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Monza, Bosco verticale: è alta tensione tra Comitati e Comune sulla valutazione ambientale

Monza, Bosco verticale: è alta tensione tra Comitati e Comune sulla valutazione ambientale

25 Novembre 2019

Il Programma Integrato di Intervento (P.I.I.) in viale Foscolo – Pascoli – Pellico, che prevede su progetto dell’architetto Stefano Boeri anche la realizzazione del Bosco Verticale sui circa 15mila metri quadrati dell’area dismessa ex Monzacar (clicca qui), accende il dibattito a Monza.

E, come spesso capita negli ultimi mesi, le divergenze di opinione tra Coordinamento di Associazioni e Comitati di cittadini e l’amministrazione comunale sono evidenti e anche piuttosto forti.

Perché il Programma Integrato di Intervento in viale Foscolo – Pascoli – Pellico, approvato dal Consiglio comunale di Monza quattro anni fa, dopo la proposta di modifica da parte della proprietà privata dell’area, la Clotilde srl di Vedano al Lambro, deliberata dalla Giunta comunale con un atto di indirizzo il 26 marzo 2019 (Testo delibera) e sottoposta a procedimento di verifica di assoggettabilità a Valutazione Ambientale Strategica (VAS) (vedi l’articolo) con Delibera di Giunta Comunale n.235 ad inizio settembre (Verbale), sta per entrare nel vivo.

Il 15 novembre, infatti, si è svolta la Conferenza di verifica sulla proposta di modifica del Programma Integrato di Intervento in viale Foscolo e sui suoi effetti significativi sull’ambiente (Atto). Ad essa hanno partecipato l’Autorità competente in materia di VAS, individuata dal Comune nella persona dell’architetto Carlo Maria Nizzola, i soggetti competenti in materia ambientale, tra i quali l’Arpa e la Soprintendenza Archeologica Belle Arti e Paesaggio e gli enti territorialmente interessati (Regione, Provincia, Comuni, Autorità di Bacino del Fiume Po).

Ora il giudizio sulle modifiche proposte dalla proprietà sull’area dismessa ex Monzacar, in particolare una volumetria complessiva distribuita in tre edifici, di 14, 11 e otto piani, fino a 50 metri d’altezza e un aumento della superficie lorda di pavimento (Slp) di circa 2mila mq tra residenziale e commerciale, è alle battute finali.

E anche in base alla previsione di giardini attrezzati, spazi gioco per i più piccoli, bike sharing, parcheggi e una piazza nuova di zecca, che andrebbero ad arricchire e riqualificare la zona intorno a viale Foscolo, l’Autorità competente in materia di VAS, d’intesa con l’Autorità procedente, cioè l’architetto Alberto Gnoni, dovrebbe assumere la sua decisione circa l’assoggettabilità alla Valutazione Ambientale Strategica del Programma Integrato di Intervento entro i 90 giorni dalla pubblicazione del Rapporto preliminare, avvenuta il 17 ottobre.

I COMITATI DI CITTADINI

Tra coloro che tengono ad esprimere le proprie osservazioni e pareri sulla modifica al PII in viale Foscolo – Pascoli – Pellico, il Coordinamento di Associazioni e Comitati di cittadini si colloca sicuramente su una posizione fortemente critica. Che parte da una constatazione per loro incontrovertibile.

“E’ necessario ridurre la quota di residenziale per una maggiore mixitè funzionale, abbassare le altezze assimilandole a quelle degli edifici che si affacciano su quello storico viale che traguarda il Cimitero urbano, ridurre le volumetrie e quindi il traffico indotto su via Foscolo – si legge nella loro richiesta di assoggettare a Vas la proposta di modifica al PII vigente in viale Foscolo – Pascoli – Pellico, in variante al Pgt (Proposta VAS per PII via Foscolo) – chi abita a Monza e passa per quella strada, sa che già oggi è fortemente congestionata nelle ore di punta del mattino e della sera”.

I Comitati si oppongono, traendo i dati da una tabella del Rapporto preliminare del procedimento di verifica della Valutazione Ambientale Strategica, all’aumento dell’edificazione residenziale (15%) e commerciale (404%). Mentre diminuirebbe la superficie a “percorsi e spazi pedonali” (- 28%) e quella a parcheggio pubblico (-10%).

“Anche se la funzione residenziale privata risulta appetibile dal punto di vista economico – sostengono i Comitati, che da tempo portano avanti la riqualificazione delle aree dismesse di Monza con destinazioni produttive, terziarie, per i servizi ed aree verdi, limitando nuovo residenziale – non è detto che questo fatto risulti positivo per la “rigenerazione urbana” e per il raggiungimento dell’interesse pubblico collettivo, cioè una città e un quartiere vivibile”.

IL COMUNE DI MONZA

La replica dell’amministrazione alle posizioni espresse dal Coordinamento di Associazioni e Comitati di cittadini è molto dura e decisa. “Dimostrano di non rispettare chi lavora e pensano di potersi mettere al posto delle Autorità preposte che dovranno, con le loro competenze tecniche, decidere sull’assoggettabilità alla VAS del Programma Integrato di Intervento in viale Foscolo – Pascoli – Pellico – afferma l’assessore comunale all’Ambiente e all’Urbanistica, Martina Sassoli – sono aperta al dialogo con tutti e tutto può essere criticabile, ma con un minimo di criterio”.

“Sono stanca di commentare chi fa terrorismo psicologico ed urbanistico, diffondendo notizie false e tendenziose, come anche per il presunto Centro commerciale nell’area dell’ex Buon Pastore (leggi qui), che fanno del male alla nostra città e allontanano possibili investitori – continua – non si può sottolineare, come fanno i Comitati, che nel PII di viale Foscolo ci sia un aumento della Superficie lorda di pavimento commerciale del 404%, quando si tratta di un negozio di vicinato, nello specifico un bar, al servizio del Parco che sarà creato nella zona”.

Il giudizio dell’assessore comunale all’Ambiente e all’Urbanistica ruota intorno all’idea da portare avanti per il futuro di Monza. “Io mi occupo di sviluppo della nostra città – sostiene – con il Programma Integrato di Intervento, in viale Foscolo ci saranno più aree verdi e finalmente servizi adeguati, ma è necessario mettere chi investe e sostiene dei costi nelle condizioni di poterlo fare”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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