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Inseguimento sulla Milano-Meda: fugge all’alt, si schianta e morde un Carabiniere

Dopo una folle corsa di 40 chilometri si è schiantato su una banchina di cemento e ha tentato la fuga a piedi ma è stato fermato

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Quaranta chilometri di inseguimento, lungo la Milano-Meda, da Meda fino a Seveso dove il protagonista della vicenda che stiamo per raccontare è stato arrestato.

È accaduto venerdì 4 ottobre, attorno alle 20. Tutto è cominciato quando, all’imbocco della Milano-Meda, i Carabinieri di Seregno hanno incrociato una Opel Astra guidata un 37enne di origini marocchine, domiciliato a Meda, già condannato per detenzione e spaccio di stupefacenti e in prova ai servizi sociali. Peccato che in quel momento non fosse dove doveva.

I militari, che lo hanno riconosciuto, hanno intimato l’alt. L’uomo però non si è affatto fermato, ma ha pigiato il piede sull’acceleratore. I Carabinieri della Compagnia di Seregno si sono lanciati all’inseguimento, insieme alla Polizia Stradale di Busto Arsizio. Solo a Seveso, quando è andata a schiantarsi contro una barriera di cemento, la corsa della macchina si è interrotta. Ma non quella dell’uomo, che è sceso e ha tentato di scappare a piedi. 

È stato però raggiunto e arrestato. Nel corso della colluttazione, ha persino morso una mano a uno dei Carabinieri. In tasca aveva quattro dosi di hashish e mille euro in contanti. L’accusa è di evasione, detenzione e spaccio di stupefacenti, guida pericolosa, resistenza e violenza a pubblico ufficiale.

(Foto repertorio)