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Il ritorno (con colpo di scena) della stagione del Teatro Villoresi. Sul palco Marisa Laurito

Il ritorno (con colpo di scena) della stagione del Teatro Villoresi. Sul palco Marisa Laurito

15 Ottobre 2019

Cè una regola non scritta nel mondo dello spettacolo: qualsiasi cosa succeda, lo show deve andare avanti. Non è semplice e non è scontato, soprattutto quando le cose si complicano.

Gli imprevisti da palco scenico questa volta hanno colpito il Teatro Villoresi di Monza, sabato 12 ottobre, proprio il giorno dell’inaugurazione dell’attesa stagione 2019/20. L’attrice Fioretta Mari, co-protagonista della commedia in programma “Due donne in fuga” non è arrivata in teatro, a causa di un grave incidente avvenuto il giorno prima, che l’ha costretta in ospedale con quattro costole rotte.

Ma le complicazioni sono state schivate con classe ed energia dalla celebre attrice Marisa Laurito, altra metà di “Due donne in fuga”. Sul palcoscenico del teatro la Laurito ha portato “Nu simmu du Sud”, recital a metà strada tra musica e pungente ironia. Risultato oltre le aspettative: con il suo entusiasmo Marisa Laurito ha conquistato gli oltre 300 spettatori in sala.

«Permettetemi un po’ di emozione – ha raccontato sul palco – Il teatro non si fa solo con chi è in scena, si fa con il pubblico. E voi stasera, siete un pubblico fantastico».

Il rilancio

Dietro al rilancio dello storico teatro in piazza Carrobiolo c’è il nuovo direttore artistico Gennaro D’Avanzo, ex direttore del San Babila da oltre 30 anni nel mondo del teatro italiano ed internazionale.
D’Avanzo e i suoi collaboratori hanno colto una sfida importante: far ripartire dopo anni di inattività la storica struttura. Lo faranno proponendo una stagione di 8 spettacoli tra prosa e musica a “costo zero”, con compagnie che faranno percentuali solo sugli incassi.

«Andavamo al San Babila, adesso seguiamo il direttore anche qui – ci raccontano alcuni spettatori – per noi è uno storico ritorno. Ci siamo già abbonati e siamo pronti a venire in trasferta fino a Monza».

Quattro chiacchiere col direttore

A spettacolo finito abbiamo incontrato il direttore D’Avanzo per parlare della stagione e del perché alla Monza di oggi serva uno spazio come il Villoresi.

«Vorrei che questa fosse la casa di tutti – ha esordito d’Avanzo – perché penso che questo sia il compito del teatro: stare vicino alle persone, includerle, farle sentire parte di una famiglia. Noi parliamo a tutti: dal sindaco, fino al panettiere. Ed è giusto così: il teatro ha un ruolo sociale importante. Per questo sono entusiasta che questo spazio non chiuda o venga semplicemente dato in affitto in alcune occasioni: deve vivere e io sono felice di far parte di questa piccola rivoluzione culturale».

«Le persone ci seguono e ci conoscono perché si fidano della nostra serietà – ha continuato -Li incontriamo, gli chiediamo cosa pensano dello spettacolo, cosa gli è piaciuto, cosa no. Penso sia importante creare un contatto diretto con loro. Ho dedicato la mia vita all’arte, ora che sono anche io un cittadino monzese sono pronto a fare la mia parte in questa città».

«E’ tutta una questione di numeri – ci ha raccontato – I dati ci dicono che in Italia il 4% delle persone sceglie di andare a teatro. Intendo confermare quei numeri: l’obiettivo è una stagione sold out».

La strada per ora è buona: ad oggi sono circa 140 gli abbonati alla stagione. Il secondo appuntamento del Villoresi si terrà il weekend del 14-15 dicembre con Gianfranco Jannuzzo.

Info e costi sul sito teatrovilloresi.it.

 

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Agnese Zappalà
Agnese Caterina Zappalà, classe 1993. Laureata in Musicologia e Beni Culturali tra Italia e Francia e diplomata all’ISPI di Milano in Affari Europei, adesso studio Storia Politica all’Università degli studi di Pavia. Mi piace scrivere, entrare a contatto con le persone e raccontare le storie che mi emozionano. Leggo tanto, soprattutto i grandi classici della letteratura. Una passione insana per il caffè, il cinema francese e lo shopping esagerato.


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