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San Gerardo,  grazie a 3 associazioni al Day Hospital oncologico un nuovo sistema 'tagliacode'

San Gerardo, grazie a 3 associazioni al Day Hospital oncologico un nuovo sistema ‘tagliacode’

16 Settembre 2019

Nuovo software in arrivo al Day Hospital Oncologico dell’Ospedale San Gerardo di Monza: un sistema ‘tagliacode’ consentirà tempi più brevi per i pazienti, mentre ai volontari permetterà di tornare a svolgere il proprio ruolo di supporto ai malati e agli operatori di avere maggior tempo a disposizione per l’attività di assistenza. L’implementazione del nuovo sistema ‘tagliacode’ è stata possibile grazie al finanziamento (circa 50mila euro) di tre Onlus, che da sempre sostengono il nosocomio brianzolo, con particolare attenzione al reparto oncologico: Cancro Primo Aiuto, l’associazione Don Giulio Farina e Qui Donna SiCura.

‘Attualmente – ha spiegato il Prof. Paolo Bidoli, direttore dell’Oncologia al San Gerardo – il sistema di chiamata del paziente che deve effettuare esami, visite e terapie presso il DH Onologico non è supportato da un sistema informatizzato, ma delegato all’attività di un gruppo di volontarie che, utilizzando una linea telefonica fissa, fanno da tramite tra il medico in ambulatorio e/o l’infermiere in sala infusione e il paziente nella sala d’attesa’.

Bisogna considerare che da gennaio a luglio, presso il day hospital di oncologia dell’ASST di Monza, sono state effettuate 16’700 prestazioni e 800 di ginecologia. Di queste 9’000 sono Mac, 1’100 prime visite e 6’000 controlli.

‘Inoltre, attualmente viene assegnato un numero/codice di chiamata solo ai pazienti che seguono alcuni flussi (prelievi, visite e terapie in regime di MAC), mentre i pazienti che seguono altri percorsi (1ª visita o visite di follow up) vengono chiamati per nome, a scapito della tutela della privacy’.

‘Da qui la necessità di un sistema ‘tagliacode’ adeguato e personalizzato. Sono diversi i vantaggi – ha continuato Bidoli – come identificare la presenza o meno del paziente in appuntamento, assegnare a ciascuno un codice univoco di chiamata a seconda del percorso che il paziente deve effettuare e chiamare la persona nei diversi ambulatori o nella zona di somministrazione garantendo la privacy’.

In questo modo si evita anche che i pazienti stazionino in piedi nei corridoi, in attesa dell’esecuzione del prelievo.

‘Ringrazio le associazioni del territorio – ha aggiunto il Direttore Generale della ASST di Monza, Mario Alparone – Cancro Primo Aiuto, l’associazione Don Giulio Farina e Qui Donna Sicura per lo sforzo continuo nel realizzare progetti a favore della nostra ASST e per l’attenzione che riservano ai nostri pazienti. Grazie al prezioso impegno delle associazioni nella realizzazione del progetto ‘Tagliacode’, avremo la possibilità di migliorare l’accesso alle prestazioni e alle cure per i nostri pazienti. Una delle priorità del mio mandato. Ancora una volta il gioco di squadra si è dimostrato vincente e a testimoniarlo sono anche i numerosi encomi che arrivano alla nostra direzione, da parte dei pazienti e dei loro familiari. Veri e propri attestati di stima, non soltanto per la professionalità dei nostri medici, ma anche per la loro umanità’.

Le tre associazioni

 

‘Da sempre ci prendiamo cura delle donne con tumore al seno, attraverso la donazione di strumentazioni diagnostiche al reparto di senologia del San Gerardo, per questo abbiamo aderito con piacere all’iniziativa – ha dichiarato Serenella Corbetta, presidente di Qui Donna SiCura – Come continuamente ribadito dal nostro Comitato tecnico scientifico, le donne del reparto di Senologia, dopo l’intervento, hanno bisogno di cure presso il Day Hospital Oncologico. La sua migliore funzionalità, quindi, è un bene per tutte loro’.

‘La realizzazione del sistema digitalizzato di chiamata dei pazienti è l’ulteriore dimostrazione di quanto può produrre la sinergia tra associazioni di volontariato – ha affermato Paolo Perego, presidente dell’associazione Don Giulio Farina – Abbiamo cofinanziato la realizzazione di questo sistema consapevoli di migliorare il comfort dei pazienti nelle sale di attesa e di permettere alle nostre volontarie di dedicarsi loro con la miglior qualità di accoglienza. Oggi è venerdì 13, per qualcuno è una giornata sfortunata, mentre io sono felice di vedere che 3 associazioni del territorio si sono unite con un unico obiettivo: aiutare il San Gerardo e i suoi pazienti’.

‘Lo scorso autunno abbiamo realizzato alcuni interventi, anche di carattere tecnologico, per rendere maggiormente fruibile il Day Hospital Oncologico – ha spiegato Nicola Caloni, Vice presidente dell’associazione Cancro Primo Aiuto – Oggi, insieme alle altre associazioni, portiamo a termine il progetto con questo sistema che permette di accelerare le pratiche e garantisce una maggiore privacy, a beneficio di tutti i malati’.

A sostenere il progetto, anche Banca Sella: ‘Siamo lieti di aver supportato questo importante progetto. Vogliamo che non sia un unico intervento, desideriamo che sia il primo passo di un lungo cammino insieme alle associazioni e alla ASST di Monza’, ha dichiarato Giuseppe Trabattoni, responsabile area Brianza.

Le autorità

 

Alla presentazione del nuovo sistema ‘tagliacode’ ha partecipato anche il Vicepresidente della Regione Lombardia, Fabrizio Sala: ‘Innanzitutto rivolgo i miei complimenti all’eccellenza del capitale umano del San Gerardo. Non posso che confermare la grande umanità del reparto del prof. Bidoli. Il plauso va anche alle associazioni e alla loro straordinaria capacità di comprendere i reali bisogni delle persone’.

‘Si sta discutendo se il San Gerardo possa diventare un Irccs – ha aggiunto il vicepresidente Sala – io credo che la cosa più importante sia che il San Gerardo continui a essere uno dei migliori presidi della Lombardia e dell’Italia intera. Occorre puntare al meglio, per i pazienti e per il personale sanitario’.

Il progetto ha attirato l’attenzione anche del Prefetto, Patrizia Palmisan e del questore di Monza, Michele Davide Sinigaglia, il quale ha dichiarato: ‘Vivo in Lombardia da 30 e sono testimone della eccellenza del sistema sanitario lombardo. Guardo con ammirazione e un pizzico di invidia il lavoro di squadra intessuto con le associazioni di volontariato. Una rete di collaborazioni che sarebbe utile anche noi, considerato che è sempre più difficile avere personale a sufficienza. Nei prossimi mesi, vorrei realizzare qualcosa di simile’.

 

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Beatrice Elerdini
Giornalista per passione e professione, mi occupo ogni giorno di cronaca nera, politica, attualità, economia e musica. Amo viaggiare, per scoprire luoghi il più possibile sperduti e puri, sono attratta dalle macerie, perché è da lì che nascono le cose migliori. Adoro scorgere la verità in fondo agli occhi delle persone, trovare le loro cicatrici, gli amori, le delusioni e i riscatti. Tutto ciò che appare, ma anche ciò che non si vede è materia preziosa da raccontare. 'Scrivo da sempre e per sempre'. Sono profondamente empatica come ogni scrittore e giornalista deve essere e la mia vita non è che un vano riflesso di quella di tutti gli altri, che nelle parole, nude e crude, scorre impetuosa su un foglio vergine. Volete conoscermi meglio? Cercatemi sul web con nome e cognome!


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