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Pedibus a Monza: scuola Rodari in stand by, via libera all’Anzani

Pedibus a Monza: scuola Rodari in stand by, via libera all’Anzani

29 Ottobre 2019

Il Pedibus alla Scuola primaria G. Rodari di Monza non cammina. Non è un gioco di parole o una contraddizione in termini, ma lo stato attuale del servizio di accompagnamento dei bambini a scuola. Che, dopo mesi di preparazione, con l’inizio di quest’anno scolastico sembrava finalmente pronto a partire con tutti i crismi del caso. E all’insegna della mobilità sostenibile e di uno stile di vita salutare.

Il Pedibus di viale Libertà, infatti, come avevamo annunciato anche su MBNews (clicca l’articolo), partito in via sperimentale verso la fine dello scorso anno scolastico per i bambini della scuola primaria G. Rodari, doveva ora essere rafforzato per la primaria dell’Istituto comprensivo di via Raiberti. Con un aumento dei percorsi disponibili.

E, invece, a distanza ormai di quasi due mesi dall’inizio delle lezioni, con l’autunno inoltrato che incombe, tutto è fermo per il Pedibus, messo in piedi con i finanziamenti del progetto europeo Life Monza (Progetto Life).

“Il Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di via Raiberti, Antonio Prizio, non ha ancora comunicato niente ai genitori e si è detto indisponibile a sottoscrivere la polizza assicurativa relativa alla parte infortuni dei partecipanti al servizio” spiega Giuseppe Bergamelli, referente del Controllo di Vicinato e della Consulta di viale Libertà e tra coloro che seguono il progetto.

“Si tratta di una polizza pagata dal progetto Life del quartiere Libertà – continua – per la quale la scuola non dovrebbe sborsare un euro”.

E dire che sull’avvio definitivo del Pedibus in uno dei quartieri più popolosi di Monza c’era stato sin dall’inizio anche il placet dell’Assessore all’Istruzione del Comune di Monza, Pier Franco Maffè. Che, su sollecitazione degli ideatori del servizio, potrebbe ora far sentire la sua voce. Anche per cercare di mettere nuovamente intorno ad un tavolo le parti in causa. Che, almeno in linea di principio, non sembrano avere posizioni così distanti.

“Appoggiamo pienamente l’iniziativa del Pedibus, tanto è vero che abbiamo organizzato una partecipata riunione con i docenti per coinvolgerli dal punto di vista didattico e formativo – afferma il Dirigente scolastico dell’Istituto comprensivo di via Raiberti, Antonio Prizio – se, però, ci viene chiesto di gestire il servizio e di trovare i genitori volontari per garantirlo o, addirittura, di mettere a disposizione il personale scolastico, non siamo in grado di poterlo fare”.

In attesa dei prossimi sviluppi per il Comprensivo di via Raiberti, il Pedibus sembra procedere spedito alla scuola Anzani di Monza, primaria che fa parte dell’IC di via Correggio. “Abbiamo presentato il progetto alla Dirigente Anna Cavenaghi, che è stata molto disponibile – racconta Bergamelli – entro un paio di settimane raccoglieremo le disponibilità dei genitori ad impegnarsi per il Pedibus, poi passeremo alle iscrizioni dei bimbi interessati e quindi partiremo con un primo percorso in modo da tarare il funzionamento del meccanismo”.

La macchina organizzativa presumibilmente richiederà ancora un mese per mettersi in moto. “I percorsi devono comunque essere visionati dalla Polizia Locale per evitare qualunque problema di sicurezza – continua – comunque stiamo già pensando di proporre il Pedibus anche alla Masih, l’altra primaria del Comprensivo di via Correggio”. Camminando, camminando, chissà dove porterà la strada.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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