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Besana dice addio al Consorzio Brianteo di Villa Greppi

Besana dice addio al Consorzio Brianteo di Villa Greppi

28 Novembre 2019

Il Comune di Besana in Brianza dice addio al Consorzio Brianteo di Villa Greppi. La decisione, già annunciata in campagna elettorale dal sindaco Emanuele Pozzoli, è stata votata in consiglio comunale ieri 27 novembre, al termine di un acceso confronto, seguito da una manifestazione di alcuni studenti che hanno alzato cartelli di protesta.

Un voto che sancisce l’inizio di un iter che non sarà breve: ci vorranno due anni prima che diventi effettivo, si parla di gennaio 2022. Un passo importante, definito coraggioso dallo stesso sindaco, che vede così sfilarsi uno dei soci fondatori ed il terzo ente più importante del Consorzio, dopo le provincie di Monza e Lecco.

A nulla è valsa la mozione, firmata da Pd, #Besana4 future e Besana Attiva, che invitata l’Amministrazione leghista a non compiere un passo definito inspiegabile, affrettato e con gravi conseguenze. “Il Consorzio svolge un ruolo importante a livello culturale, ma garantisce anche servizi fondamentali – ha spiegato Stefano Maddaloni di #Besana4future – permette un accesso prioritario, garantito agli studenti besanesi all‘Istituto Greppi, il servizio di trasporto permette a decine di ragazzi di recarsi a scuola. Inoltre organizzare autonomamente rassegne culturali ed eventi di alto livello sarebbe impossibile”.

“Rappresenta una forza politica e territoriale – ha incalzato l’ex sindaco Sergio Cazzaniga – una parola che a voi dovrebbe essere tanto cara. Vi chiediamo di riflettere ancora un anno, di discuterne in commissione cultura, di coinvolgere la popolazione in questa scelta storica”.

LA MAGGIORANZA

La spesa annua richiesta, pari a circa 46 mila euro, è sproporzionata rispetto ai servizi che effettivamente vengono offerti. La posizione della maggioranza espressa dal sindaco Pozzoli che ha specificato: “è falso che questa decisione precluderà l’accesso degli studenti all’Istituto Villa Greppi, si tratta di due realtà distinte. Il Consorzio è stato, all’epoca, una buona intuizione, ma non è riuscito a reinventarsi. La nostra vuole essere una presa di posizione forte. Se le cose dovessero cambiare in questi due anni non è detto che non ci possa essere un ripensamento”.

A sostegno della decisione presa il primo cittadino ha citato il parere espresso dalla Corte dei conti: sia il servizio trasporti che la scuola di musica infatti sono in una situazione di deficit e quanto messo in atto per cercare di risolvere una situazione che si trascina da anni per la maggioranza non è stata considerata abbastanza incisiva.

LA PROTESTA IN AULA

Presenti in aula anche un gruppo di studenti che, durante l’intervento del consigliere Maddaloni, hanno esposto alcuni cartelli di protesta contro la decisione dell’Amministrazione di uscire dal Consorzio; mentre è stata letta anche la lettera firmata da circa 40 insegnanti della scuola primaria che ha espresso il proprio rammarico verso la strada intrapresa: “il Consorzio ha promosso uno sviluppo sociale e culturale del nostro territorio; è un investimento sul futuro dei giovani”.

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