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Giornate FAI d’Autunno, più di 3mila visitatori a Monza e Lentate sul Seveso

Giornate FAI d’Autunno, più di 3mila visitatori a Monza e Lentate sul Seveso

14 Ottobre 2019

Fare vera cultura non è solo fornire informazioni e nozioni storiche. Ma è anche, forse soprattutto, trasmettere curiosità e amore per le bellezze artistiche e naturali di cui siamo circondati. Se poi si riesce a fare questa operazione con i bambini e i giovani, vuol dire aver anche contribuito ad accendere una speranza in più verso un futuro migliore per tutta la società.

E proprio nella direzione di obiettivi così alti, le Giornate FAI d’Autunno, giunte all’ottava edizione, sembrano aver colto nel segno a Monza e in Brianza. Lo dicono gli oltre 3mila visitatori, che sabato 12 e domenica 13 ottobre si sono recati alla Cappella Reale di Monza, alla sede del Comando dei Vigili del Fuoco di Monza e della Brianza e all’Oratorio di Santo Stefano a Lentate sul Seveso (clicca qui).

“La Cappella Reale ha avuto 1411 ingressi, l’Oratorio di Santo Stefano 580 e il Comando dei Vigili del Fuoco 1090, di cui 245 bambini – spiega Elena Colombo, Presidente del Comitato FAI  di Monza, che ha organizzato le visite insieme al Gruppo FAI Giovani Monza – questi numeri ci fanno felici, ma la nostra soddisfazione maggiore è quella di essere riusciti a fare delle belle visite guidate, con proposte di qualità, studiate e preparate nel miglior modo possibile”.

“Dobbiamo dire grazie ai nostri volontari e alla collaborazione con la Protezione civile, i proprietari dei luoghi che ci hanno ospitato e gli enti locali – continua – senza voler essere presuntuosi, in questo week-end ci siamo sentiti anche noi parte di quella magnificenza briantea, che ha dato il titolo al tema a questa edizione delle nostre Giornate FAI d’Autunno”.

Cappella Reale – Ha destato l’interesse maggiore dei visitatori. Anche perché viene aperta davvero di rado, solo in occasione di mostre o eventi culturali. Il suo stile neoclassico, gli interni ricchi di stucchi, fregi e rosoni, l’altare maggiore con la pala raffigurante la Vergine Immacolata a cui la Chiesa è dedicata, sono stati una prima scoperta per molti dei quasi 1500 visitatori.

“Speriamo che la Cappella possa essere restaurata il prima possibile – afferma Colombo – intanto per queste Giornate FAI d’Autunno mi piace sottolineare il sostegno ricevuto dalla Protezione civile, che nell’occasione ha avuto modo anche di informare i visitatori sul rischio idrogeologico”.

Oratorio S. Stefano – Con il suo prezioso ciclo di affreschi del XIV secolo, 43 riquadri che narrano la vita di Santo Stefano, il più vasto dedicato a questo Santo in Italia, l’apertura FAI di Lentate sul Seveso era probabilmente quella più artisticamente importante. Anche perché l’Oratorio, reso di nuovo accessibile al pubblico nel 2017 dopo un lungo restauro, è una fondamentale testimonianza di pittura gotica lombarda.

“L’afflusso è stato comunque buono, inferiore a quello delle due aperture di Monza probabilmente perché a Lentate si è scelta una proposta più sofisticata – spiega la Presidente del Comitato FAI  di Monza – abbiamo avuto anche il piacere di ospitare uno studioso di Santo Stefano che è venuto direttamente da Salerno proprio per visitare l’Oratorio in questa occasione”.

Comando dei Vigili del Fuoco – Si poteva correre il rischio che questa apertura fosse percepita dal pubblico come la classica visita alla Caserma dei pompieri, che solitamente si fa alle elementari. E, invece, non è stato così. I bambini sono arrivati e spesso hanno anche trascinato i propri genitori per salire a bordo dei numerosi automezzi restaurati ed esposti, vere perle storiche dalla fine dell’Ottocento ai giorni nostri. Ma la visita agli spazi e alle funzioni del Comando provinciale dei Vigili del Fuoco di Monza e della Brianza, l’ultimo costituito in Italia, è stata molto di più.

Anche gli adulti, infatti, si sono lasciati meravigliare dall’antico stradario, che i pompieri usavano per raggiungere i luoghi degli interventi prima che arrivasse la moderna tecnologia Gps. E, attraverso un video montato proprio per le Giornate FAI d’Autunno dal Comando generale dei Vigili del Fuoco, hanno potuto apprezzare quanto i vigili siano importanti per la salvaguardia e la messa in sicurezza delle opere d’arte quando accadono calamità devastanti come terremoti ed alluvioni.

C’è stato anche spazio per la divulgazione sociale con la parte dedicata al 112, il Numero Unico Emergenze e all’applicazione “Where are U”. “Organizzare questa apertura è stata una scoperta meravigliosa anche per noi – spiega Colombo – ci ha permesso di conoscere le persone che si occupano del restauro conservativo dei mezzi storici e di avere la collaborazione per tutto il week-end di 30 vigili del fuoco, di cui 20 pensionati e gli altri operativi e non”.

“C’era la storia, il passato, ma anche il futuro perché si è trattato pure di una sorta di lezione di educazione civica,  come quando ci è stato spiegato dei danni che possono provocare i caricatori dei cellulari – continua – dobbiamo ringraziare anche la Biblioteca civica di Monza che ci ha fornito alcune foto di manifestazioni e convegni pompieristici degli anni ’30 con le quali abbiamo realizzato due pannelli, esposti in visita e ora dati in omaggio ai vigili del fuoco”.

Per quest’anno le attività della Delegazione di Monza del FAI, che in primavera organizza l’altro evento clou annuale (leggi l’articolo), non si fermano qui. Il 27 ottobre, infatti, è in programma una Passeggiata Reale alla scoperta dei giardini della Villa (qui le info). Il 26, invece, partirà la prima delle tre conferenze dedicate a Leonardo da Vinci (clicca per prenotare). Gli altri due appuntamenti sono previsti il 9 e il 23 novembre. Non resta, insomma, che restare sintonizzati. Il canale della cultura è sempre pronto a trasmettere. E chi ha orecchi per intendere, intenda.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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