Ambiente

Seveso Futura per un futuro sostenibile. A partire dalla mobilità

Il gruppo politico sevesino chiede all'amministrazione risposte sulle questioni legate a mobilità e sostenibilità. Dopo 3 mesi, però, non c'è ancora nessuna risposta sulla possibilità di un consiglio comunale aperto.

seveso_futura_firme

Più Fridays for Future per Seveso Futura. Sembra un gioco di parole, ma è proprio il futuro sostenibile il tema di discussione del gruppo politico sevesino, che ancora una volta torna a rivolgersi al sindaco e all’interno consiglio comunale per sollecitare una discussione pubblica sulla mobilità sostenibile.

Già a giugno Seveso Futura aveva inoltrato una richiesta ufficiale per la convocazione del consiglio comunale in seduta aperta per parlare di questo argomento, ovviamente declinato nelle più dirette applicazioni pratiche per il territorio, dai sottopassi a Pedemontana.

«Sono passati più di tre mesi e non abbiamo ancora ricevuto una risposta ufficiale» sottolineano in una lettera aperta indirizzata al sindaco, al presidente del consiglio comunale e a tutti i consiglieri. «A pochi giorni dal Terzo Sciopero Globale per il Clima che, in Italia, si svolgerà il prossimo 27 settembre, torniamo a chiedere con forza una presa di coscienza sui temi ambientali – continuano -. L’emergenza climatica ci riguarda tutti: rivolgiamo il nostro appello a tutti i rappresentanti politici locali, ma anche a tutti i cittadini. Anzitutto, lo facciamo per quelle 176 persone che ci hanno dato la loro fiducia firmando la nostra petizione. Il silenzio dell’amministrazione comunale è una mancanza di rispetto nei loro confronti: cittadini stanchi di stare fermi al passaggio a livello, preoccupati per le eventuali evoluzioni di Pedemontana, desiderosi di potersi muovere in città con maggiore sicurezza a piedi o in bicicletta. Riteniamo ci sia la necessità di un confronto vero sui temi della mobilità sostenibile: il Consiglio comunale aperto è uno strumento importante che permette ai cittadini di parlare e di essere ascoltati. Le decisioni spettano ai consiglieri comunali, ma rimane indubbiamente un’azione di partecipazione molto forte che avvicina gli eletti agli elettori, l’amministrazione ai cittadini».

La palla, dunque, passa alla giunta di Luca Allievi. Si vedrà se l’amministrazione leghista deciderà di accogliere le istanze della piccola opposizione extra consiliare formata da Seveso Futura, o se, come già in passato, non la riterrà abbastanza importante per occuparsene.

D’altra parte il vicesindaco David Galli aveva già insinuato, nei mesi scorsi, qualcosa che potremmo riassumere come “chi di consiglio comunale negato ferisce, di consiglio comunale negato perisce”: nel corso della precedente amministrazione l’allora presidente del consiglio comunale, Giorgio Garofalo (oggi presidente di Seveso Futura) aveva negato alla Lega un consiglio comunale aperto. Che oggi si sentirebbe dunque quanto meno giustificata a fare lo stesso con lui.

In apertura, una delegazione di Seveso Futura al momento della consegna in comune della petizione, lo scorso giugno.