10 Luglio 2020 Segnala una notizia
A Brugherio la sesta edizione di “Scienza, ultima frontiera”

A Brugherio la sesta edizione di “Scienza, ultima frontiera”

7 Ottobre 2019

Cinque testimoni che proveranno, ognuno dalla sua prospettiva, a rispondere alla domanda: “Vita, cosa sei?” E’ questo il tema centrale delle cinque serate della rassegna “Scienza, ultima frontiera” organizzate dalla Biblioteca Civica e dall’Amministrazione comunale con l’assessora Laura Valli.

Le serate, ad ingresso libero fino ad esaurimento posti, avranno inizio alle ore 21.00 all’Auditorium comunale di via S. G. Bosco.

“Cos’è la vita? La sesta edizione della nostra rassegna affronta una domanda alla quale è allo stesso tempo semplice e difficilissimo rispondere – commenta Laura Valli, assessore alle Politiche culturali -. Semplice, perché noi siamo vivi, a differenza dei sassi, delle montagne e delle stelle. Siamo vivi e sappiamo di esserlo, ne siamo quasi sempre contenti e temiamo la morte come fine di questa bella avventura. Ma se solo proviamo a dare una definizione della vita, ecco che le cose diventano più complicate: le certezze vacillano, i dubbi ci assalgono. Nasce la curiosità, la voglia di approfondire, di non accontentarsi. Ben vengano allora queste cinque serate, questo appassionante viaggio di conoscenza in ascolto di cinque scienziate e scienziati di fama mondiale che daranno voce, tappa per tappa, a chi potrà svelarci qualche segreto di questa “cosa” che chiamiamo vita. Vorrei esprimere l’orgoglio di offrire alla città cinque serate di assoluto valore”.

La rassegna prenderà il via venerdì 18 ottobre e il primo testimone sarà il corpo umano. Da sempre lo studiamo, da vivo e anche quando è privo di vita: i cadaveri hanno molto da dirci! A dar voce al corpo, perché ci dica della vita, sarà il medico legale più famoso d’Italia, Cristina Cattaneo, docente alla Statale di Milano e responsabile del Laboratorio di Antropologia e Odontologia Forense. Dare un nome ai morti è una sua ossessione, che richiede dura ricerca scientifica, ma insieme tanta passione e un desiderio incrollabile di fare anche le cose impossibili, come quella di recuperare e identificare i morti migranti dei grandi naufragi nel Mediterraneo, impresa raccontata nel libro “Naufraghi senza volto”, vincitore del Premio Galileo 2019 per la divulgazione scientifica. A Brugherio Cristina Cattaneo proverà a replicare con la voce quello che fa nel lavoro di tutti i giorni: far parlare i corpi.

Venerdì 25 ottobre seconda tappa, all’interno del nostro cervello, luogo speciale se ce n’è uno, perché lì la vita non solo fluisce, ma viene percepita e conosciuta: il cervello vive, il cervello conosce. Tutto ciò avviene grazie ai miliardi di neuroni presenti e alle loro ancor più numerose connessioni, le sinapsi. A dar voce a un neurone connesso agli altri sarà Michela Matteoli, biologa e neuroscienziata, che dirige il Neurocenter Humanitas nonché l’Istituto di Neuroscienze del CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche). Studia per comprendere cause e meccanismi della malattie neuro-degenerative. Recentemente ha vinto il prestigioso Premio Feltrinelli, assegnato dall’Accademia nazionale dei Lincei. A lei il compito di farci conoscere da vicino il mondo che si nasconde dentro il cervello, a capire come le cose funzionano e quando e perché a volte succede che si guastano…

Terzo appuntamento, venerdì 15 novembre: avremo un nobile rappresentante della grande e antica famiglia umana. A dar voce a un uomo di Neanderthal sarà uno dei più grandi studiosi di paleoantropologia, Giorgio Manzi. Neanderthal proverà a convincerci che non era uno scimmione primitivo, rozzo e stupido, ma una persona sì robusta, ma anche dotata di un cervello grande, sapeva parlare, dipingeva, suonava strumenti e seppelliva ritualmente i propri morti. Giorgio Manzi insegna  alla Sapienza di Roma, dirige un museo, ha compiuto numerose missioni sul campo in tutto il mondo, ma allo stesso tempo si dedica con grande passione e competenza alla divulgazione, affinché tutti si appassionino alla storia di questi antichi umani, nostri parenti, modi diversi di essere “uomini”. Neanderthal, fratello estinto (chissà se è stata colpa nostra…), cos’hai da dirci, allora, sulla vita?

La settimana successiva, venerdì 22 novembre, risuonerà una voce forse un po’ metallica: a raccontarci qualcosa della vita sarà infatti un robot, con la voce di Bruno Siciliano, uno che di robot se ne intende: insegna ingegneria automatica alla Federico II di Napoli ed è il papà di Rodyman (Robotic Dynamic Manipulation), un simpatico robot assemblato da Prisma Lab, frutto di un progetto di ricerca finanziato da un ERC (Consiglio Europeo della Ricerca) , con l’obiettivo di sviluppare le capacità di manipolare con destrezza oggetti elastici e morbidi che cambiano di continuo densità e forma. Due esperimenti hanno fatto notizia: Rodyman si è cimentato come pizzaiolo e poi come direttore d’orchestra, con lo scopo non già di aumentare la disoccupazione, bensì di allenarsi per una manualità sempre più affinata, indispensabile nel campo ad esempio della chirurgia robotica. Con Bruno Siciliano, che è stato anche presidente della società internazionale di robotica e automazione, cercheremo di comprendere la rivoluzione in corso, gli scenari del prossimo futuro, i vantaggi e i pericoli che contiene, ma soprattutto quale nuova concezione della vita i robot ci impongono.

L’ultima tappa del viaggio di conoscenza sarà venerdì 29 novembre, con Marica Branchesi, la scienziata che ha legato il suo nome alla scoperta delle onde gravitazionali, ma soprattutto all’impresa di unire due mondi di  ricerca che viaggiavano separati, gli astronomi e i fisici. Sì, perché oggi per comprendere cosa accade nell’universo bisogna mettere insieme più sguardi, accordarsi su esperimenti e osservazioni, unire gli sforzi e i risultati. La giovane astrofisica italiana lo ha fatto talmente bene da guadagnarsi prestigiosi premi internazionali, finendo per esempio nella top 100 delle persone (non solo scienziati!) più influenti al mondo. A lei chiederemo di raccontarci cosa sono queste onde gravitazionali, che cosa ci fanno capire delle immani energie che viaggiano da un capo all’altro di un universo decisamente agitato e violento… Inevitabile sarà domandarsi se a un’onda gravitazionale importa qualcosa della vita sulla Terra, se l’universo sia o meno “bio-amichevole”, se la vita cioè sia uno dei risultati verso cui convergono tanti fattori o un semplice accidente che è sorto e può allo stesso modo sparire per sempre, nell’indifferenza fredda degli spazi infiniti.

Cinque portate “da chef” per la fame di scienza dei tanti e tanti cittadini che mostrano di gradire e attendere queste occasioni di diretto contatto con scienziate e scienziati di fama mondiale, capaci di raccontare in modo comprensibile le scoperte scientifiche più avanzate. Questa la scommessa che ancora una volta l’Amministrazione comunale, con l’assessora Laura Valli, ha voluto fare, affidando alla biblioteca civica il compito di organizzare la rassegna, con Ermanno Vercesi che introdurrà le serate e farà da moderatore. Ancora una volta la brugherese Elena Cattaneo, scienziata e senatrice a vita, ha collaborato alla lunga preparazione, pronta poi come sempre a sedersi in prima fila per ascoltare i colleghi, consapevole che tutti abbiamo sempre da qualcosa da imparare e queste sono proprio le occasioni migliori.

La biblioteca continuerà a mettere a disposizione apposite bibliografie per ogni serata per orientare chi volesse continuare ad approfondire le materie di cui i relatori parlano volta per volta. Sul sito del Comune sono disponibili tutte le bibliografie delle rassegne passate.

L’appuntamento è quindi all’Auditorium comunale di via S. G. Bosco, l’ingresso è libero, fino ad esaurimento posti, l’inizio delle serate è fissato per le ore 21.00, puntuali. Garantita la diretta streaming sul canale Youtube della biblioteca, dove è possibile visionare le serate della precedenti rassegne.

Per avere altre informazioni, contattate la biblioteca, presso la sede di via Italia 27, per telefono allo 039.2893.401 o mail (biblioteca@comune.brugherio.mb.it), o seguendone la pagina Facebook.

Clicca qui per visualizzare il PROGRAMMA COMPLETO

Cliccando sulla Pagina Facebook Ufficiale di MBNews e mettendo "MI PIACE" sarai aggiornato in maniera esclusiva ed automatica su tutte le NEWS. Se vuoi beneficiare delle nostre promozioni e degli sconti che i nostri clienti riservano a te, iscriviti subito alla Newsletter.
Fonte Esterna
Questo contenuto non è un articolo prodotto dalla redazione di MBNews, ma è un testo proveniente da fonte esterna e pubblicato integralmente e/o parzialmente ma senza averne cambiato il senso del messaggio contenuto.


Articoli più letti di oggi

Vedano al Lambro è Covid free. L’aggiornamento dei sindaci brianzoli

Finalmente la notizia che in tanti aspettavano: dopo Correzzana, Carnate e  Renate, ora Vedano al Lambro vede il dato dei positivi azzerato.

Monza, abbandonano in piena notte 300 kg di rifiuti per strada: 2 denunce

Sono 2 cittadini di origine egiziana, residenti a Monza e Muggiò, i responsabili dell'abbandono dei rifiuti per strada. Entrambi sono stati denunciati e obbligati e ripulire l'area.

Monza, imbarazzante distrazione in diretta: durante il fuori onda scappa l’insulto…

La tecnologia in questa situazione non è stata amica dell'assise cittadina. A smorzare il clima generato dalla imbarazzante distrazione è stato presidente del Consiglio, Filippo Caratti.

Icmesa, diossina, 10 luglio: gli eventi per ricordare il disastro di Seveso

Sono passati 44 anni dal disastro di Seveso: il territorio sembra essere tornato nuovamente sano, anche in superficie. Sarà davvero così? Nel frattempo incombe la minaccia di Pedemontana...

Ospedale San Gerardo chiude la terapia intensiva del 4° piano: “Ritorno alla normalità”

“Oggi è un momento importante che segna il ritorno ad una dimensione di normalità – sottolinea il Direttore Generale della ASST Monza Mario Alparone.