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Godina, il numero uno del Cab Polidiagnostico presenta il nuovo libro: "Mangia bene, corri forte"

Godina, il numero uno del Cab Polidiagnostico presenta il nuovo libro: “Mangia bene, corri forte”

21 Novembre 2019

Sala piena per la serata organizzata dal Cab Polidiagnostico per la presentazione del nuovo libro del dottor Paolo Godina mangia bene, corri forte. Un testo rivolto agli sportivi in generale, ai podisti nello specifico.

Continuano le serate al Cab e questa volta a calcare il parlo, il dottor Paolo Godina, il numero uno del Polidiagnostico. A Valmadrera al  circolo Fatebenefratelli ha presentato il suo libro e parlato di salute. “È ormai dimostrato che per migliorare la performance – ha spiegato  – è necessaria un’alimentazione sana ed equilibrata. La salute dell’atleta è direttamente proporzionata a ciò che si mangia”.

Il testo raccoglie una serie di interviste a personaggi famosi dello sport, da cui poi il nutrizionista ha ricavato il suo modus lavorandi, un metodo che da circa 20 anni prepara atleti professionisti e non.

Ascoltiamo l’intervista fatta a Paolo Godina:

IL LIBRO:

“Partendo dalle tante idee non empiriche che sento e che si sentono, ho deciso di far chiarezza sulla questione”, spiega il Godina. Alimentazione e sport, un tema importante, per niente scontato e spesso abusato. “Le scelte sull’alimentazione – chiarisce – arrivano spesso dal passaparola o dall’emulazione. Il mio idolo vince? Allora lo imito anche nel mangiare. Quanto di più sbagliato – tuona – ognuno ha il proprio caso Inoltre, non tutti sano che il dopo allenamento costituisce un momento d’oro: meglio mi alimento, maggiore sarà il mio recupero”.

Quanto devo mangiare? Sorge spontanea la domanda. Dipende dal consumo basale, ossia dalla quantità di energie necessarie per poter sopravvivere che si aggira intorno alle 1.800-2000 calorie per gli uomini e a 1400-1600 per le donne. “Sottosforzo – chiarisce il nutrizionista – i carburanti di cui abbiamo bisogno sono gli zuccheri e i grassi, i cui serbatoi si trovano nel sangue, nel fegato e nei muscoli. Basti pensare che con 1kg di grasso abbiamo l’energia sufficiente per correre 130km”.

Attenzione, questo non significa che più si è grassi e più si può correre. La prova è che “la questione che un atleta deve mangiare tanto – testimonia Godina – è un mito da sfatare”. Con l’esercizio il nostro corpo non richiede un aumento del bisogno alimentare. Al contrario, l’ideale sarebbe rimanere indietro. “L’atleta – chiosa Godina – fa la fame”. Ovviamente questo è il caso del professionista: lo sportivo saltuario può stare meno attento, ma l’importante è mangiare bene tutti i giorni.

COSA BISOGNA MANGIARE?

Il concetto da cui partire, bene affrontato durante le scorse serate informative, è la corretta idratazione. Tutto parte dal bere bene, almeno 1 litro di acqua al giorno. A seguire l’ideale sarebbe mangiare 5 porzioni di frutta e verdura, 3 di cereali tra pasta, riso e pane e 2 porzioni di latticini. Discorso diverso per la carne, il cui consumo dovrebbe essere moderato e diluito nella settimana.

“Un altro mito da sfatare –  spiega Godina –  è che la pasta faccia ingrassare. Se non ci sono carboidrati, viene meno il metabolismo dei grassi. La pasta e il riso – chiosa – non sono i nostri nemici. La carne, al contrario, è difficilmente digeribile e non costituisce un energizzante come si crede”.

Carboidrati e proteine sono comunque elementi essenziali per la nostra alimentazione e vanno quindi assunti entrambi. “Sarebbe meglio mangiare pasta a pranzo e carne la sera”, spiega Godina.

ALLENAMENTO

Partendo da una sana alimentazione a tavola, è poi fondamentale cosa si assume durante l’allenamento o gara. “Quando si va piano – spiega Paolo Godina – si consumano i grassi, quando si va forte gli zuccheri. Correndo o andando in bicicletta, avremo bisogno di una dose di zucchero che varia tra i 30/60 grammi all’ora dopo la prima. Se finiamo gli zuccheri, finiamo anche la gara”. Stesso discorso vale per i liquidi, almeno 100 ml ogni 20 minuti. Ed è importante che per liquidi non si intenda solo acqua. Sudando, infatti, l’organismo espelle i sali minerali di cui ha bisogno: è quindi fondamentale reintegrali con l’uso di integratori. Cosa più complessa per i podisti, ma fattibile per i ciclisti, l’ideale è girare con almeno due borracce, una per l’acqua, l’altra per i sali.

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Massimo Chisari
Milanese di nascita, brianzolo d'adozione. Guardo il mondo attraverso la mia macchina fotografica. Osservo. Cerco. E tramite le parole, racconto. Amo il giornalismo, quello sincero perché scrivere significa smettere di respirare per raccontare con il cuore. Ho due grandi passioni. L'arte e la letteratura, quella russa soprattutto. Ma ho un unico grande amore, anzi due. I miei due cani, Hubert e Brunhilde.


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