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Svezia, Europei Under 23: la ‘monzese’ Olivieri è argento nei 400 ostacoli

La 21enne piemontese, tesserata per l'Atletica Monza e per le Fiamme Oro, è giunta seconda dopo una gara condotta in testa. Per lei un crono, 56''22, vicino al suo personale. Ora i Mondiali a Doha.

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L’atletica regala spesso storie e gare che sembrano romanzi, pieni di particolari e colpi di scena. Quello di Linda Olivieri, specialista dei 400 ostacoli, impegnata a Gavle, in Svezia nei Campionati europei Under 23, assomiglia molto ad una commedia. Con un finale a sorpresa, però, dal sapore decisamente drammatico.

Linda, tesserata per le Fiamme Oro Padova e per l’Atletica Monza, proprio nel giorno dei suoi 21 anni, infatti, non è riuscita per un soffio a regalarsi la medaglia d’oro. E ha dovuto accontentarsi, si fa per dire, del secondo posto. Ma l’ostacolista di Novara, studentessa di Architettura al Politecnico di Milano, può davvero masticare amaro. Perché ha condotto una gara perfetta fino a pochi metri dal traguardo. Poi, qualcosa le è mancato.

L’incertezza con cui è inciampata sull’ultimo ostacolo ne è stato il segnale evidente. E, così, in debito d’ossigeno e con l’appoggio del piede ormai perso, ha visto consumarsi il suo vantaggio progressivamente. Sino a quando la sua avversaria più prossima, la belga Paulien Couckuyt, l’ha superata proprio sulla linea d’arrivo. A nulla è valso il tentativo di Linda di buttarsi in avanti per cercare di vincere.

Cinque centesimi separano la Olivieri, accreditata quest’anno del miglior tempo europeo nella sua disciplina, dalla tanto agognata medaglia d’oro. Per l’atleta piemontese, l’anno scorso a Berlino la prima di una società monzese dopo quasi un secolo a correre in un campionato continentale (leggi qui), alla fine comunque un crono di rilievo, 56’’22.

Però superiore al 55’’97 che pochi giorni fa, il 30 giugno, al meeting svizzero di La-Chaux-de-Fonds, le aveva permesso di abbassare il suo personale di oltre un secondo rispetto ai 57’’ con i quali nel 2017 era stata quarta ai Campionati europei Juniores di Grosseto (vedi l’articolo). Un 55”97 che, soprattutto, le aveva consentito di conquistare in anticipo la qualificazione nei 400 ostacoli per i Mondiali di atletica di Doha, in programma dal 28 settembre al 6 ottobre.

“Per un attimo mi sono vista avanti e per un secondo ho sperato nella medaglia d’oro – afferma Linda, che è anche campionessa italiana in carica nei 400 ostacoli della categoria Promesse e più volte tricolore negli anni scorsi (qui l’approfondimento) – comunque è un risultato che un mese fa non avrei nemmeno sognato. Il crono mi dà sicurezza in più ed arriva in una stagione di cui sono molto contenta”.

La Olivieri, che dal 2016 si allena a Monza con il suo coach Giorgio Ripamonti (nella foto in alto), è giunta alla finale dei Campionati europei Under 23 con un percorso netto. In qualifica ha vinto in scioltezza con 58’’48. Successo replicato anche nella sua batteria di semifinale, dove è scesa fino a 57’’40. Meglio di lei, nell’altra semifinale, aveva fatto Rebecca Sartori, capace di 56’’89, suo personale. L’atleta veneta, anche lei delle Fiamme Oro Padova ed allenata da Ripamonti, ha chiuso, poi, quarta in finale con 56’’93 dietro la svizzera Yasmin Giger (56’’37).

Il rammarico per il risultato non cancella un’annata fino ad ora davvero eccezionale per Linda. L’ostacolista dell’Atletica Monza, infatti, con il suo 55’’ 97 è la terza velocista Under 23 di sempre nella storia della specialità in Italia. E a Gavle, in Svezia, ha avuto anche l’onore di essere designata capitana della squadra azzurra per la trasferta europea. Insomma il dispiacere resta, ma c’è molto da festeggiare. E, soprattutto, da sperare per il futuro.