Attualità

Seregno. Riunione straordinaria in Comune per il caso del centro culturale islamico

Sabato sera un via via sospetto ha riacceso l'attenzione sul via Milano dove, pare, ci sia un centro culturale islamico. Il Carroccio attacca, il Sindaco (PD) chiarisce la situazione

Alberto Rossi

Si sono riuniti ieri mattina il Sindaco, il Comandante della Polizia Locale e alcuni Assessori per fare il punto sulla situazione del civico 3 di via Milano che, ancora una volta, è balzato agli onori della cronaca dopo che, nella serata di sabato, i rappresentati del Carroccio hanno postato un video in cui denunciavano un via vai di persone che chiedevano appunto dove fosse il centro di culto.

“Abbiamo potuto constatare che qui in via Milano, ciò che abbiamo sempre sostenuto in campagna elettorale e contestato al sindaco, c’è una vera e propria moschea! – afferma Edoardo Trezzi, capogruppo leghista in Consiglio – La Lega a Seregno continua a vigilare ed ora pretendiamo dal sindaco Rossi e dalla sua amministrazione targata Pd dei chiarimenti”.

LA REPLICA DEL SINDACO ROSSI

E i chiarimenti del Primo Cittadino arrivano a stretto giro. Dopo i controlli fatti nella mattinata di lunedì, Rossi spiega: “L’attenzione è alta e i controlli, in corso da tempo, proseguono costanti e continui: tutte le autorità competenti, non solo a livello comunale, seguono da vicino la situazione. Lì non ci può essere un luogo di culto o di ritrovo, di nessuna religione o tipologia. L’Amministrazione ha già fatto una diffida quasi un mese fa relativamente ad attività diverse rispetto a quelle della destinazione d’uso prevista, artigianale/produttiva (non serve la richiesta delle opposizioni di una diffida da fare ora: è già stata fatta, l’ho annunciato in Consiglio Comunale ma evidentemente non mi ascoltavano)– conclude –Non ci sono prove relative ad attività specifiche come supposto da altri e quindi affermare che lì c’è una moschea equivale ad affermare il falso.