novembre 2019

L’amministrazione chiama i cittadini alla partecipazione attiva tramite le consulte comunali, ma i residenti non rispondono.

Accade ad Usmate, dove le consulte Commercio, Lavoro e Occupazione, ed Ecologia, non hanno ottenuto il numero sufficiente di adesioni (rispettivamente una, due e tre) per poter far partire le assemblee. Va ricordato che l’istituzione dell’organo delle consulte è permessa solo in caso di un numero minimo di sei candidature di cittadini residenti, nominati al di fuori del consiglio comunale (oltre a due rappresentanti della maggioranza, ad uno della minoranza, e al sindaco o suo delegato).

La finestra per la presentazione delle candidature per il rinnovo dell’istituto è rimasta aperta tra luglio e settembre, con una proroga concessa dall’amministrazione fino a fine ottobre, per consentire di aumentare il numero di candidati di alcune consulte, che allora erano ancora sotto la soglia minima per essere attivate. Ma anche la proroga è servita a ben poco. Tre delle nove consulte previste sono infatti saltate.

E a sorprendere ancora di più, è che i temi di due di queste, Commercio e Lavoro, sono attualmente tra i più sentiti anche sul piano nazionale. E tastando allora l’aria tra i commercianti locali, c’è però chi ha dichiarato di non essere neanche a conoscenza dello strumento della consulta. Oltre a chi lo ritiene un esercizio poco utile e che alla fine a decidere è sempre l’amministrazione.

Sul tema Lavoro e Occupazione si è espresso invece il consigliere delegato Alessio Penati. “Credo che ci siano varie motivazioni che possano spiegare questo risultato – ha fatto presente Penati – una parte che creda che ad Usmate non ci sia un problema occupazione che invece ritengo esista anche nel nostro paese.

Un’altra che ha l’idea, sbagliata, che il comune non possa fare niente per le politiche del lavoro, o comunque non sia l’attore principale. Forse perchè non conosce lo sportello Afol. E aggiungiamoci anche il fatto che la gente non ha voglia di impegnarsi e considera le riunioni delle consulte una perdita di tempo”.

Analisi che spiega in parte il flop di uno strumento, che di fatto è tra i pochi servizi di congiunzione vera tra amministrazione e cittadinanza.

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Matteo Lucchini
Amante dell'arte e della (buona) musica, mi diverto ad addentrarmi negli angoli inesplorati della cronaca locale, alla ricerca di verità e curiosità del borgo accanto. Scrivo per passione. Lo stile? Per me non è importante, è tutto.


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