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Tiro a volo, successo per l’Italia: le ultime medaglie e una guida per iniziare a praticarlo

Tiro a volo, successo per l’Italia: le ultime medaglie e una guida per iniziare a praticarlo

24 Luglio 2019

Ci sono alcune discipline in cui l’Italia si distingue oramai da anni a livello internazionale, e tra queste troviamo il tiro a volo. Si tratta di uno sport che spesso viene messo in secondo piano e lasciato fuori dai riflettori, ma che in realtà meriterebbe tutt’altro palcoscenico.

Per questo motivo è bene fare un po’ di chiarezza, scoprendo come iniziare a praticarlo e mettendo in risalto i successi ottenuti dagli atleti italiani. Perché il tiro a volo si è guadagnato questa opportunità, per via del suo fascino, che lo rende una disciplina fatta di concentrazione e di grande precisione.

Le medaglie conquistate dagli atleti azzurri

L’Italia dimostra di essere un paese con una forte tradizione legata al tiro a volo e alle competizioni a livello atletico e agonistico, anche se queste non sono molte note al grande pubblico.

A dimostrarlo è il grande livello di preparazione messo in campo dagli atleti azzurri, i quali si sono resi protagonisti negli anni di svariati successi in campo internazionale. Si parla ad esempio di una delle atlete di tiro a volo più note, come Diana Bacosi, che è riuscita a conquistare l’oro agli ultimi mondiali giocati in casa a Lonato Del Garda: un vero e proprio bis, visto che la Bacosi veniva già dall’oro vinto alle Olimpiadi, confermandosi dunque come la regina dello skeet femminile.

A livello di medagliere, l’Italia ha fatto valere tutto il suo calibro, letteralmente parlando: gli azzurri, difatti, hanno concluso il Mondiale collezionando ben 11 ori, insieme a 8 argenti e 4 bronzi, per un totale complessivo di 23 medaglie. In sintesi, nessuno è riuscito a fare meglio degli atleti tricolori a livello di classifica del medagliere.

Eppure il successo degli atleti nostrani, nel tiro a volo, non si limita certo agli ultimi risultati del mondiale. Questo per via dei diversi successi collezionati in passato, alle già citate Olimpiadi, ma anche alle Universiadi (stavolta per merito della coppia Rossi – D’Ambrosio e della giovane Di Marziantonio, entrambi medaglia d’oro).

Come iniziare a praticare questa disciplina

Il tiro a volo non è una disciplina da prendere con leggerezza, visto che è necessaria una preparazione di ottimo livello e ovviamente il conseguimento di una serie di titoli, necessari per potersi calare in questo affascinante mondo, fatto di piattelli e di fucili.

Per prima cosa serve la licenza di porto di fucile per il tiro a volo, insieme alla tessera FITAV, necessaria per poter accedere ai campi da tiro presenti in territorio italiano. Poi è fondamentale anche la scelta dell’equipaggiamento, è sempre consigliato scegliere marchi affidabili come Beretta, brand specializzato in armi e accessori per il tiro sportivo e da sempre sinonimo di qualità e grande esperienza in questo campo.

La nota casa di Gardone Val Trompia, infatti, ha conquistato un numero impressionante di medaglie proprio agli ultimi Mondiali: al punto che 19 medaglie su 30 sono state conquistate da atleti che imbracciavano un fucile Beretta.

I numerosi successi collezionati dagli atleti azzurri, forse, basteranno per attirare un po’ l’attenzione degli italiani. Perché il tiro a volo merita una vetrina più in vista, per via della bellezza di una disciplina fatta di attenzione ed estrema precisione.

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