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Fermata ferroviaria Monza Est, sottopasso via Einstein: a settembre arriva l’appalto

Fermata ferroviaria Monza Est, sottopasso via Einstein: a settembre arriva l’appalto

23 Agosto 2019

Dopo tanto tuonare, finalmente ha piovuto. No, non stiamo parlando di refrigerio in questa calda estate, frutto di cambiamenti climatici sempre più estremi. Ma, insomma, con le dovute proporzioni rispetto a fenomeni atmosferici così decisivi per la sopravvivenza della specie umana, anche l’appalto per la realizzazione del sottopasso ciclopedonale di via Einstein potrebbe davvero segnare un cambiamento importante per i residenti del quartiere Libertà di Monza.

Perché, dopo anni di indecisioni e retromarce, portare a termine questa opera infrastrutturale sarebbe il primo passo concreto nella direzione della fermata ferroviaria Monza Est, un progetto che risale addirittura all’inizio degli anni 2000, quando primo cittadino di Monza era Michele Faglia.

Ma se far fermare anche in viale Libertà il treno della linea Monza-Molteno-Lecco S7 , il cosiddetto “Besanino”, è ancora una cosa futura, il presente del sottopasso di via Einstein parte da una certezza. Il 27 agosto alle 12, a quasi un mese e mezzo dalla pubblicazione datata 17 luglio, scade il bando di gara (Il documento) per l’affidamento dell’appalto per la realizzazione dell’opera.

Che ha un importo previsto di 1,5 milioni di euro, tutti a carico dell’amministrazione comunale, attualmente guidata dal sindaco Dario Allevi. Serviranno, poi, altri 2,5 milioni di euro, a carico questa volta delle Ferrovie dello Stato, secondo l’accordo siglato il 21 luglio 2015 tra Rfi, Regione Lombardia e Comune di Monza, per avere la nuova fermata ferroviaria Monza Est.

I tempi per la realizzazione del sottopasso ciclopedonale sono piuttosto contingentati. Il 28 agosto alle 9.30 nel Palazzo comunale di Piazza Trento e Trieste è prevista l’apertura delle offerte. Quindi già a settembre dovrebbe essere firmato il contratto d’appalto con l’azienda risultata aggiudicatrice. Che avrà 30 giorni di tempo per rendere esecutivo il progetto del tunnel di via Einstein e 8 mesi per realizzare l’opera.

Se tutto va bene, per l’estate 2020 dovrebbe essere stato portato tutto a termine. Anche grazie ad una tecnica particolare, quello dello scatolare a spinta, con la quale la struttura del tunnel, 25 metri di lunghezza 5 di larghezza e 3,90 di altezza, sarà fatta scivolare sotto la ferroviaria, senza necessità di uno scavo. Per poi concludersi, alle due estremità, con due rampe accessibili a pedoni e disabili. Con tanto di ascensori alimentati da pannelli fotovoltaici.

La notizia dell’imminente appalto apre il sorriso a molti dei 12mila residenti di viale Libertà. Che già nei mesi scorsi (clicca qui) si erano detti disposti ad accettare che la nuova fermata ferroviaria di Monza Est, in una prima fase, accoglierà soltanto il “Besanino” e non la sosta dei treni diretti a Carnate, pur di avere un’accelerazione sui tempi di realizzazione dell’opera. E poter disporre, con il sottopasso di via Einstein, di un collegamento diretto con il centro e il Parco.

“Il bando di gara è un ottimo passo avanti per poi arrivare alla tanto richiesta e sospirata fermata del treno” afferma Maurizio Resseghini, referente del Gruppo Spontaneo Libertà, uno dei più attivi della zona. Prima di cantar vittoria, comunque, è bene continuare a tenere le dita incrociate. Troppa acqua, infatti, è passata inutilmente sotto i ponti di questa importante opera infrastrutturale. Con la svolta che è arrivata soltanto nel dicembre 2017 quando il “Patto per la Lombardia” della Regione (vedi l’articolo) ha concesso lo stanziamento di 4 milioni di euro per la realizzazione del sottopasso e della fermata ferroviaria.

Non sono da dimenticare, inoltre, i dubbi e i timori che residenti e commercianti di viale Libertà avevano espresso ad MBNews quasi tre anni fa riguardo all’eccessivo impatto su viabilità e parcheggi della nuova opera infrastrutturale (leggi l’approfondimento).

A questo punto, comunque, c’è da sperare che tutto proceda senza intoppi. Anche perché sembra essere cominciato un periodo positivo per i sottopassi della città di Monza. Pochi giorni fa, infatti, sono stati completati i lavori di riqualificazione del sottopasso di via Sant’Alessandro – via Tolstoi (qui la news).

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Filippo Panza
Sono nato nel 1980, anno di grandi eventi sportivi (Olimpiadi di Mosca, Europei di calcio), attentati terroristici (strage di Bologna), terremoti (Irpinia) e misteri ancora irrisolti (Ustica). Ma anche di libri (Il nome della Rosa) e film (Shining), che hanno fatto epoca. Con tanta carne a cuocere, forse era scritto nel mio destino che la curiosità sarebbe stato il motore della mia vita. E così da Benevento, la città che mi ha dato i natali, la passione per la conoscenza e la verità, declinate nel giornalismo, mi ha portato in giro per l’Italia. Da Salerno a Roma, da Napoli a Bologna, fino a Monza. Nel capoluogo della Brianza penso di aver trovato il luogo dove mettere la mia base (più o meno) definitiva e soddisfare la mia sete di scrittura, lettura, sport e tempo libero. Almeno fino a quando il richiamo di qualche Sirena, forse, non mi farà approdare ad altri lidi.


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