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Atletica, Match Europa-Usa: a Minsk, in Bielorussia, Tortu corre nei 100 metri

Atletica, Match Europa-Usa: a Minsk, in Bielorussia, Tortu corre nei 100 metri

9 Settembre 2019

Un velocista di professione come Filippo Tortu, recordman italiano nei 100 metri con 9’’99 (clicca qui), si allena anche 5 o 6 ore al giorno. Ma, in un anno agonistico, gareggia al massimo una decina di volte per un tempo complessivo di nemmeno due minuti.

Ecco perché il Match Europa-Usa, in programma a Minsk, in Bielorussia, per lo sprinter brianzolo, cresciuto a Costa Lambro, una frazione di Carate Brianza, rappresenta un’occasione imperdibile per testare il suo stato di forma.

Soprattutto dopo il 10’’21 del suo recente rientro alle gare nel Palio Città della Quercia di Rovereto (leggi l’articolo). E prima dei Mondiali di atletica, che si svolgeranno a Doha, in Qatar, dal 27 settembre al 6 ottobre.

“Dopo Rovereto abbiamo lavorato tanto e bene, naturalmente con l’obiettivo di Doha, vedendo Minsk soprattutto come una tappa di passaggio – spiega Tortu, che si è formato sulle piste di Besana Brianza e Giussano – è bello aver ricevuto la proposta di partecipare, penso che il Match Europa-Usa sia una manifestazione interessante e ho molta voglia di gareggiare”.

Alle 18.30 del 9 settembre (qui è possibile seguire la diretta streaming), il 21enne velocista brianzolo sarà sulla pista dello Stadio Dinamo di Minsk, ai nastri di partenza dei 100 metri.

Il Match Europa-Usa è alla sua prima edizione, ma ha un sapore antico. La competizione, infatti, è stata ufficializzata soltanto nel dicembre 2018, ma è una rievocazione di un evento sportivo che si svolgeva regolarmente negli anni ’60. Quando si era in piena Guerra Fredda e lo sport costituiva un ulteriore veicolo di incontro e scontro tra potenze politiche e militari.

A distanza di quasi 50 anni, quindi, dopo il successo l’anno scorso della neonata Athletics World Cup, Europa e Stati Uniti torneranno a sfidarsi. I due giorni del programma della manifestazione, il 9 e 10 settembre (Orario gare), offriranno 37 competizioni a cui prenderanno parte 300 atleti. Dalla corsa agli ostacoli, fino ai lanci, i salti e le staffette. In ognuna delle competizioni, si contenderanno la vittoria 8 atleti, 4 europei e 4 americani.

Tortu, tesserato per le Fiamme Gialle, ex studente del Collegio Villoresi San Giuseppe di Monza (leggi l’articolo) e iscritto alla facoltà di “Economia e commercio” all’Università Luiss di Roma, nei 100 metri di Minsk avrà avversari di livello. Su tutti lo statunitense Mike Rodgers, capace di scendere ben 46 volte sotto i 10’’ e dotato di un personale di 9’’85. Non da meno, sempre nella squadra a stelle e strisce, Isaiah Young  e Chris Belcher, che all’attivo hanno prestazioni rispettivamente da 9’’92 e 9’’93.

Per Filippo si riproporrà anche la sfida con Demek Kemp, già battuto al Palio della Quercia di Rovereto. Nei 100 metri di Minsk non ci saranno, invece, né l’altro italiano convocato, Marcel Jacobs, a riposo precauzionale per un risentimento muscolare all’adduttore, né il britannico Adam Gemili, un 26enne da 9’’97 sui 100 metri.

Con Tortu, a condividere l’onore di tenere alto il nome dell’Italia e indossare la maglia dell’Europa, ci saranno altri cinque connazionali: Davide Re nei 400 metri, Fausto Desalu nei 200, Yeman Crippa nei 3000, Luminosa Bogliolo nei 100hs e Ayomide Folorunso nei 400hs.

La buona impressione destata dallo sprinter brianzolo a Rovereto, dove ha vinto la gara conducendola dall’inizio alla fine, apre le speranze alla possibilità che la giovane icona dell’atletica italiana possa proseguire al meglio il suo avvicinamento ai Mondiali di Doha. La lesione al bicipite femorale sinistro, che lo ha tenuto lontano dalle competizioni per due mesi, sembra essere definitivamente superata.

Dopo la gara di Minsk, per Filippo ci sarà soltanto da curare gli ultimi dettagli della prestazione e restare concentrato sugli obiettivi. Che, come lui stesso ha dichiarato, sono la finale iridata e scendere di nuovo sotto i 10’’ nei 100 metri. Il tempo dell’attesa sta per finire. Ora la parola passa al cronometro. Che non sa mentire.

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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