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10 anni senza Lea: iniziative in Brianza per raccontare la donna che ha sfidato la mafia

10 anni senza Lea: iniziative in Brianza per raccontare la donna che ha sfidato la mafia

21 Novembre 2019

Moriva il 24 novembre 2009, la testimone di giustizia Lea Garofalo, uccisa dall’ex compagno e padre della figlia Denise, il boss ‘ndranghetista Carlo Cosco. A Monza, città in cui il corpo di Lea è stato trasportato e poi bruciato per tre giorni con l’obiettivo di eliminarne qualsiasi traccia, il ricordo della donna che ha sfidato a testa alta la mafia è più vivo che mai.

A dieci anni dalla scomparsa, il territorio brianzolo ha deciso di onorare la memoria di Lea con un programma di iniziative lungo un’intera settimana, organizzate in più comuni della provincia.

La prima tappa si è svolta lunedì 18 novembre a Lissone, che a Lea Garofalo ha dedicato una via nel 2015. La serata, organizzata da “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” in collaborazione con “Brianza SiCura“, ha portato nel comune brianzolo tre donne, impegnate, ciascuna a modo suo, nella lotta alla criminalità organizzata.

«Apriamo questa sera con un confronto tutto al femminile – ha raccontato Valerio d’Ippolito, Presidente di Libera Monza e Brianza – perché il filo conduttore delle nostre iniziative questa settimana è proprio il ruolo della donna nei contesti malavitosi. Le donne sono diventate un soggetto con un protagonismo di tipo nuovo: volevamo ascoltarle per capire cosa vuol dire concretamente avere a che fare con la mafia o studiarla da vicino. Questa che verrà sarà una settimana importante: da anni il nostro territorio ricorda Lea Garofalo, ma questa ricorrenza, i dieci anni dall’omicidio, ci spinge a fare delle riflessioni in più ed ampliare la nostra platea. L’invito è quindi quello di frequentare gli appuntamenti che abbiamo organizzato in collaborazione con i comuni e le associazioni a noi vicine e conoscere la storia di Lea, perché riguarda tutti noi».

L’incontro a Lissone

Tra le donne coinvolte nell’iniziativa di lunedì sera, Carolina Girasole, ex sindaco del comune calabrese di Isola di Caporizzuto. La sua vicenda, umana e giudiziaria, negli ultimi anni ha fatto il giro di tutta Italia: da sindaca modello alla lotta contro la mafia, la Girasole era finita nel tritacarne mediatico con l’accusa, poi dimostrata falsa, di essere stata eletta con i voti della cosca Arena e di aver falsato l’asta per la gestione dei beni confiscati al clan.

«Facevo una vita tranquilla – ha raccontato la Girasole al pubblico in sala – con mio marito, piccolo imprenditore, e i miei bambini. Poi mi hanno chiesto la disponibilità per guidare una coalizione politica nuova con me in testa: l’obiettivo era cambiare le cose, provare ad arginare il potere della ‘Ndrangheta. Qualcosa è cambiato, abbiamo lavorato con correttezza e trasparenza contro l’abusivismo edilizio, contro la gestione malavitosa dei terreni. Ma forse abbiamo dato troppo fastidio e hanno cercato di farcela pagare in tanti modi. Per me sono stati 11 anni belli, intensi, ma molto duri».

«Pensare dei momenti del genere è importante e devo dire grazie a Libera – ha commentato il Sindaco di Lissone, Concettina Monguzzi. – Sono felice che i valori di giustizia e legalità siano portati avanti da donne e uomini così coraggiosi. So cosa vuol dire fare il sindaco e, anche nel nostro territorio, è necessario sempre stare in guardia, perché quando si amministra si prendono decisioni per tutti».

Tutte le iniziative della settimana 

La settimana dedicata a Lea prosegue questa sera, giovedì 21 novembre, a Nova Milanese con l’iniziativa “Una scelta di Speranza” e venerdì 22 novembre a Cesano Maderno con la presentazione del libro “La scelta di Lea”, di Marika Demaria, prevista a Palazzo Borromeo alle ore 20.45.

Nel weekend iniziative a Monza: alle 10.30 alla libreria Virginia e Co. di via Bergamo, replica della presentazione del libro di Marika Demaria con l’accompagnamento canoro di Francesca Prestia, mentre alle 20.45 nell’aula magna dell’istituto Mosè Bianchi è previsto lo spettacolo “La storia di Lea”, da un testo di Antonetta Carrabs, presidentessa della casa della poesia di Monza. La settimana terminerà domenica 24 novembre nel quartiere di San Fruttuoso per la cerimonia commemorativa. Appuntamento alle 10.30 davanti al monumento dedicato a Lea Garofalo.

Informazioni sugli eventi disponibili sulla pagina Facebook Libera Monza e Brianza o tramite mail, scrivendo a [email protected]

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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