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Gran premio di Monza, viabilità e sicurezza: tutti i numeri dell'organizzazione

Gran premio di Monza, viabilità e sicurezza: tutti i numeri dell’organizzazione

19 Agosto 2019

L’edizione 2019 del Gran Premio d’Italia si avvicina a grandi passi. Le prime avanguardie di tifosi fra una decina di giorni inizieranno a farsi vedere per le strade di Monza e lungo i viali alberati del Parco che ospita l’Autodromo: zaini in spalla, bandiere colorate e tanta curiosità per l’esito finale della gara. Per tre giorni, dal 6 all’8 settembre, gli occhi di tutti gli appassionati di Formula Uno sparsi per il mondo saranno puntati sul “Tempio della velocità” brianzolo.

La macchina organizzativa sta girando a pieno regime ed è pronto per entrare in funzione il piano viabilistico d’emergenza, lo stesso piano varato oramai quasi 20 anni fa. Code infinite di auto nei viali attorno al Parco, centinaia di vetture e pullman parcheggiati sui prati dell’Ippodromo, vigili urbani in piena crisi agli incroci stradali e orde di tifosi accalcati davanti agli ingressi dell’Autodromo. Fino a pochi anni fa era questa l’immagine che accompagnava i tre giorni del Gran Premio. Era, perché dopo 20 anni di aggiustamenti l’organizzazione funziona oramai come un orologio svizzero.

L’impianto sportivo e una buona fetta di territorio circostante saranno completamente off limits ad auto e moto. Uniche eccezioni: disabili con pass e titolari di un biglietto che consente l’ingresso a bordo di un mezzo. Sabato e domenica saranno chiuse al traffico privato viale Cesare Battisti e viale Brianza. Per i tifosi che arrivano in macchina, dunque, l’unica soluzione è la corona di parcheggi allestita nelle zone periferiche.

Circa 16 mila posti auto dislocati in maniera strategica per evitare di congestionare le vie a ridosso del polmone verde. Poco meno di 11 mila si trovano in viale Stucchi, periferia Est, a ridosso dello stadio Brianteo e del palasport. Gli altri sono in via Santa Anastasia al confine con Villasanta, e in viale Elvezia e in viale Lombardia, nella zona Nord Ovest. Tutti saranno collegati con bus navetta all’Autodromo.

Una terza linea collegherà invece la stazione Fs. Trenord ha istituito corse straordinarie di andata e ritorno da Milano per l’Autodromo. Dodici treni partiranno domenica da Milano Centrale ogni mezz’ora circa  per la stazione di Biassono-Lesmo a due passi dall’ingresso del circuito. Nove invece le corse di ritorno da Biassono-Lesmo a Milano Centrale, con fermata intermedia a Monza.

Imponente anche il servizio d’ordine. A fronte di un numero di appassionati che sui tre giorni della gara dovrebbe superare le 100 mila unità, forze dell’ordine, polizia locale, protezione civile, croce rossa e guardie ecologiche metteranno in campo centinaia fra uomini e mezzi. Solo per gestire i parcheggi, l’amministrazione ha previsto di dedicare circa 80 persone. I costi straordinari del personale, stimati in 113 mila euro, saranno sostenuti da Sias, la società che gestisce l’Autodromo.

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Riccardo Rosa
Monzese di nascita, ma sogno California. Amo le serie tv americane e lo streaming (legale) oltre ad un'insana passione per la cara vecchia Inter. Ho 47 anni, ma nell'animo mi sento un 18enne, sempre alla ricerca di nuove esperienze con la mia nuova bicicletta fiammante. Ah già, dimenticavo: da anni sono un giornalista e con le lettere e il punto e virgola ho un rapporto viscerale. Cosa mi manca? Un biglietto aereo sempre pronto per i mari del Sud.


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