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Monza, è morto Filippo Penati: fu presidente della Provincia di Milano

Monza, è morto Filippo Penati: fu presidente della Provincia di Milano

9 Ottobre 2019

Mercoledì mattina, alla Multimedica di Sesto San Giovanni, si è spento Filippo Penati, nato a Monza, il 30 dicembre 1952, presidente della Provincia di Milano dal 2004 al 2009. Da tempo malato, non aveva mai smesso di lottare.

Penati, che aveva iniziato la sua carriera politica a Sesto San Giovanni nel Partito comunista italiano, divenne poi primo cittadino del comune milanese tra il 1994 ed il 2001. Dal 2001 al 2004 fu segretario della federazione metropolitana milanese, per poi essere eletto nel 2004 presidente della Provincia milanese alla guida di una coalizione di centro-sinistra.

Nel 2011 iniziarono i suoi guai giudiziari, a partire dal cosiddetto “sistema Sesto”, per cui è stato assolto e in parte prescritto.

Poi l’annuncio della sua malattia ai giornali: “Un anno fa mi è stato riscontrato un cancro e i medici concordano che è anche conseguenza della mia vicenda giudiziaria. Da un anno sto combattendo. Questa è la sfida più importante della mia vita”.

Penati lascia due figli, Simone e Ilaria.

“Desidero ringraziare di cuore i tanti che in questi giorni mi hanno espresso vicinanza e solidarietà. Ho messo un berretto per coprire la caduta dei capelli solo perché non posso girare con un elmetto con il caldo che fa. Ma l’elmetto rappresenterebbe meglio il mio stato d’animo. In trincea in lotta. Grazie a tutti. Di cuore”  questo uno dei suoi ultimi post scritti su Facebook.

 

E ancora: “In questi giorni la mia mobilità deve essere assistita da una sedia a rotelle. Ho fatto il sindaco e il mio impegno per l’abbattimento delle barriere architettoniche non è mancato. Pensavo fosse efficace ma questa esperienza mi ha inesorabilmente dimostrato che non è così e me ne scuso. Non parlo dei comportamenti irrispettosi di alcuni, mi riferisco alla trascuratezza e l’abbandono con cui vengono realizzate le opere murarie. Scivoli assenti o realizzati con gradini alti da essere essi stessi delle barriere. Stato di manutenzione disastroso. Mi permetto di dare un consiglio agli amici sindaci. Passate un po’ di tempo a girare la vostra città in sedia a rotelle e obbligate a fare altrettanto al responsabile della manutenzione strade. Io da sindaco non l’ho fatto e ho sbagliato”.

IL CORDOGLIO DEL MONDO DELLA POLITICA

Condoglianze ai familiari arrivano da tutto il mondo politico e in particolare dal presidente della Regione Lombardia, Attilio Fontana: “Ho avuto il piacere di conoscerlo e di condividere con lui momenti istituzionali importanti sempre tesi a valorizzare le istituzioni a ogni livello, dai Comuni alle Province fino alla Regione. Ai suoi cari rivolgo le piu’ sentite condoglianze ed esprimo il cordoglio della Giunta regionale della Lombardia”.

“Non voglio dare giudizi dal punto di vista politico, desidero ricordare Filippo come amico. Credo che in tanti nei momenti di difficoltà gli abbiano fatto mancare il loro affetto. Io no e non lo dico per farmene un vanto, ma perché l’ho visto fino a pochi giorni fa e l’ho accompagnato nelle sue difficoltà. Probabilmente meritava un po’ di più per il grande impegno che ha avuto. Poi come per tutti noi e per le nostre vite si possono fare tanti distinguo, ma è stata una persona con una caratura umana veramente particolare”, così lo ha ricordato il sindaco di Milano Giuseppe Sala.

“Con Filippo Penati scompare un uomo leale, legato alle istituzioni e vicino concretamente al mondo delle imprese. Addolora che nell’ultima parte della sua vita abbia dovuto affrontare prove difficili, spesso in solitudine, ma sempre con grande dignità. Durante la presidenza alla Provincia, Penati non ha mai fatto mancare il sostegno al sistema imprenditoriale milanese attraverso numerose iniziative, in collaborazione con la Camera di commercio, soprattutto nell’ambito dell’innovazione. Siamo vicini alla sua famiglia e a quanti gli hanno voluto bene. Siamo sicuri che Milano lo ricorderà sempre con affetto e riconoscenza” questa la nota di cordoglio di Carlo Sangalli, presidente della Camera di commercio e di Confcommercio.

“Oggi 9 ottobre 2019 si è spento Filippo Penati, a 66 anni, dopo aver combattuto con tenacia contro una malattia incurabile – “la sfida più importante della mia vita” – ha dichiarato pochi mesi fa. Ricordiamo il suo percorso politico a Sesto, dove è stato assessore dal 1985 al 1993 e sindaco per due mandati, dal 1994 al 2001. La sua passione per la Città si è dimostrata anche nel mondo dello sport quando, nel 2017, è diventato presidente della Geas Basket” le parole espresse dall’Amministrazione, i dipendenti del Comune e la Città di Sesto che si stringono attorno alla moglie Rita, ai due figli e a tutti i suoi cari.

“Con il rammarico di una grave e prematura perdita per tutta la Città, il Partito Democratico sestese si raccoglie per ricordare chi tanto ha fatto per la sua Comunità. Ai suoi cari, ai tanti amici, compagni e cittadini che in questi anni gli hanno voluto bene va in queste ore il nostro pensiero e il nostro affetto. Grazie di tutto Filippo”.

“Con Filippo Penati se ne va un grande protagonista della politica milanese e non solo. Un uomo che col suo piglio e la sua passione ha avvicinato tante persone all’impegno civico e politico. Forte e combattivo, ha lottato fino all’ultimo contro la sua malattia. Era la sua ultima sfida, e avrebbe voluto vincerla, come lui stesso dichiarò, anche per poter concludere l’altra sua battaglia e vedere riconosciuta la sua piena innocenza. Con la sua scomparsa, leggiamo con ancora più tristezza le vicende del tormentato iter giudiziario che lo avevano portato in esilio dal suo Partito, tra le cui fila però era poi voluto a un certo punto tornare, dimostrando grande attaccamento alla Politica, quella con la P maiuscola, alla quale ha dato tantissimo ricevendo in cambio – troppo spesso – amarezza e dolore. Alla famiglia vanno la nostra sincera vicinanza e il più profondo cordoglio” le dichiarazioni del Pd Milano Metropolitana.

“Le persone si riesce meglio a ricordarle per gli episodi.  Per me è così, anche per quanto riguarda Filippo Penati. Il mio appuntamento con lui, allora Presidente della Provincia di Milano, ed io fresco Sindaco quale ero, era a Roma, in piazzale Porta Pia. Per entrare insieme al Ministero delle Infrastrutture, per un incontro ottenuto a fatica con il Ministro Matteoli allora in carica nel governo Berlusconi, a tema la metropolitana per Vimercate. Lo vedo attraversare la strada, un veloce saluto e subito attacca parlandomi di una parlamentare locale del nostro partito: “ho saputo che sta arrivando anche lei, perché vuole partecipare. Non se ne parla. L’incontro è tra amministratori e ministro, si parla di bisogni e azioni per il nostro territorio di cui rispondiamo noi per il ruolo che ricopriamo, le schermaglie politiche stanno fuori, ministro e senatrice le facciano in Parlamento a tempo debito. Quello è il loro posto in cui mettersi in gioco. Fammi una cortesia, chiamala e dille, più gentilmente di quanto saprei fare io, di non farsi vedere. Semmai, ci sentiremo con lei dopo l’incontro”. Filippo Penati era fatto così.  Almeno per come l’ho conosciuto io. La politica al servizio dei territori e della gente, non il contrario. Pochi fronzoli, chiarezza sui ruoli e le diverse responsabilità che comportano, tanta energia e intraprendenza che quasi ti parevano troppo.  Il coraggio di assumersi responsabilità. Quello gliel’ho visto mettere in gioco su tutto quello che ho potuto misurare direttamente da Sindaco, e lui Presidente della Provincia di Milano, tra il 2006 ed il 2009: la metropolitana appunto, la nascita della Provincia di Monza, le crisi occupazionali ed il Distretto Hi-Tech del Vimercatese, Il Circondario, l’interesse diretto per la valorizzazione di Villa Sottocasa, le politiche attive del lavoro con il Centro Lavoro. Mi ha accomunato a lui anche il dolore di una comune (anche se distinta) frequentazione delle aule di giustizia del Tribunale di Monza.  Usciti entrambi innocenti dalle reciproche vicende, anche se con formule diverse.  Ma penso di potere capire (per quel che possano essere paragonabili i vissuti personali) come anche li, in quelle aule, si sia consumata un po’ di quell’energia umana che gli era propria, una vicenda che comprendo lo abbia prostrato oltre ogni ammissibile misura possa sopportare un amministratore che si mette in gioco con tutto se stesso. Come gli ho visto fare sempre, senza risparmio alcuno. Per me, un esempio importante su come interpretare il ruolo di amministratore locale” questo il lungo commosso ricordo dell’ex sindaco di Vimercate, Paolo Brambilla.

La squadra, lo staff e tutto l’Allianz Geas Basket “piangono la scomparsa dell’amato presidente Filippo Penati e si stringono con affetto ai familiari in questo triste momento”.

 

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Valentina Vitagliano
Brianzola d’adozione. Laureata in Lingue, e specializzata in Teorie e metodi per la comunicazione, scrivo principalmente di politica e fatti di cronaca cittadina.


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