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Monza: cestini trasformati in discariche con giochi rotti, botti e materassi

Monza: cestini trasformati in discariche con giochi rotti, botti e materassi

10 Ottobre 2019

A Monza non possiamo certo parlare di emergenza rifiuti come a Roma, tuttavia la questione dei cestini stracolmi di immondizia, trattati come surrogati della propria pattumiera di casa o peggio ancora, come surrogati della piattaforma ecologica è amaramente reale.

Purtroppo il bene comune, così come il rispetto per l’ambiente sono concetti sconosciuti a una fetta di cittadini. Abbiamo fatto un giro per alcuni quartieri della città, partendo da Cederna, per poi arrivare a Regina Pacis e San Donato: ne è emersa una crocevia di cestini stipati di ogni genere di rifiuto, non certo frutto di una passeggiata. In alcuni casi la situazione è ancora peggiore…

In un’epoca in cui la questione rifiuti è costantemente sul tavolo delle trattative dei più importanti Stati del Pianeta e le campagne di sensibilizzazione sui temi dell’ambiente sbucano da ogni parte, c’è ancora gente che sceglie di smaltire la propria spazzatura semplicemente abbandonandola in uno dei tanti cestini che si trovano per la città. Sacchi di plastica contenenti materiale di ogni genere, perché chi adotta questo modus operandi, ha un solo obiettivo: liberarsi dell’immondizia, senza calcolare i danni arrecati all’ambiente e alla comunità.

Qui sotto, un esempio di cestino stipato in via Tiepolo, quartiere Cederna: all’interno sono ammassate scatole di scarpe, una borsa in pelle nera e chissà cos’altro. Visto che è stato riempito oltre il limite, qualcun’altro o la stessa persona ha poi abbandonato un sacchetto di plastica ai piedi del contenitore.

 

Stesso scenario in Via Ugo Foscolo, quartiere Regina Pacis: un cestino collocato di fronte a una palazzina, è ricolmo di immondizia di vario genere e in alto è sovrastato da un sacco nero di rifiuti indifferenziati.

 

 

In via Buonarroti, quartiere San Donato, situazione analoga: contenitore ricolmo oltre il limite.

Ma il caso senza dubbio più sconcertante riguarda via Galileo Galilei: come si può notare nella foto in apertura, al fianco di una cancellata e in prossimità di un cestino, sono state abbandonate tre botti di vino, due materassi e altri oggetti non meglio identificati. In altre occasioni, nello stesso punto sono stati trovati giocattoli rotti per bambini, borsoni e sacchetti di plastica pieni di immondizia. Stessa situazione è stata riscontrata in Via Duse, angolo Via Rota.

E’ bene precisare che nelle vicinanze di Via Galilei ci sono alcune abitazioni, ma questi oggetti non sono stati posizionati in prossimità dei numeri civici. In caso di ritiro di rifiuti ingombranti da parte del Comune infatti, gli stessi devono essere collocati rigorosamente davanti al proprio ingresso.

Il servizio offerto dall’amministrazione comunale è peraltro gratuito, si tratta soltanto di fissare un appuntamento per il ritiro. A quel punto il materiale da smaltire andrà posto sul ciglio della strada corrispondente al proprio numero civico, la sera prima della data concordata.

Si tratta pertanto di situazioni irregolari che possono essere intese soltanto in un modo: gesti di inciviltà.

Il fenomeno ha interessato diversi quartieri di Monza, non solo, alcune segnalazioni arrivano anche da Lissone, dove i sacchetti dell’umido sono stati trovati addirittura nei contenitori gialli ‘Humana’, per la raccolta degli abiti.

 

 

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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