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Monza, Parco Boscherona: la filosofia zen abbraccia la lotta alla criminalità organizzata

Monza, Parco Boscherona: la filosofia zen abbraccia la lotta alla criminalità organizzata

17 Ottobre 2019

Viviamo in un mondo frenetico dove le ore della giornata sono scandite da continui impegni. E perfino gli hobby e le passioni personali rischiano di diventare un’ulteriore fonte di stress. Ecco perché avere del tempo da passare con se stessi e in tranquillità è forse oggi il bene più prezioso. Tanto più a Monza, città che della produttività e dell’efficienza lavorativa ha fatto un must.

E così proprio nel capoluogo della Brianza è nata un’idea, ispirata ai giardini zen giapponesi e basata sulla meditazione, la pace e il silenzio. Il Giardino della rigenerazione, voluto dal Comitato di quartiere con il supporto della Consulta di San Biagio e Cazzaniga, sorgerà nel Parco della Boscherona. Un’idea che, tra l’altro, per esigenze contingenti, avrà anche un legame con la lotta alla ‘ndrangheta.

Per l’esattezza, grazie al finanziamento di 30mila euro stanziato dal Comune di Monza nell’ambito dei Patti di cittadinanza, dovrebbe trovare posto, infatti, in una parte dell’orto e giardino didattico dedicato a Lea Garofalo, giovane mamma calabrese, testimone di giustizia, uccisa nel 2009 proprio nelle vicinanze di questo luogo per mano della ‘ndrangheta (leggi l’articolo).

L’orto, aperto nel maggio del 2016 e coltivato con fragole, erbe aromatiche, pomodori e insalata, è gestito, con l’aiuto di volontari, dai sindacati dei pensionati della Brianza in collaborazione con Libera. Qui il Giardino della rigenerazione dovrebbe avere la possibilità di garantire ristoro per lo spirito e la mente, ma anche attività didattiche e sociali.

Dalla pittura alla lettura individuale e di racconti ad alta voce, lontano da frastuono e rumori molesti. Dalle lezioni di yoga, meditazione, per la pratica del Tai Chi Chuan all’organizzazione di eventi culturali fino, grazie alla realizzazione di un piccolo anfiteatro, a lezioni di recitazione, meditazione e ascolto di letture ad alta voce per i bambini delle scuole materne e primarie di Monza.

La strada del Giardino della rigenerazione, però, è ancora da definire. “Abbiamo effettuato un paio di sopralluoghi nell’area verde con i tecnici del Comune, Gabriele Cristini e Cinzia Mastropirro, ma i responsabili dell’orto e giardino dedicato a Lea Garofalo devono ancora darci il loro assenso” spiega Patrizia Bizzoni, ideatrice del progetto presentato dal Comitato Boscherona.

“Per noi questa soluzione, con uno spazio già recintato e piantumato, sarebbe migliore, per la sua morfologia e collocazione, delle due che il Comune ci aveva proposto, i giardini dell’Auchan e un altro terreno nel Parco della Boscherona, vicino a postazioni per grigliate, bar e perfino campi di calcetto – continua – certamente avremmo preferito la zona dietro i civici 14 e 16  in via della Stradella da noi ipotizzata all’inizio, un terreno incolto e lontano dai rumori, purtroppo non utilizzabile per il progetto in quanto proprietà di un privato”.

I tempi per completare la progettazione dell’innovativo Giardino zen, comunque, sono davvero stretti. “Il Comune ci ha detto che entro il 30 ottobre bisogna presentare il piano definitivo, comprensivo della scelta delle attività da svolgere, alle quali andranno un terzo dei 30mila stanziati in totale – afferma Bizzoni – stiamo mettendo a punto in questi giorni, insieme alla Consulta di San Biagio e Cazzaniga, alcune idee con cui partire, ad esempio la lettura per i bambini, e siamo aperti ad una collaborazione con chi si occupa dell’Orto di Lea Garofalo”.

In attesa di diffondere silenzio e meditazione alla Boscherona, dal quartiere a nord di Monza, a due passi dalla Villa Reale, continuano ad arrivare segnalazioni sulle numerose problematiche che affliggono da tempo la zona (clicca qui).

Le ultime in ordine di tempo riguardano la viabilità. In particolare i cartelli stradali ripetutamente danneggiati, soprattutto quelli che da un anno indicano il cambio di senso di marcia in via Tagliamento (vedi l’approfondimento) e l’asfalto sconnesso, con l’aggiunta della mancanza di marciapiede per i pedoni, in via della Stradella.

“Abbiamo eseguito il sopralluogo e provvediamo ad inserire Via Stradella nell’elenco dei prossimi interventi di manutenzione del manto stradale – afferma  Simone Villa, vicesindaco e Assessore ai Lavori Pubblici, alle Strade, al Verde e alle piccole cose – verrà realizzato compatibilmente con le risorse economiche disponibili a Bilancio e le altre urgenze presenti sul territorio”.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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