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Monza, 46enne si uccide in carcere: aveva preso a martellate la moglie

Monza, 46enne si uccide in carcere: aveva preso a martellate la moglie

27 Novembre 2019

Si è tolto la vita a 46 anni nella cella del carcere di via San Quirico a Monza, dove era stato rinchiuso con l’accusa di tentato uxoricidio. Aveva preso a martellate la moglie, riducendola in fin di vita, perché aveva deciso di lasciarlo.

Il 46enne è spirato intorno alle 10 di mattina di martedì 26 novembre. Inutile l’intervento dei soccorritori con un’ambulanza e un’automedica: i volontari hanno tentato la rianimazione cardiopolmonare, ma per l’uomo non c’era più nulla fa fare.

Il tentato uxoricidio

Il dramma si era consumato nel tardo pomeriggio del 9 ottobre scorso, in via Montegrappa a Lecco. La donna, 43 anni, aveva manifestato al marito la sua volontà di separarsi, a quel punto era scoppiata una lite furibonda. Davanti ai figli di 12 e 18 anni, il 46enne aveva iniziato a prendere a martellate in testa la donna, fino a ridurla in fin di vita.

Subito dopo si era diretto verso il balcone, per buttarsi di sotto. Gli agenti della Squadra Mobile della Questura di Lecco, erano già sul posto. A lanciare l’allarme era stata la figlia della coppia.

La donna era stata trasportata all’ospedale Manzoni in condizioni gravissime. Soltanto dopo un intervento chirurgico e due settimane di degenza, aveva potuto tornare a casa.

Il gesto estremo

Nel mentre il marito era stato trasferito nel reparto di Psichiatria: anche lì aveva cercato un’altra volta di togliersi la vita. Dopo la convalida dell’arresto, era stato trasportato presso il carcere di Monza, dove poi è riuscito nel suo intento di farla finita.

Foto di repertorio MBNews

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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