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Monza ha il nuovo regolamento polizia. Dure critiche dall'opposizione

Monza ha il nuovo regolamento polizia. Dure critiche dall’opposizione

19 Novembre 2019

Niente alcolici nei luoghi pubblici, contrasto alla prostituzione, stop all’accattonaggio e ai bivacchi: il nuovo regolamento di polizia urbana è stato approvato ieri sera dal Consiglio comunale di Monza. Obiettivo del documento è portare un maggiore decoro soprattutto nelle zone calde della città: l’area attorno alla stazione ferroviaria, via Italia nel tratto finale verso largo Mazzini, alcuni giardini pubblici e piazza Cambiaghi.

“Questa sera, dopo quasi 50 anni, è stato approvato dal consiglio comunale il nuovo regolamento di polizia urbana, il prossimo passaggio sarà quello di stabilire in giunta le sanzioni per ciascuna violazione. Dai banchi dell’opposizione ne hanno dette di tutti i colori: inefficiente, inutile, ingiusto e proibizionista, l’hanno persino definito “il nostro feticcio” – queste le dichiarazioni dell’Assessore alla Sicurezza, Federico Arena, all’esito della votazione – Noi andiamo avanti, sicuri di aver dato alla Polizia locale e alle forze dell’ordine uno strumento in più per rispondere alle richieste di sicurezza dei monzesi, gli unici che dovranno preoccuparsi di questo regolamento saranno gli sbandati e gli incivili”.

Il regolamento, che pone nero su bianco la volontà della Giunta di contrastare fenomeni quali l’accattonaggio e i bivacchi, l’esercizio della prostituzione, il consumo di stupefacenti, ha ottenuto non poche critiche da parte dell’opposizione.

“Come Gruppo Consiliare del Partito Democratico abbiamo deciso di ritirare tutti gli emendamenti e non partecipare a nessuna votazione in segno di protesta per questo strumento inutile e dannoso, che non porterà alcun beneficio in termini di sicurezza reale o percepita. Una bandierina da sventolare per giustificare il totale fallimento di questa Giunta in merito ai temi che tanto avevano usato in campagna elettorale: la sicurezza e il decoro” ha dichiarato Marco Lamperti del Pd.

Voto contrario anche per Italia Viva e la sua portavoce Francesca Pontani: “Essere contro questo regolamento non significa essere contro la lotta al degrado ed alla sicurezza in città. Siamo contro a questo regolamento perché è scritto male, in modo non adeguato, scritto in modo tale da lasciare troppa discrezionalità alla polizia urbana che ha già molto lavoro da fare. Quella stessa polizia che la Giunta più di una volta ha detto di voler aiutare e supportare. Invece questo regolamento la lascia da sola a decidere caso per caso cosa fare e come comportarsi. Non siamo d’accordo nell’avallare un regolamento che non ha visto il coinvolgimento  della cittadinanza e nessun incontro strutturato o incontri con cittadini ed associazioni”.

Tra i tanti commi approvati anche alcuni decisamente più singolari come il divieto a camminare sui tetti e cornicioni, bagnare i marciapiedi mentre si annaffiano i fiori, o di stendere la biancheria su balconi e terrazzi visibili dal suolo pubblico.

“I divieti sono la più evidente ammissione di fallimento delle istituzioni. Questo nuovo regolamento rischia di essere solo un’operazione di marketing politico senza riuscire neanche a scalfire quelli che sono i veri problemi della città che turbano i cittadini, e spero di sbagliarmi.  Prostituzione, illegalità, tossicodipendenza, alcolismo e i disagi a loro correlati non si possono sperare di contenere con delle multe, servono progettualità più strutturate e azioni più lungimiranti.
Civicamente ha provato con 13 emendamenti a limitare i danni, ma ci siamo riusciti solo parzialmente.
Chi vince le elezioni decide. È la democrazia. Il giudizio finale spetta sempre ai cittadini, e quelli che mi hanno scritto a proposito di questo regolamento sono un po’ preoccupati. Non ci resta che confidare nel buonsenso della polizia locale. Intanto i vari comitati che tifano per una Monza dormitorio potranno festeggiare, solo fino alle 23 però se non vorranno rischiare di essere multati per schiamazzi” ha commentato il capogruppo di Civicamente Monza, Paolo Piffer.

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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