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Bellusco, violenza di genere: 7 statue trasparenti per far riflettere

Bellusco, violenza di genere: 7 statue trasparenti per far riflettere

25 Novembre 2019

Tante le iniziative messe in campo da amministrazioni, associazioni ed enti del territorio brianzolo in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne. Quella di Bellusco difficilmente passerà inosservata proprio per la sua originalità: statue di bambine, ragazze, donne, quasi trasparenti sono state posizionate per le vie del paese, come simbolo per dire “no” alla violenza di genere.

L’idea è stata messa in campo dall’amministrazione di Bellusco, in sinergia con il progetto Piano Locale Giovani della cooperativa Aeris, per la ricorrenza del 25 novembre.

Il progetto che si può definire artistico, ha “attivato” un gruppo di persone, una ventina in tutto, uomini e donne, appartenenti ad associazioni, privati cittadini, esponenti dell’Amministrazione comunale, che ha deciso di creare forme di donne o bambine che rappresentano figure simbolo della lotta contro la violenza contro il genere femminile.

C’è per esempio una “statua” che rappresenta una delle sorelle Maribal, uccise il 25 novembre 1960 nella Repubblica Dominicana, da cui il 25 novembre è stata scelta come data simbolo per la giornata internazionale contro la violenza di genere.

Oppure c’è Malala, la più giovane persona a cui è stato dato il nobel per la pace dopo esser stata quasi uccisa dai talebani per aver ribadito la necessità delle bimbe e donne di avere diritti civili.

Oppure ancora, Lucia Annibali, sfregiata dall’acido dall’ex fidanzato. Sette statue in tutto (se ci fosse stato tempo avrebbero potuto esser anche di più, il numero non è simbolico), ciascuna con un foglio in mano in cui racconta la sua storia e chiede di non esser invisibile.

Statue quasi invisibili realizzate in pellicola e scotch da un gruppo di persone che per una settimana, ogni sera, si è trovato per realizzarle, con l’obiettivo di posizionarle, a sorpresa, all’alba di domenica 24 e lunedì 25 novembre.

Sette i punti diversi del paese in cui sono state collocate, dalla piazza municipale, al parco giochi, alla via delle scuole, alla piazza a sud del paese. Resteranno esposte per alcuni giorni, e saranno poi posizionate in luoghi civici al coperto dove resteranno fino a quando “avranno forma”.

Un percorso partito con una semplice “call” dalla pagina facebook del Comune, che ha attecchito e visto l’adesione di alcune persone che hanno risposto, impegnandosi a mantenere il segreto e rimboccandosi le maniche.

Obiettivo, far riflettere le persone su tematiche sociali, sempre più spesso spesso, troppo trascurate.

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Matteo Lucchini
Amante dell'arte e della (buona) musica, mi diverto ad addentrarmi negli angoli inesplorati della cronaca locale, alla ricerca di verità e curiosità del borgo accanto. Scrivo per passione. Lo stile? Per me non è importante, è tutto.


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