Economia

Gp d’Italia a Monza, Cgil MB: “Vogliamo essere nei nuovi luoghi di lavoro”

Nei giorni della Formula 1 il sindacato sarà nei principali ingressi al Parco e nelle piazze del centro con una nuova campagna di informazione e comunicazione ad ampio raggio.

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Cosa c’entra con il sindacato con il Gp d’Italia, l’evento clou dell’anno a Monza e il più importante a livello sportivo nel nostro Paese? Fino a circa dieci anni fa, la risposta giusta probabilmente sarebbe stata poco o nulla. Ma negli ultimi anni tante cose sono cambiate velocemente, anche nel mercato del lavoro. E, così, chi vuole rappresentare i diritti dei lavoratori deve cercare di adeguarsi per non rischiare di far uscire i propri valori e le proprie idee dal corso della storia.

Ecco perché la Cgil Monza e Brianza, impegnando tempo e risorse umane notevoli, ha dato vita dal 3 all’8 settembre  ad una campagna di informazione e comunicazione destinata a tutti i lavoratori impiegati nell’organizzazione del Gp. Ma anche a tutti i turisti e appassionati di automobilismo che frequentano in questi giorni Monza e il suo Parco (qui la news).

“Nel mercato del lavoro odierno non ci sono soltanto aziende strutturate con centinaia di lavoratori e i loro rappresentanti sindacali  – spiega Matteo Moretti (al centro nella foto in alto), Segretario generale della Filcams (Federazione italiana lavoratori commercio, turismo e servizi) Cgil di Monza e Brianza – tanti, anche tra chi ha un contratto a tempo indeterminato, si trovano in condizioni di debolezza e di estrema flessibilità. Abbiamo deciso di andare nei luoghi, anche quelli meno istituzionali, dove possiamo incontrare i lavoratori, perché questo deve essere l’obiettivo di un sindacato moderno”.

Un evento come il Gp d’Italia, che porta a Monza decine di migliaia di persone, insomma, può diventare un’occasione da non perdere. E, per una volta, non soltanto per motivi sportivi o turistici. “La nostra idea è nata come progetto promosso dall’assemblea generale della Filcams Brianza -afferma Moretti – l’intento è quello di incontrare i lavoratori e creare delle nuove opportunità sul territorio”.

“E’ un lavoro di squadra, che coinvolge anche le categorie Nidil (Nuove identità lavoro) e il Patronato Inca Cgil Brianza, su un doppio binario – continua – da un lato la tutela del lavoratore e, dall’altro, un invito all’azione (l’email dedicata è scuderiacgilmb@cgil.lombardia.it) per cercare nuovi rappresentanti sindacali che collaborino con noi per migliorare le condizioni di lavoro, proprie e dei colleghi”.

In questi giorni del Gp, insomma, al rosso Ferrari si aggiunge anche quello della Cgil. “Spesso dietro ai grandi eventi ci sono grandi problemi per i lavoratori ed è per questo che partecipa la Scuderia Cgil Brianza” afferma Davide Carlo Cappelletti (ultimo a destra nella foto in basso), Direttore Provinciale Patronato IncaCgil Brianza.

La nuova campagna di comunicazione ed informazione sta portando il sindacato di via Premuda, in questi giorni dedicati alla Formula 1, nei punti di maggior afflusso di persone. Dai principali ingressi al Parco di Monza alle piazze del centro, Trento e Trieste e Cambiaghi, dove sono previsti alcuni degli appuntamenti a corollario dell’evento sportivo. Per la Cgil Monza e Brianza si tratta anche di una sorta di test, all’interno della stessa organizzazione sindacale, sulle nuove modalità di approccio al mondo del lavoro.

“Partiamo dal basso per costruire progetti, cerchiamo il confronto per ragionare sui reali problemi di cui occuparci” spiega Segretario generale della Filcams Cgil di Monza e Brianza. Per la Cgil il legame con il Gp d’Italia non è una novità assoluta.

“Nidil Cgil in passato si è già occupata di lavoratori che hanno prestato la loro opera nei servizi collegati al Gran Premio, in condizione di precarietà o di oggettivo sfruttamento – chiarisce Lino Ceccarelli, Responsabile Nidil (Nuove identità lavoro) e dell’Area Giovani e Lavoro della Cgil di Monza e Brianza– pertanto abbiamo aderito con entusiasmo all’idea di realizzare un progetto di copertura informativa a tappeto durante la settimana che precede il Gp”.

“In particolare contiamo di incontrare lavoratrici e lavoratori dello sport – continua – settore che in Italia, e nella nostra provincia, è caratterizzato dalla prevalenze di lavoro precario, spesso ai limiti, e oltre i limiti, posti dalle norme e dai contratti di lavoro”.